La letteratura grigia: ai margini della divulgazione tradizionale

di Costanza Maugeri
4 Min.

Spesso mi succede di fare un po’di zapping in rete, in particolar modo, amo scovare il poco conosciuto in ambito letterario, ciò che, per intenderci, non viene insegnato a scuola o all’Università.

Oggi vi parlo di una sfumatura della letteratura: la grigia.

Questione di definizioni…

Dove possiamo trovare contenuti e opere culturali? Con l’avvento della tecnologia lo spettro di risposte è sicuramente più ampio, ma è altamente probabile che tra queste risposte ci sia una parola che inizi con libre” e finisca con “ria”. E se vi dicessi che esiste, nello spettro cromatico, una sfumatura che non tinge gli scaffali delle librerie? Stiamo parlando della letteratura grigia.

Durante il Congresso internazionale sulla Letteratura grigia, svoltosi a Lussemburgo nel 1997, fu accordata una definizione, accettata, attualmente, dal mondo scientifico e aggiornata più recentemente, nel 2006, durante l’8º Congresso internazionale sulla letteratura grigia Harnessing the Power of Grey svoltosi a New Orleans.

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“La grigia” nacque in Germania negli anni settanta del secolo scorso con il nome di Graue Literatur. In origine indicava materiale scientifico e/o culturale privo di riferimenti bibliografici. Esso, infatti, era destinato ad esperti che in quanto tali erano in grado di risalire, autonomamente, ai dati e alle fonti di riferimento. Il colore grigio,infatti, alludeva alla difficoltà di accesso e di comprensione di tali contenuti. Essi si opponevano, radicalmente, alla cosiddetta letteratura bianca, accessibile al grande pubblico nei servizi commerciali.

La letteratura grigia oggi

Ad oggi, la difficoltà di accesso a tali risorse non è più il fattore discriminante. Perchè? Con la diffusione dei contenuti a libero accesso, la letteratura grigia ha assunto un significato molto più ampio. Essa indica l’insieme di contenuti divulgati attraverso mezzi non tradizionali; diffusi ,quindi, dagli stessi autori e/o organizzazioni pubbliche o private che li creano. Quest’ultimi possono essere divulgati in modalità cartacea e/o digitale.

Per essere maggiormente chiara, vi fornisco un elenco di esempi concreti appartenenti alla letteratura grigia:

  • bibliografie.
  • statistiche;
  • Rapporti (preprint, rapporti tecnici, documenti ufficiali, rapporti di avanzamento, relazioni di comitati, di commissioni e di gruppi di studio e di lavoro, rapporti di ricerche di mercato);
  • saggi;
  • relazioni e comunicazioni (congressi, seminari, conferenze);
  • tesi di laurea;
  • dispense accademiche.

Come suggerito dalle ultime voci dell’elenco la natura non tradizionale di tale letteratura ci permette di inserire nel nostro spettro le pubblicazioni di autori non accademici e/o minori che spesso, quindi, hanno un impatto culturale molto basso.

Se è vero che il libero accesso ha favorito la diffusione di questi materiali culturali importantissimi, non si può negare che la letteratura grigia è ancora oggi quasi totalmente ignorata dalle istituzione,. Manca, attualmente, una categorizzazione e un archivio organico di tali opere. Quest’ombra di sistema favorisce, purtroppo, la dispersione dei contenuti, oltre alla facilità di falsificazione.

Fonti: academic publishing services, Consiglio nazionale delle ricerche.

Di Costanza Maugeri

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