Israele-Gaza: le notizie del 8 novembre 2023

di Emanuele Lo Giudice
4 Min.

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla guerra Israele-Gaza, che sta succedendo?

Israele-Gaza

Non si fermano i bombardamenti, né si riesce a trovare una soluzione per concludere la guerra Israele-Gaza. Israele continua a rifiutare di cede a compromessi su tregue finché gli ostaggi non saranno rilasciati, gli Stati Uniti invece mettono il veto al cessate il fuoco.

Nella giornata di ieri alcuni leader di Hamas sono arrivati in Turchia per degli incontri con Erdogan. Prima di ieri gli incontri di Hamas si sono concentrati soprattutto sull’Iran. Teheran è tornata a minacciare Israele, sostenendo che deve smettere le operazioni o la guerra di allargherà.

Dall’Unione Europea arrivano i piani di Ursula von der Leyen per il futuro di Gaza, che prevedono l’esclusione delle forze israeliane dalla Striscia e una missione ONU su territorio palestinese. La Presidente della Commission Europea ha riaffermato la necessità della soluzione a due Stati, condivisa anche da Washington.

Ecco gli aggiornamenti in tempo reale!

18:00 – Hamas conferma i negoziati per una tregua

Un portavoce di Hamas conferma i negoziati per tre giorni di guerra, che vedrebbero la consegna di 12 ostaggi, di cui 6 americani. A riportarlo è anche l’Egitto, vicino ad un accordo per una tregua temporanea. Secondo Abu Obeida, portavoce delle Brigate al Qassam, la sola via per la liberazione degli ostaggi è la liberazione dei prigionieri, che sia essa totale o parziale.

16:00 – dall’Italia una nave ospedale in arrivo sulle coste di Gaza

Il Ministro della Difesa Crosetto, parlando della situazione critica di Gaza, ha sostenuto che una nave ospedale italiana arriverà sulle coste di Gaza. Si tratta della nave Vulcano, in arrivo a Cipro e poi diretta nelle vicinanze di Gaza, che accoglierà e curerà i feriti.

14:00 – l’ONU critica la distruzione sistematica delle abitazioni

Il relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto all’alloggio, Rajagopal, ha criticato la distruzione delle abitazioni a Gaza. « Condurre le ostilità con la consapevolezza che distruggeranno e danneggeranno sistematicamente abitazioni e infrastrutture civili è un crimine di guerra » ha sottolineato Rajagopal. Secondo Israele, a Gaza Nord rimangono poco più di 100mila civili dallo scoppio della guerra Israele-Gaza, c’è infatti già chi parla di una nuova Nakba palestinese.

12:00 – l’ospedale Al-Quds è isolato

La Mezzaluna Rossa ha fatto sapere che è impossibile curare i feriti all’ospedale Al-Quds a Gaza, il quale è completamente isolato. I bombardamenti hanno reciso le comunicazioni stradali e gli accessi all’ospedale, dal quale i medici non possono allontanarsi per soccorrere chi ne ha bisogno. Il Brasile e la Spagna sono preoccupati per il ritardo nell’uscita dei loro connazionali, Brasilia ha infatti comunicato che i suoi cittadini per la sesta volta sono estati esclusi dalla lista rimpatri.

10:00 – il piano di Netanyahu per la Striscia dopo la guerra Israele-Gaza

Il PM israeliano negli ultimi giorni ha parlato diverse volte del futuro di Gaza una volta conclusa la guerra. Netanyahu ha annunciato che Israele avrà la responsabilità generale della sicurezza della Striscia, in linea completamente opposta ai piani della Presidente della Commissione europea. I piani di Netanyahu si scontrano anche con Washington, che vorrebbe che il territorio palestinese, dopo accordi, tornasse sotto l’autorità palestinese (Striscia e Cisgiordania).

8:00 – il G7 concorde su piani e aiuti umanitari

I leader del G7 si sono espressi favorevolmente a pause e tregue umanitarie per gli aiuti a Gaza, che rimane sotto incessanti bombardamenti. Anche oggi è stato aperto un corridoio d’evacuazione verso il Sud, ma di un cessate il fuoco non se ne parla. Anche Washington vi mette il veto, sostenendo che lasciare Hamas a Gaza avrebbe conseguenze negative.

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