Israele-Gaza: le notizie del 10 novembre 2023

di Emanuele Lo Giudice
4 Min.

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla guerra Israele-Gaza, che sta succedendo?

Israele-Gaza

Ieri si è tenuta la Conferenza internazionale sugli aiuti umanitari a Parigi, aperta da Macron e richiesta dalla Francia dopo lo scoppio della Guerra Israele-Gaza. All’ordine de, giorno, oltre agli aiuti umanitari, si è discusso tanto anche del cessate il fuoco. Questo è rigettato da Israele e non sostenuto dagli USA, che preferiscono tregue umanitarie per l’evacuazione di civili. Tel Aviv ha comunque raggiunto un accordo su un cessate il fuoco temporaneo di 4 ore al giorno per far muovere i civili a sud.

Israele sostiene di non avere limitazioni nel tempo per agire contro di Hamas, si è dato un programma ma « senza tempi prestabiliti » ha dichiarato Netanyahu.

L’OMS lancia l’allarme infezioni a Gaza, la guerra sta portando ad un aumento di malattie e problemi di igiene in tutta la Striscia.

Ecco gli aggiornamenti in tempo reale!

18:00 – Israele nega, non esiste alcun accordo

Secondo fonti politiche informate sulla tv israeliana, non esiste alcun accordo tra Israele e Hamas per i prigionieri. Le intense negoziazioni continuano ma non hanno portato, fino ad ora, ad alcun tipo di accordo tra i due. Intanto la CRI parla della crisi sanitaria a Gaza come « ormai sul punto di non ritorno ».

16:00 – Al-Quds sotto il tiro dei cecchini

A riportarlo è la Mezzaluna rossa palestinese, secondo la quale i cecchini sparerebbero contro l’ospedale Al-Quds. Tale ospedale e gli altri tre, tra cui quello indonesiano, risultano circondati dall’IDF. È arrivata inoltre la notizia che l’unico ospedale psichiatrico di Gaza è ad ora chiuso. Al-Arabyia parla di un accordo tra Israele e Hamas per il rilascio degli ostaggi e prigionieri.

14:00 – gli USA preoccupati per la rabbia del mondo arabo

L’offensiva israeliana a Gaza rischia di rovinare gli Stati Uniti agli occhi dell’opinione pubblica araba su cui si affida nei paesi arabi. Arriva infatti un monito dall’ambasciata americana dell’Oman, secondo cui gli Stati Uniti stanno perdendo la battaglia « sul piano del messaggio ». A riportare la notizia è la CNN.

12:00 – pericolo chiusura ospedali a Gaza

Secondo Gaza gli ospedali hanno poche ore prima di finire le risorse per continuare a lavorare. A dirlo è Hamas, che ha chiesto l’aiuto dei paesi fratelli arabi e dei popoli liberi. Sono tre gli ospedali che hanno subito bombardamenti nelle vicinanze, a quanto riportato dai giornalisti: l’ospedale indonesiano, Al-Shifa e Al-Quds. Le pause umanitarie vengono accolte favorevolmente dalla Comunità Internazionale, tra cui anche l’Italia, per voce del Ministro degli esteri Tajani.

10:00 – Mazen: « pronti ad assumerci la responsabilità »

Il Presidente palestinese Mazen sostiene che il governo palestinese è pronto ad assumersi la responsabilità di proteggere la Striscia di Gaza, ormai da anni sotto il controllo di Hamas. « ci assumeremo tutte le nostre responsabilità nel quadro di una soluzione politica globale per la Cisgiordania, per la Striscia, per Gerusalemme est » ha sostenuto Mazen. Il Presidente palestinese ha parlato a pochi giorni di distanza dall’anniversario di morte di Arafat, incolpando Israele e sostenendo di non voler permettere che Gaza venga allontanata dalla Palestina, di cui è parte integrante.

8:00 – l’ONU sugli aiuti umanitari durante la guerra Israele-Gaza

Le Nazioni Unite fanno sapere che dall’inizio della Guerra Israele-Gaza, sono quasi 800 i camion di aiuti entrati a Gaza. Questo (756) è il numero di aiuti ricevuto sin dal 21 ottobre, quando ne è stata permessa l’entrata nella Striscia. Solo mercoledì scorso 106 camion hanno attraversato il confine, anche se l’obiettivo sarebbe quello di farne arrivare più di 150 ogni giorno.

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