Israele-Gaza: le notizie del 5 novembre 2023

di Emanuele Lo Giudice
4 Min.

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla guerra Israele-Gaza, che sta succedendo?

Israele-Gaza

È salita la tensione diplomatica tra Turchia e Israele, tra le quali però sembra non ci sia stata per ora una rottura delle relazioni diplomatiche. Gli Stati Uniti invitano alle « tregue umanitarie » mentre il Segretario di Stato americano Blinken è in tour in Medio Oriente per affrontare la guerra Israele-Gaza.

I rapporti delle Nazioni Unite sulla Guerra Israele-Gaza confermano lo sfollamento di centinaia di migliaia di civili, tanti dei quali sono ancora bloccati nel nord della Striscia. Ieri l’IDF ha consentito il passaggio a sud, non arrestando però i bombardamenti.

Anche oggi, tra le 10 e le 14 (ora locale) l’IDF ha sostenuto che a civili sarà permesso lo spostamento su strade specifiche.

Ecco gli aggiornamenti in tempo reale!

20:00 – nuova interruzione di internet e comunicazioni a Gaza

Fonti riferiscono che le comunicazioni e i collegamenti ad internet a Gaza sono stati nuovamente interrotti « dal lato israeliano ». L’IDF nel frattempo ha dichiarato di aver conquistato alcune posizioni sulla costa della Striscia. La costa serve per circondare completamente Hamas e chiudere definitivamente Gaza City in una morsa. Per il senatore Bernie Sanders non è possibile sostenere un cessate il fuoco dato che tale richiesta dovrebbe essere concordata con un’ «organizzazione dedita al tumulto e al caos » (Hamas).

18:00 – dal Vaticano arriva il monito del Papa

Papa Francesco ha fatto un appello durante l’Angelus, chiedendo la cessazione delle ostilità a Gaza: «Troppe persone hanno perso la vita. Per amore di Dio fermatevi». Il portavoce israeliano Hagari, durante una conferenza stampa, ha sostenuto che Hamas utilizza gli ospedali come scudo per le proprie attività militari.

16:00 – Teheran incontra Hamas

L’Iran continua a sostenere l’inevitabilità dell’espansione regionale del conflitto. A Teheran l’ayatollah Khamenei incontra Heniyeh, capo dell’ufficio politico di Hamas.  « La politica permanente della Repubblica islamica dell’Iran è di sostenere le forze della resistenza palestinese contro i sionisti occupanti. I crimini del regime sionista a Gaza sono direttamente sostenuti dagli Usa e da alcuni governi occidentali ». Khamenei scrive così su X, parlando dell’incontro avvenuto. Supporto ad Hamas anche in Qatar, il quale sostiene che gli uffici di Hamas rimarranno attivi.

14:00 – aumentano i giornalisti rimasti uccisi nel conflitto

Sono 36 i giornalisti rimasti uccisi dallo scoppio della guerra Israele-Gaza. A riportarlo è il Comitato per la protezione dei giornalisti, che ha sede a New York. Tra questi vi sono 31 palestinesi, 4 israeliani e 1 libanese, a cui si sommano diversi giornalisti dispersi o arrestati. Secondo il Comitato, è il periodo più violento per i giornalisti in termini di morte.

12:00 – Blinken a Ramallah, prima volta in Cisgiordania dall’inizio del conflitto

Il Segretario di Stato Blinken è arrivato a Ramallah, capitale de facto dello Stato di Palestina. La tappa a Ramallah rientra le tour del Medio Oriente a cui Blinken ha dato inizio qualche giorno fa, iniziato a Tel Aviv e continuato ad Amman. A Ramallah è in corso ora un incontro con il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mazen. È la prima volta che il Segretario di Stato si reca in Cisgiordania (West Bank) dall’inizio della guerra Israele-Gaza.

10:00 – Ministro evoca atomica come opzione nella guerra Israele-Gaza

Si tratta del Ministro Amihai Eliyahu, da poco sospeso dalle riunione dal Primo Ministro israeliano Netanyahu. La sospensione di Eliyahu sarebbe avvenuta a seguito di alcune dichiarazioni del Ministro riguardo l’utilizzo dell’atomica su Gaza. « È un’opzione anche considerando la perdita degli ostaggi, le guerre hanno un prezzo » è ciò che ha sostenuto Eliyahu. Netanyahu ha proceduto alla sospensione a causa delle « parole fuori dalla realtà » del suo Ministro, il quale ha replicato sostenendo di aver parlato di « una metafora ». La sospensione dalle riunione di governo è a tempo indeterminato.

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