Le parole chiave per capire il conflitto israelo-palestinese

di Mirko Aufiero
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 10 Min.

Intifada, Nakba, Hamas e Iron Dome, le parole da conoscere per comprendere cosa sta succedendo nel conflitto tra israeliani e palestinesi

Israele

Le parole chiave per capire il conflitto israelo-palestinese

Noto ufficialmente come Stato d’Israele, è uno stato mediorientale fondato il 14 maggio 1948 in seguito al progetto di spartizione dei territori palestinesi approvato dalle Nazioni Unite. Tale progetto venne rifiutato dagli arabi palestinesi e dai paesi arabi confinanti, i quali intervennero militarmente aprendo la guerra arabo-israeliana del 1948.

Da allora, i conflitti con i paesi arabi e i palestinesi sono stati una costante della storia dello Stato d’Israele, rendendo tutt’oggi incerti i suoi confini.

Attualmente guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, Israele è una repubblica parlamentare il cui parlamento, la Knesset, è composto da 120 deputati eletti ogni quattro anni. La popolazione è di circa 9.6 milioni di persone, mentre la valuta utilizzata è il nuovo siclo israeliano.

Palestina

La vita dei palestinesi si scontra con il muro costruito da Israele (Video) - Internazionale

Lo Stato di Palestina è stato proclamato ufficialmente il 15 novembre 1988 ad Algeri, ottenendo il riconoscimento da diversi stati arabi, come Egitto e Giordania, ma non dalla maggior parte dei paesi occidentali.

Attualmente, paesi come Italia, Francia, Germania, Usa, Giappone e Corea del Sud non riconoscono la Palestina come stato indipendente, pur sostenendo la soluzione dei due stati separati per il conflitto israelo-palestinese.

I confini dello Stato di Palestina sono tutt’oggi un tema centrale del conflitto. I territori su cui esso dovrebbe esercitare la propria sovranità sono la Cisgiordania, la Striscia di Gaza e Gerusalemme Est; tuttavia, nel nord della Cisgiordania rimangono diverse colonie ebraiche con circa 364mila coloni israeliani.

Striscia di Gaza

Le parole chiave per capire il conflitto israelo-palestinese

La Striscia di Gaza è un’exclave del territorio dello Stato di Palestina racchiuso da Israele, Egitto e Mar Mediterraneo. Controllata da Hamas dal 2006, la Striscia è considerata dall’ONU territorio occupato da Israele, il quale mantiene un blocco aereo e navale su di essa e controlla sei dei sette attraversamenti della frontiera terrestre.

Con una densità abitativa di 5935 ab./km2, la Striscia di Gaza è uno dei territori più densamente popolati al mondo, ed ospita una popolazione di 1.7 milioni di abitanti.

Hamas

Acronimo di Ḥaraka al-muqāwama al-islāmiyya, ossia “Movimento della resistenza islamica”, è una organizzazione politica e paramilitare palestinese.

Fondata nel 1987 con l’obiettivo di liberare la Palestina e di costruirvi uno Stato islamico come ramo della Fratellanza musulmana, nel corso degli anni ha commesso numerosi attentati contro i civili e i militari israeliani, ed è considerata una organizzazione terroristica da gran parte degli stati delle Americhe, dall’Unione Europea, dal Giappone, da Israele ed dall’Egitto.

Molto presente nella Striscia di Gaza, nel corso degli anni Hamas ha guadagnato grande popolarità tra i palestinesi, riuscendo a vincere le elezioni del 2006 col 44% dei voti a scapito del partito moderato al-Fatah, forte in Cisgiordania.

Tale spaccatura geografica dell’elettorato causò nel 2007 scontri tra i bracci armati dei due partiti, che portarono Hamas ad ottenere il dominio della Striscia e al-Fatah a controllare la Cisgiordania. Nello stesso anno, Hamas è stata messa fuorilegge dal Presidente palestinese Mahmud Abbas.

Al-Fatah

Le parole chiave per capire il conflitto israelo-palestinese

Sigla rovesciata di Ḥarakat at-Taḥrīr al-waṭanī al-filasṭīnī, ossia “Movimento di liberazione nazionale palestinese”, al-Fatah è una organizzazione politica e paramilitare palestinese.

Come spiega la Treccani, essa si è costituita «a partire dal 1957, soprattutto a opera di Y. ‛Arafāt, nel 1965 avviò la guerriglia contro Israele e dopo il conflitto del 1967 assunse l’egemonia all’interno dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina».

