La moda nel tempo: da Grace Kelly a Lady Diana

Come la nobiltà ha influenzato la moda dell'ultimo secolo.

di Carola Antonucci
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 9 Min.

Grace di Monaco e Lady Diana, due principesse dagli occhi celesti e il cuore buono. Due donne che sono ancora oggi delle icone di stile intramontabile. Grace Kelly è riuscita a trasformare il Principato di Monaco da un piccolo stato di roccia scoscesa e mare cristallino ad un centro di glamour e vita chic. Lady Diana Spencer, invece, con i suoi outfit ha impartito lezioni di moda, comunicando stati d’animo con ogni suo abito.

Grace kelly, la moda chic ed elegante

Diva di Hollywood prima, principessa poi, icona di stile per sempre. C’è chi la definisce “La donna che ha vissuto due volte”, film in cui lei recitò. Elegante nell’aspetto, delicata nel portamento, la diva ghiaccio bollente – come amava definirla il regista Hitchcock – è stata un’attrice (e principessa) amatissima dal pubblico.

La sua bellezza raffinata e ricercata le hanno permesso di brillare ad ogni sua apparizione pubblica. Da quando è apparsa per la prima volta sul grande schermo – 1953 – continua ad essere lo stile più copiato durante i red carpet. Una bellezza elegante, chic, composta senza mai rendersi stucchevole. Un esempio è il brand Dior che non perde occasione per fare riferimento a lei. Mai stata musa ufficiale della maison, il suo stile si è sempre sposato con la “politica” del brand tanto da avere un sodalizio durato anni.

Lo stile intrigante da femme fatale anni ’50 – opposto alle pin-up del tempo – si è raffinato quando, a soli 26 anni, sposa il principe di Monaco. I suoi anni monegaschi all’insegna dell’eleganza, uniti al suo portamento e sguardo intrigante sono le fil rouge della sua essenza ancora oggi invidiata ed emulata. Ghiaccio bollente, in tutti i sensi.

Ma perché il suo stile è intramontabile?

Grace Kelly ha inventato il conturing
Grace Kelly e il suo inconfondibile make up © GettyImages

La princesse, dai colori algidi e dallo stile moderno rispetto ai tempi, diventa icona di stile a discapito di altre sue colleghe del tempo. L’unica a resistere – e coesistere – è la coetanea Audrey Hepburn. C’è quindi un leitmotiv dietro questa osservazione. La tendenza naturale alla moda.

Le foto che ritraggono Grace Kelly, come anche la collega Hepburn, rivelano una dote innata di semplicità. Come possiamo osservare, tra nuove mode nate negli anni, la sua resiste alla dura prova del tempo. Ha ispirato le minimalisme raffiné di molte dive negli ultimi vent’anni.

Per quanto il suo stile abbia una base uguale negli anni, si è saputa adattare ai segni del tempo. Con i cambiamenti fisici dovuti all’età, i tessuti rigidi e strutturati della sua giovinezza (anni 50) come taffetà, moiré di seta o lana hanno dato spazio a chiffon e jersey, dalla linea morbida e fluida. Gli occhiali da gatto hanno lasciato il posto a quelli più grandi e squadrati.

Grace Kelly come icona di moda
Charlotte Casiraghi e i look ispirati a Grace Kelly © Amica

Il divertimento nel suo guardaroba non era vietato. Le piume, i turbanti e caftani della Grace over 40 non hanno mai sovrastato la semplicità e l’eleganza innata della principessa. Fino al giorno del suo terribile incidente, non ha mai smesso di utilizzare la moda per rafforzare il suo rango, rimanendo impressa nelle menti sognatrici delle donne del tempo e quelle di oggi.

Uno dei suoi segreti di bellezza era proprio il counturing. Il “mai senza” della principessa potremmo pensare lo abbiano inventato le influencer degli ultimi anni, invece Grace di Monaco usava una tecnica personale. Non visualizziamo, ovviamente, quella che si usa oggi, ma bensì ad un gioco di ombre creato da due tonalità di rosa. La principessa usava infatti la tonalità scura di rosa nella parte alta degli zigomi per poi sfumare la parte delle gote con del rosa chiaro. Parola d’ordine: naturalezza.

