Miracoli: maggiore cautela della Chiesa nel riconoscerli tali

di Maugeri Costanza
3 Min.

Fin dal suo principio, la Chiesa cattolica ha avuto un rapporto indissolubile con il concetto di miracolo.

 fatto, evento straordinario estraneo all’ordine naturale delle cose e attribuito a forze o enti soprannaturali | nella teologia cattolica, fatto che trascende l’ordine e le leggi della natura, inteso come manifestazione della potenza e della misericordia di Dio: il miracolo della Resurrezione, i miracoli di Cristo, dei santi.

Dizionario Italiano De Mauro

Sono le Norme del Dicastero per la Dottrina della Fede per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali a regolamentare il riconoscimento di un fenomeno miracoloso.

Fase conclusiva

Art. 18 – Conclusa l’istruttoria ed esaminati attentamente gli eventi e le informazioni raccolte,[22] considerata anche la ricaduta che i presunti fatti hanno avuto sul Popolo di Dio a lui affidato, con speciale riguardo anche alla fecondità dei frutti spirituali generati dalla nuova devozione eventualmente sorta, il Vescovo diocesano, con l’aiuto del Delegato, prepari una relazione sul presunto fenomeno. Tenendo conto di tutti i fatti del caso, sia positivi sia negativi, rediga un Votum personale al riguardo, proponendo al Dicastero un giudizio finale, di norma secondo una delle seguenti formule:[23]

E sono proprio queste regole ad essere cambiate. Le modiche sono state pubblicate venerdì scorso, comprendiamo – insieme – in cosa consistono.

Discernimento degli eventi miracolosi: cosa cambia?

Fino all’altro ieri – giovedì 16 Maggio – i Vescovi potevano – come abbiamo visto nel paragrafo precedente – partecipare attivamente alla procedura di discernimento del miracolo; da adesso solo il Papa può riconosce un evento come miracoloso e solo in caso eccezionali.

Questa severità è dovuta al sempre maggior numero di fenomeni social in cui il – falso – sacro e profano si fondono e confondono.

Questi fenomeni hanno delle buie che non sono – per forza – «legate al fenomeno in sé, ricco di elementi positivi, ma a una persona, a una famiglia o a un gruppo di persone che ne fanno un uso improprio» e che possono portare una «una ricerca evidente di lucro, potere, fama, notorietà sociale, interesse personale collegata strettamente al fatto» e «alterazioni psichiche o tendenze psicopatiche» da parte delle persone direttamente coinvolte, ma anche «atti gravemente immorali compiuti nel momento o in occasione del fatto».

E perché?

Tutto ciò che appare come soprannaturale colpisce la parte più irrazionale di noi. Quella che pur chiedendosi il perché di un evento, finisce per crederci proprio perché non capisce da cosa dipenda. Ed è su quest’ultimo aspetto che – spesso – negli ultimi anni, determinate figure fanno pressione. La cautela nel riconoscere un fenomeno come miracoloso vuole limitare proprio questi fenomeni che si pongono in netto contrasto con l’ortodossia.


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