L’estrema destra vince in Francia e cambia gli equilibri nazionali

di Costanza
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Le Elezioni Europee si sono concluse da qualche ora, Un quadro che vede l’avanzata dell’estrema destra. E la Francia non è da meno. I risultati delle Europee, infatti, nel Paese hanno avuto un’impatto rilevante nella Politica Nazionale. Ma andiamo a vedere.

L’estrema destra stravince le europee in Francia e cambiano gli equilibri politici nazionali

Ieri sera, Domenica 9 Giugno, dopo l’uscita degli exit poll in Francia il Presidente decide di sciogliere l’Assemblea Nazionale, camera bassa del Parlamento e chiama le elezioni legislative anticipate in due turni: 30 Giugno e 7 Luglio 2024. Ma perchè?

Con il 31,37% stravince il partito di estrema destra Rassemblement National fondato da Jean – Marie La Pen nel 1972. Dal 5 Novembre 2022 ne è presidente insieme a Marine Le Pen, figlia della fondatrice. Fino al 2018 era conosciuto come Front National. Il partito affonda le sue radici nella militanza nel poujadismo del suo fondatore.


Movimento di protesta e di rivolta fiscale, di carattere qualunquista, che si sviluppò in Francia a metà degli anni Cinquanta per iniziativa del libraio P. Poujade. Fondatore (1953) e direttore del giornale Union et défense, Poujade animò il movimento Union pour la défense des commerçants et artisans (UDCA).

Enciclopedia Treccani

Negli anni della Grande Recessione economica, tra il 2007 e il 2013, il Front National accoglie e sfrutta il malcontento dei ceti rurali e meno abbienti francesi. In un clima in cui la disparità tra cento e periferia si inaspriva sempre di più. Nel 2012, al primo turno del voto presidenziale raggiunge il 18%. Nel 2014 in occasione delle Europee raggiunge il 24%. Nel 2017, invece, ha la grande occasione per l’Eliseo: un programma antieuropeista con un focus sugli investimenti. Ma viene sconfitto da Macron.

La rinascita del partito di estrema destra francese

Nel frattempo, però, Le Pen, in Francia, tra il 2014 e il 2018 approfitta dell’ondata populista. Al di qua delle Alpi c’è il suo “allievo” Matteo Salvini, stella nascente. Che nel 2018 supera la maestra, entrando nel Governo Italiano. Ed è proprio nel 2018 che il Partito Francese sovranista per eccellenza cambia nome: Rassemblement National. Operazione d’immagine con il tentativo di allargare il campo agli elettori ed elettrici spostandosi al centro destra. Nel 2022 seconda sconfitta alle legislativa. E l’entrata in campo del 29enne Bardella che dovrebbe rappresentare – e dato il risultato delle Europee sembra essere un dato di fatto – una nuova fase per il partito.

D’altra parte c’è Macron sconfitto. Il suo partito fondato nel 2016, alle Europee è secondo, ma sfiora il 15%. Reinassance. a differenza del RE, ha un orientamento liberale, europeista e si colloca al Centro.

La vittoria del RE si colloca in linea all’avanzata dell’estrema destra in tutta Europa. Pensiamo, ad esempio, a Fratelli D’Italia con il 28,77%. Alla Germania o all’Austria.


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