Con le elezioni del 1996, essa prese il controllo del potere esecutivo e legislativo dell’Autorità nazionale della Palestina. Tuttavia, nel corso degli anni 2000 al-Fatah ha visto calare i suoi consensi a favore di Hamas, dalla quale è stata sconfitta nel 2006. Da allora essa governa i territori della Cisgiordania e di Gerusalemme Est.

Intifada

Col termine intifada – in arabo «scuotimento» – si fa riferimento alla rivolta popolare avvenuta nel dicembre 1987 nei territori palestinesi occupati da Israele nel 1967 con la guerra dei sei giorni. Essa fu caratterizzata da manifestazioni, scioperi e scontri con le forze israeliane, e si estese dalla Striscia di Gaza alla Cisgiordania.

Una seconda intifada iniziò nel settembre del 2000 dalla moschea di al-Aqsa a Gerusalemme, per poi raggiungere il resto dei territori palestinesi, dove assunse i contorni di una protesta generale contro l’occupazione israeliana e per l’indipendenza della Palestina.

Iron Dome

Cos'è l'Iron Dome e come funziona il sistema di difesa aerea che protegge Israele - la Repubblica

L’Iron Dome – in italiano «Cupola di ferro» – è il sistema di difesa antimissile israeliano. Progettato per intercettare e distruggere missili e razzi a corto raggio che vengono lanciati contro il territorio israeliano, funziona tramite avanzati radar e tecnologie di intercettazione che individuano e seguono i missili in volo, ne determinano la traiettoria e li abbattono tramite missili d’intercettazione.

Progettato appositamente per intercettare i missili provenienti dalla Striscia di Gaza, dal Libano e dalla Siria, è operativo dal 2011 e si stima che riesca ad intercettare fino al 90% dei missili e dei razzi ostili.

Mossad

Il Mossad è uno dei servizi segreti israeliani, incentrato sulle operazioni all’estero. I suoi principali scopi sono la lotta al terrorismo e la raccolta di informazioni sui paesi all’estero, specialmente sui paesi arabi e sull’Iran.

Il Mossad non è però l’unico servizio di intelligence israeliano. Israele vanta infatti uno dei migliori sistemi di intelligence del Medio Oriente, nel quale rientrano anche l’Aman (intelligence militare), e lo Shin Bet (responsabile della sicurezza interna).

Nakba

The Nakba did not start or end in 1948 | Features | Al Jazeera

In italiano «la catastrofe», è il termine con cui gli arabi si riferiscono all‘esodo forzato di circa 700mila arabi palestinesi dai territori occupati da Israele durante la prima guerra arabo-israeliana del 1948 e durante guerra civile che la precedette (Treccani).

Nonostante nel 1948 l’Onu abbia approvato una risoluzione che garantisce ai palestinesi il diritto di tornare alle proprie case, Israele non lo ha mai permesso.

Un tentativo di mediazione venne avanzato alla Conferenza di Losanna (1949), in cui Israele propose il rientro di 100.000 profughi, in cambio del riconoscimento arabo dei confini stabiliti dalla guerra. Esso venne però respinto dai paesi arabi, e da allora il diritto al ritorno è al centro del dibattito sul conflitto israelo-palestinese.

Operazione «Alluvione Al-Aqsa»

Le parole chiave per capire il conflitto israelo-palestinese

La mattina del 7 ottobre il capo del bracciato armato di Hamas – Mohammad Deif -ha lanciato l’operazione «Alluvione al-Aqsa» contro Israele.

In un comunicato Hamas sostiene di aver effettuato il lancio di 5.000 razzi col fine di «mettere fine ai crimini di Israele», riferendosi alle “profanazioni” dei luoghi santi di Gerusalemme e al “rifiuto” israeliano di «liberare i nostri prigionieri».

Al lancio dei razzi sono seguite le operazioni combinate via terra, aria e mare che hanno preso di mira militari e civili israeliani. Fra questi centinaia sono stati rapiti e portati nella Striscia, mentre aumenta il numero di corpi di civili rinvenuti sul suolo israeliano.

Operazione «Spade di ferro»

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Il 7 ottobre, in risposta all’Operazione Al-Aqsa lanciata da Hamas, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato lo stato di «allerta di guerra» e dato il via all’operazione «Spade di ferro» contro obiettivi nella Striscia di Gaza.

Essa viene definita dalle IDF su X come «un’operazione su larga scala per difendere i civili israeliani dall’attacco combinato lanciato questa mattina contro Israele da Hamas», e vede la mobilitazione di oltre 100mila uomini e il richiamo di 400mila riservisti.

Fonti: Treccani, Euronews, Il Post, La Stampa

di Mirko Aufiero


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