Israele-Gaza: le notizie del 19 novembre 2023

di Emanuele Lo Giudice
3 Min.

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla guerra Israele-Gaza, che sta succedendo?

Israele-Gaza

In corso l’evacuazione dell’ospedale al-Shifa, dove sono presenti ancora 32 neonati prematuri. Dall’inizio della guerra Israele-Gaza, l’ospedale al-Shifa è diventato un centro nevralgico per i feriti e i soccorsi, ma anche un triste teatro di morte. Un’equipe dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è ora a lavoro per evacuarli verso il sud della Striscia. 4 neonati, purtroppo, sono già deceduti.

L’ONU critica i bombardamenti israeliani, i quali continuano a colpire scuole (UNRWA) e ospedali. L’UNICEF si è più volte unita alle critica, reiterando la richiesta di un cessate il fuoco immediato.

Anche la Presidente della Commissione Europea si è pronunciata contro l’evacuazione forzata dei palestinesi verso il sud, zona che potrebbe però diventare « calda » in poco tempo, a quanto riferisce l’IDF.

14:00 – allarmi aerei in tutta Israele

Gli allarmi aerei sono risuonati sia al sud che al nord di Israele, soprattutto nelle zone vicine alla Striscia. In Galilea le sirene hanno risuonato a causa di missili provenienti dal Libano, dal quale Hezbollah continua a rispondere ai raid israeliani. Nuovi problemi, inoltre, in Cisgiordania, dove negli scontri tra palestinesi ed esercito si sono registrate diverse morti.

12:00 – ancora insicurezza riguardo l’accordo sugli ostaggi

Il Qatar comunica che, riguardo l’accordo sui giorni di tregua e sulla liberazione parziali di alcuni ostaggi, ci sarebbero solo alcuni « ostacoli minori ». Tale annuncio è stato fatto in conferenza stampa dal Premier qatariota, insieme a Joseph Borrell, Alto Rappresentante dell’UE. Il leader di Hamas, intanto, richiede un nuovo Summit dei paesi arabi e musulmani, come quello tenuto a Riad poco dopo lo scoppio della guerra Israele-Gaza.

10:00 – confermata l’evacuazione dei neonati da al-Shifa

30 neonati prematuri sono stati evacuati dall’ospedale al-Shifa, per essere trasportati in Egitto, dove verrano presi in cura. Il Cairo aveva dato tale disponibilità già da qualche giorno, ma l’evacuazione è risultata possibile solo ora. L’OMS ha portato avanti l’evacuazione grazie ad un team mandato sul posto appositamente.

8:00 – convoglio MFS attaccato

Un convoglio di Medici Senza Frontiere è stato attaccato a Gaza mentre cercava di evacuare persone rimaste bloccate ad Al-Shifa negli ultimi giorni. Durante l’attacco una persona è rimasta uccisa e un’altra invece ferita. Da quanto riporta MFS, sui 5 mezzi che componevano il convoglio c’erano 137 persone, tra cui membri di Msf palestinesi e i loro familiari.

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