Un curioso fun fact che abbiamo appreso negli anni da fonti vicine alla musa di Hitchcock, è quello secondo cui Grace non uscisse mai senza “fard” e pennellino nella sua borsetta.

Lady D, la donna che parlava attraverso la moda

Sono passati oltre 20 anni dalla sua morte – quaranta da quella di Grace, entrambe decedute tragicamente in un incidente – eppure le due principesse dagli occhi celesti continuano ad ispirare la moda.

Negli anni più recenti rispetto a Grace Kelly, Lady D è stato in grado di svolgere un ruolo da trendsetting che tutte seguiamo. Diana con ogni suo look aveva uno scopo, chiamiamolo il suo modo di comunicare quello che accadeva dentro palazzo e – anche – nel suo cuore.

Indimenticabile è il suo, come viene rinominato oggi, abito della vendetta. Un vestito a tubino nero firmato Christina Stambolian. Niente di scandaloso nell’abito in sé, ma riuscì a trainarsi la narrazione del tradimento. L’audacia non mancò quando chiamò personalmente il parrucchiere della campagna Versace 1991. Donatella e Gianni Versace le fecero recapitare l’abito che Naomi Campbell indossò. Il risultato dal hairlook bagnato con l’abito sensuale non solo apparve nell’editoriale della rivista Bazaar, ma diede vita al connubio royal-moda più importante della storia.

moda: l'icona Lady Diana
Normcore style © Elle
moda: l'icona Lady Diana
i suoi intramontabili blazer © Elle

Per non parlare della sua self confidence nell’uscire in pantaloncini da ciclista. Chi prima di lei avrebbe sognato di farlo? Oggi è forse il capo da palestra più usato. Nessuno al tempo sapeva cosa fosse il Normcore – corrente della moda che si caratterizza per la destrutturazione delle forme, la sottrazione di enfasi e l’uso di colori tenui e neutri – ma lei ne è diventata la pioniera con la sua tendenza ad usare gli stivali da cavallerizza infilandoci dentro i jeans e accompagnati da un blazer e cappellino da baseball. Oggi questo stile è un po’ quello che definiremmo old money sportivo ed è molto ricercato.

La navy chic è spesso stata una ispirazione di look per Lady D, unendo lo stile marinaresco ai suoi outfit, sempre in modo delicato e discreto. Un esempio il suo maglione bianco firmato Roland Klein portato con una gonna a pieghe flippy. Poco dopo ecco che Jean Paul Gaultier lancia la sua linea ispirata al mondo marittimo.

Il blazer è il suo marchio di fabbrica nella sua vita post-monarchia. Sempre elegante ma casual, sbarazzina e semplice come il suo carattere fragile e solare.

Quello che oggi resta delle due principesse

Oltre al ricordo con il sorriso, delle due principesse ci resta la lezione più importante: la semplicità. Per quanto fosse contaminata da audacia e sexyness, non ha mai lasciato l’eleganza. Una bellezza che non è, però, sinonimo di perfezione. Come ogni donna anche loro avevano il lato fragile dell’accettare il loro corpo. Grace Kelly non amava la sua mascella e in ogni foto cercava di nasconderla voltando il viso di lato o nascondendola dietro a colletti voluminosi.

Tra gli “hack”, forse più di life style, della principessa di Monaco che oggi resiste più che mai è la skin care. Oggi se ne parla davvero tanto, ma al tempo non era conosciuta, eppure la nostra princesse élégante aveva una routine alla quale teneva molto. I prodotti che amava – e non solo lei, anche Marilyn Monroe – erano quelli di Erno Laszlo.

Diana ci ha insegnato che nessuno può spegnere il fuoco della verità, della fedeltà a noi stessi, che si trova in ognuno di noi. Nemmeno la royal life.

E come il loro ricordo, anche il lascito della loro moda – ci auguriamo – tramonti mai.


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