Israele-Gaza: le notizie dell’11 novembre 2023

di Emanuele Lo Giudice
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 5 Min.

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla guerra Israele-Gaza, che sta succedendo?

Israele-Gaza

Continuano gli appelli della comunità internazionale per un cessate il fuoco nella Guerra Israele-Gaza. La Francia ieri ha rinnovato l’appello, date le migliaia di vittime civili, le quali aumentano di giorno in giorno a causa dei pesanti bombardamenti.

« Mentre parliamo, gli ospedali sono diventati il primo obiettivo di Israele. Le bombe arrivano ovunque, scuole, macchine, ospedali, campi profughi, strutture Onu. Fermate il massacro »., Queste sono le parole dell’ambasciatore palestinese all’ONU, pronunciate durante una riunione del CdS.

L’OMS conferma lo stato precario a livello sanitario di Gaza, le strutture sono al collasso.

Ecco gli aggiornamenti in tempo reale!

20:00 – Rafah riapre domani

Le autorità di frontiera hanno annunciato la riapertura del valico di Rafah, al confine Gaza-Egitto, per il passaggio degli stranieri. Secondo l’IDF, Hamas ha ormai perso completamente il controllo di Gaza nord. Israele smentisce inoltre l’assedio degli ospedali, nonostante l’ONU abbia criticato nuovamente gli attacchi subiti dai tre ospedali di Gaza durante la guerra Isarele-Gaza.

18:00 – da Riad la dichiarazione finale

I arabi e musulmani presenti a Riad hanno concluso il Summit, rilasciando una dichiarazione finale. La dichiarazione congiunta prevede il rigetto delle argomentazioni israeliane secondo cui l’operazione su Gaza sia per « autodifesa ». Tutti i leader si rifiutano di giustificarla in alcun modo, la guerra Israele-Gaza deve concludersi.

16:00 – Nasrallah nuovamente contro Washington

Durante il suo discorso, il Segretario Generale di Hamas, Nasrallah, si è scagliato nuovamente contro gli Stati Uniti. Nasrallah ha sostenuto che ci sia la necessità di mettere pressione a Washington affinché il nemico cessi l’aggressione. « Coloro che possono fermare questa aggressione sono quelli che la dirigono. Sono gli americani ». Il Presidente iraniano anche si è nuovamente pronunciato, parlando di uno stato palestinese « dal fiume al mare », che in tanti hanno tradotto con una futura distruzione dello Stato di Israele.

14:00 – il Qatar media, a Riad la discussione sulla guerra Israele-Gaza si infuoca

Il Qatar ha sostenuto che la mediazione per la liberazione degli ostaggi va avanti, chiedendo però fino a che punto la Comunità internazionale considererà Israele al di sopra del diritto internazionale. Il Presidente turco Erdogan traccia invece la linea rossa per la Turchia, che è Gerusalemme. Ankara auspica al ritorno di Gerusalemme e delle terre palestinesi ai loro « tempi passati ».

12:00 – dall’Arabia Saudita parole di appoggio alla Palestina

« L’unica via di uscita dalla guerra e per una pace in Medio Oriente è la creazione di uno Stato palestinese indipendente ». A dirlo è stato Mohammed bin Salman, principe ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita, all’apertura del vertice arabo-islamico di Riad. In Libano c’è stato un attacco ad un sito di Hezbollah lontano 40 km dal confine, il rischio di un’escalation nel Libano meridionale è sempre più alto.

10:00 – quasi 2500 palestinesi arrestati dall’inizio della guerra Israele-Gaza

Sono 25 i palestinesi arrestati oggi dalle forze israeliane durante delle incursioni in Cisgiordania. Gli arresti sarebbero avvenuti nelle vicinanze di Betlemme, nel villaggio di Beit Fajar. Tra gli arrestati anche dei minori, tutti ritenuti sospetti di « terrorismo ». Dall’inizio del conflitto sono quasi 2500 i palestinesi arrestati dalle forze israeliane. Oggi l’IDF ha previsto un corridoio umanitario di 7 ore lungo la strada Salah ad Din. Il corridoio è attivo dalle 9 di questa mattina e verrà chiuso alle 16 di questo pomeriggio, inoltre alle 14 ci sarà un temporaneo stop alle opera ioni su Jabalia, così da permettere l’evacua ione di civili verso sud. A riferirlo è il portavoce dell’esercito israeliano su X.

8:00 – Nasrallah parlerà di nuovo

Nasrallah, Segretario Generale di Hezbollah, parlerà di nuovo oggi, alle 14 ora italiana. Non si conoscono per adesso i dettagli inerenti al discorso. Il Presidente iraniano Raisi ha nuovamente attaccato Washington, sostenendo che siano gli Stati Uniti a bloccare qualsiasi possibilità di cessate il fuoco. L’ospedale al-Shaifa, a quanto riportato dall’autorità sanitaria, ha smesso di lavorare a causa della mancanza di carburante. Le operazioni dell’ospedale sono al momento sospese.

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