Israele-Gaza: le notizie del 9 novembre 2023

di Emanuele Lo Giudice
4 Min.

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla guerra Israele-Gaza, che sta succedendo?

Israele-Gaza

L’IDF sostiene di aver ormai ottenuto il controllo di Gaza City, dove Hamas ha perso terreno. I dati riguardo le vittime palestinesi continuano a crescere vertiginosamente, siamo ad oggi a più di 10mila morti, corposa parte della quale sono minori. L’ONU e il Segretariato Generela, a tale proposito, continuano a condannare le azioni israeliane nella guerra Israele-Gaza.

La nave Vulcano, ospedale, è in arrivo a Gaza per soccorrere chi ne ha bisogno. Ad annunciarlo è stato il Ministro della Difesa Crosetto nella giornata di ieri, 8 novembre 2023. Fonti riportano inoltre che una delle roccaforti di Hamas, a Jabalya, sarebbe ormai stata presa da Israele.

Ecco gli aggiornamenti in tempo reale!

18:00 – l’OMS avverte dei rischi sanitari

L’OMS dichiara che la guerra Israele-Gaza sta portando alla diffusione di malattie infettive nella Striscia, soprattutto per i bambini. Secondo l:OMS, infatti, la mancanza di carburante avrebbe bloccato gli impianti di desalinizzazione, portano al moltiplicarsi dei batteri. Sono inoltre migliaia i casi già accertati di scabbia, pidocchi e insufficienze respiratorie.

16:00 – alla Conferenza parla il Premier palestinese

Il Premier palestinese, Shtayyeh, ha preso parola alla Conferenza a Parigi. Shtayyeh Ha sostenuto che l’unica soluzione è la fine dell’occupazione e delle colonie, specialmente in Cisgiordania. “Il tempo è prezioso. Sei bambini vengono uccisi ogni ora” ha dichiarato il Premier, sottolineando che la difesa di Israele non implica né giustifica l’occupazione.

14:00 – la NATO contro Hezbollah

Stoltenberg, Segretario generale della NATO, ha parlato della guerra Israele-Gaza sostenendo che « non deve diventare un conflitto regionale ». Stoltenberg ha invitato Hezbollah e l’Iran a restare fuori dal conflitto. L’Egitto ha criticato la comunità internazionale, la quale, secondo Il Cairo, continua a rimanere in silenzio sulle atrocità in corso a Gaza.

12:00 – la conferenza internazionale sugli aiuti umanitari

Sono più di 80 i paesi presenti alla conferenza internazionale sugli aiuti umanitari richiesta dalla Francis e aperta questa mattina da Macron. Ai punti del giorno, oltre agli aiuti umanitari, tanti paesi richiedono il cessate il fuoco. Nel frattempo l’IDF continua i bombardamenti, colpendo più di un centinaio di tunnel usati da Hamas.

10:00 – apre a Parigi la conferenza sulla guerra Israele-Gaza

A Parigi si è aperta la Conferenza internazionale sugli aiuti umanitari, a cui ha preso parte anche il Ministro degli Esteri italiano, arrivato in mattinata all’Eliseo. Macron ha aperto la conferenza sostenendo che « nell’immediato, è alla protezione dei civili che dobbiamo lavorare. Perciò bisogna operare per un cessate il fuoco ». Riguardo al cessate il fuoco, gli Stati Uniti sono ad oggi contrari, preferendo tregue e pause umanitarie piuttosto che un cessate il fuoco.

8:00 – continua l’apertura del corridoio d’evacuazione

Anche oggi l’IDF ha comunicato l’apertura per 6 ore del corridoio d’evacuazione per il sud. È la quinta apertura permessa dall’inizio della guerra Israele-Gaza. Sempre più persone, infatti, decidono di spostarsi verso sud e lasciare Gaza City, ormai nelle mani israeliane. Per ora sembrano essere solo poco più di 100mila i civili rimasti nel nord della Striscia.

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