Le Nazioni Unite, quanto ne abbiamo bisogno?

di Emanuele Lo Giudice
6 Min.

Sono importanti le Nazioni Unite? Nonostante i fallimenti nel passato, l’esistenza dell’ONU rimane necessaria per il nostro interagire internazionale.

Nazioni Unite

« Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all’umanità »

Le ambizioni dei paesi firmatari della Carta Onu, sottoscritta il 26 giugno 1945 a San Francisco, erano più che nobili. Il rifiuto degli orrori degli anni precedenti, oltre al fallimento della Società delle Nazioni, ha spinto la comunità internazionale a dotarsi di un’entità intergovernativa universale capace di mitigare le tensioni promuovendo la pace. È pur vero che nei loro quasi 80 anni di vita, le Nazioni Unite non poche volte hanno avuto difficoltà ad affrontare le problematiche internazionali. Problematiche interne a parte, quale per esempio il veto al Consiglio di Sicurezza, le Nazioni Unite hanno però in sé un potenziale non scontato. 

Spesso all’acronimo “ONU” si affiancano aggettivi come « inutile », « improduttiva », « superflua » o, addirittura, « dispendiosa ». Non è questa sede d’analisi storica o giuridica dell’Organizzazione, mi soffermerei più che altro su una semplice (quanto difficile) domanda: ne è necessaria l’esistenza? La risposta, tutt’altro che frettolosa, è sì. O meglio, non possiamo farne a meno.

Nazioni Unite

Il quadro che ci troviamo davanti, se politicamente allontaniamo l’occhio dalla nostra comfort zone, è un agglomerato di plurime entità statuali, con confini più o meno delineati. Nella storia umana numerose volte tra queste entità, aumentate in numero nel corso degli ultimi decenni, sono scoppiate crisi profonde. Le Nazioni Unite nascono appositamente per rimettere tali crisi dinnanzi al diritto internazionale, con l’obiettivo di eliminarne qualsiasi conseguenza pericolosa e di evitare un’escalation. Certo, la realtà si è dimostrata ben diversa dalle volontà iniziali. Questo non significa che le Nazioni Unite non abbiano avuto e non abbiano ancora un peso importante nelle relazioni internazionali. 

Nazioni Unite

L’ONU rappresenta l’istituzione all’interno della quale gli Stati possono esprimersi liberamente su una pluralità di materie, che siano esse di vario genere. L’abbandono delle relazioni bilaterali o “limitate” e l’ampliamento del multilateralismo ha profondamente giovato alla comunità internazionale che conosciamo ora.

Rimane indubbio anche che dal 1945 lo scacchiere internazionale e i campi d’azione politica degli Stati siano cambiati. L’avvento della Guerra Fredda e la comparsa di ulteriori soggetti internazionali (e transnazionali), hanno infatti cambiato le carte in tavola. Innegabile, però, è il ruolo che l’ONU ha avuto negli ultimi decenni nell’indirizzamento della comunità internazionale verso un nuovo futuro. Sono due gli esempi che possiamo prendere in considerazione. La decolonizzazione, questione sulla quale l’ONU si è ampiamente espressa, e la fine dell’apartheid in Sudafrica, possibile anche grazie alla pressione politica delle Nazioni Unite. Sicuramente sbagli e fallimenti ce ne sono stati, ma è pur vero che all’interno delle Nazioni Unite giocano una pluralità di soggetti. A questi bisogna pensare tenendo in considerazione diversi fattori che compongono la nostra esistenza, sia in quanto esseri umani, sia in quanto soggetti giuridici ed entità statuali. 

Nazioni Unite

I fallimenti vanno tenuti a mente perché nello sviluppo delle relazioni internazionali si possano evitare ulteriori crisi. Non dimentichiamo la Somalia, il Ruanda (1994) o la Jugoslavia, usiamole però come stimolo a migliorare ciò che noi siamo in quanto comunità internazionale. Il dibattito che si porta avanti all’interno dell’ONU, che non è altro che una tavola rotonda alla quale (quasi) noi tutti abbiamo accesso. È l’unico modo per estendere il braccio d’azione della diplomazia. Non parliamo ovviamente di un governo mondiale con capacità esecutive, che risulta pressoché impossibile da creare. Parliamo piuttosto di un tempio in cui si consacra la volontà di comunicare e rispondere ai problemi in modo organico nonostante la nostra eterogeneità culturale e giuridica.

Tale pensiero non rinnega ovviamente che ci sia la necessità ormai di adattare le Nazioni Unite e la rete di agenzie che le compongono ai nostri nuovi tempi. L’importante è tenere però viva l’idea che un’Organizzazione di tale tipo sia necessaria al buon funzionamento delle relazioni internazionali. Riformarne e migliorarne la struttura gioverebbe al suo operato, si guardi per esempio al problematico veto o all’esiguo numero degli Stati permanenti, e porterebbe inoltre ad un aumento di fiducia delle capacità dell’ONU nel suo agire internazionale. 

Insomma, abbiamo capito 80 anni fa di cosa avessimo bisogno, ora stiamo capendo come adattare e migliorare tale istituzione alle necessità contemporanee. Necessario è non lasciarsela alle spalle, perché i risvolti ci porterebbero indietro anni luce.


Scritto da Emanuele Lo Giudice


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