Italians do it really better?

La percezione straniera degli italiani all'estero

di Dudnic Radu
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 8 Min.

Intro

L’Italia, il Bel Paese, esercita un fascino intramontabile con la sua dolce vita. Un mix di bellezza, arte e cultura che ha definito il Paese per secoli. La mitologia dell’italiano, unita alla percezione globale, si fonda su tre pilastri: la buona cucina, l’eleganza innata e la figura del seduttore.  Esistono tuttavia anche dicerie meno lusinghiere che circolano sugli italiani. Come la figura del “mammone”, l’associazione tra italiani e mafia e il fatto che, se in gruppo, all’estero siamo percepiti come ‘troublemakers’. Seguiamo il concetto di ‘Italians do it better‘ per discernere il mito dalla realtà.

Quanto queste immagini corrispondono alla realtà? E come vengono percepite all’estero? Esploriamo queste domande cercando di svelare il dualismo tra l’identità italiana e la sua proiezione internazionale.

La buona cucina dell’italiano medio: Yes, Italians do it better

Non c’è dubbio che la cucina italiana sia una delle più apprezzate al mondo. Pizze, paste, cannoli, gelato e caffè espresso rappresentano solo una frazione del vasto repertorio culinario. Ma l’arte della cucina italiana non si ferma alla semplice preparazione dei piatti; è un rituale che celebra la convivialità e la passione per i sapori autentici. Sapori a cui gli italiani sono ben abituati. Sì, se c’è un modo in cui amano gli italiani, è anche tramite il linguaggio del cibo. Non è solo cibo! All’estero, la cucina italiana viene spesso ridotta a stereotipi. La pizza è talvolta vista come cibo da fast food, e la pasta come un piatto semplice e rapido. La verità è che in Italia, il cibo è addirittura molto più che cultura e tradizione.

Ogni regione, città e persino villaggio vanta ricette uniche tramandate di generazione in generazione. Ma si pensi anche alle ‘regolette‘ più generali, come ad esempio: “Buttare il sale, rigorosamente grosso, solo dopo che l’acqua bolle”. O ancora ai passaggi per preparare una vera carbonara. Sebbene molti stizziscono il naso davanti alle rivisitazioni, anche la cucina italiana è dinamica e in continua evoluzione. Ma non si può assolutamente surrogare la pancetta con il guanciale. O ancora peggio aggiungere la panna. É forse proprio questa la ragione per cui i giovani chef italiani sono richiesti in tutto il mondo. Non è mica facile fondere tradizione e innovazione, per creare piatti che stupiscono gli occhi e deliziano il palato. In questo caso, yes, Italians do it better!

L’Eleganza: Uno stile di Vita

L’italiano medio è spesso percepito come una persona elegante, ben vestita e attenta ai dettagli. In antitesi potrebbe anche spuntare la figura partorita dall’immigrazione di massa del ‘800 e ‘900. Tuttavia, sembra essere la prima immagine a predominare. Immagini rafforzate anche da icone della moda come Giorgio Armani, Valentino, e Dolce & Gabbana, che hanno esportato il concetto di stile italiano in tutto il mondo. Personaggi che, ancora oggi, vantano i primati dell’industria tessile. All’estero, l’eleganza italiana è sinonimo di lusso e alta moda.

Il “Made in Italy” è un marchio di qualità che richiama immagini di sartoria impeccabile e design innovativo. Anche il turista italiano all’estero viene spesso notato per la sua cura nell’abbigliamento e per un certo ‘flair‘ naturale. É forse da dire che chi non è abituato potrebbe pensare ad una sorta di ‘caricatura’. E se aggiungiamo sulla bilancia il concetto dell’italiano in vacanza, l’opinione pubblica incalza pensieri disorientati per noi italiani.

Italiani all’estero in vacanza

Un articolo di Fine Dining Lovers elenca 5 comportamenti ‘sgraditi’ degli italiani in vacanza all’estero.

  • Criticano il cibo locale: Gli italiani spesso trovano difetti nella cucina straniera, lamentandosi che non è buona come quella di casa. (D’altronde può essere talvolta vero. Tuttavia, sbilanciarsi per captare al meglio le sfumature culturali degli stranieri, spesso espresse anche attraverso il cibo, può essere sicuramente più proficuo per una vacanza memorabile)
  • Parlano solo in italiano: Tendono a non sforzarsi di parlare la lingua locale, e benché la conoscenza dell’inglese è spesso limitata, ci si aspetta che gli altri capiscano l’italiano. (Analogie con i francesi in Italia?) 
  • Tutto tranne la mancia: Hanno la fama di non rispettare le file e di cercare di saltarle, così come di non lasciare quasi mai la mancia.
  • Comportamento rumoroso: Sono spesso rumorosi e chiassosi, attirando l’attenzione su di sé.
  • Pretendono lo stile di vita italiano: Si aspettano di trovare le stesse comodità e abitudini italiane, come il caffè espresso o la pasta al dente, anche all’estero.

Sebbene lo scritto sia già datato – è uscito circa 10 anni fa – si può evincere che certe abitudini siano ancora connesse ai nostri modi di fare. Inoltre un sondaggio di 6000 europei, di cui 1000 italiani, commisionata da AutoEurope fa apprendere usanze riconoscibili. ‘L’italiano medio, in vacanza consuma 45 bevande alcoliche e litiga con qualche suo familiare almeno 4 volte. Si forza di imparare 6 frasi tipiche del posto e si lamenta del caldo eccessivo per lo meno 10 volte?’

Italiani in Vacanza

Gli italiani danno anche una grande importanza all’abbronzatura durante le vacanze. E più del 31% degli intervistati ammette di avere rapporti intimi mentre è in viaggio, mentre circal’11% confessa di non averne mai. Sorprendentemente, il 15% degli intervistati dichiara di non sapere quanti rapporti intimi abbia avuto durante le vacanze. ‘Perché sono stati troppi per contarli’. Solo gli spagnoli ci superano su questa animosità della passione targata Italia. E in questo caso ‘<em>Italians do it almost better’.

[Ricerca commissionata da Autoeurope nel giugno del 2017. Sono state intervistate circa 1.000 persone per ciascun Paese coinvolto nella ricerca (Francia, Italia, Spagna, Svezia, Olanda e Germania)]

Conclusione: ‘Italians do it better’

Gli italiani sono maestri nell’affascinare con i modi di fare, a prima vista forse esuberanti ed eccentrici, e il loro stile inconfondibile. Tuttavia, la loro fama all’estero non è sempre immune da stereotipi, anche negativi. Mentre l’Italia brilla per la sua eleganza e il suo gusto raffinato, alcuni comportamenti dei turisti italiani all’estero, offuscano e temprano questo splendore allo stesso tempo. Sebbene il mantra “Italians do it better” abbia il suo fascino, non possiamo ignorare che anche gli italiani hanno il loro lato nascosto.

Ma cosa significa veramente essere italiani? È solo una questione di pizza e pasta, o c’è molto di più dietro questi cliché? Forse è il momento di guardarsi allo specchio e chiedersi se, mentre cerchiamo di esportare il meglio della nostra cultura, non stiamo anche involontariamente difendendo il peggio dei nostri stereotipi.

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