Israele-Gaza: le notizie del 16 novembre 2023

di Emanuele Lo Giudice
4 Min.

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla guerra Israele-Gaza, che sta succedendo?

Israele-Gaza

Continua la guerra Israele-Gaza, la quale sembra ora intensificarsi verso sud. L’IDF ha richiesto infatti ai cittadini di alcune zone del sud della Striscia di evacuare e di andare nei rifugi. Poche settimane fa, Israele aveva indicato il sud della Striscia come il luogo per l’evacuazione interna di più di un milione di civili.

L’accordo per una tregua momentanea non è stato ancora accettato da Israele, il quale sembra che continui i negoziare. L’ospedale al-Shifa è in situazioni catastrofiche, come sostenuto dal direttore a seguito del raid israeliano. Alcuni dipartimenti del campus medico sembrano essere stati infatti distrutti, mentre il persone e i pazienti sono stati interrogati dai militari, come riportano alcuni testimoni.

Ecco gli aggiornamenti in tempo reale!

20:00 – l’Egitto è pronto ad accogliere i neonati palestinesi

Il Cairo si è detto pronto ad accogliere i neonati del complesso di al-Shifa, che rischiano la morte a causa della mancanza di carburante, che ha messo fuori funzione il complesso ospedaliero già dall’11 novembre. L’Egitto ha fatto sapere che le ambulanze con le incubatrici erano pronte al valico di Rafah.

18:00 – Gaza ovest catturata

Il Ministro della Difesa israeliano Gallant annuncia la presa della parte ovest di Gaza City, annunciando una nuova fase. La guerra Israele-Gaza sarà lunga, hanno sostenuto i vertici militari israeliani, « sicuramente non parliamo di qualche giorno ». A Gerusalemme un attentato ha ucciso 5 persone, l’attacco è avvenuto sul confine tra la città e la Cisgiordania. Hamas l’ha rivendicato.

16:00 – OMS: « ad Al-Shifa opzioni limitate »

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha comunicato che sta lavorando all’evacuazione dell’ospedale al-Shifa, nonostante le opzioni possibili siano limitate. Israele ha invece sostenuto che le operazioni interne all’ospedale continueranno. Alcuni testimoni riferiscono di cadaveri portati via dal complesso e dalle vicinanze, ma non si conosce il luogo in cui questi vengano trasferiti.

14:00 – stasera si riunisce il gabinetto di guerra

Stasera alle 20:30 locali, a Tel Aviv, si riunirà il gabinetto di guerra israeliano. All’ordine del giorno vi è la situazione ostaggi e l’evoluzione della guerra Israele-Gaza. Tale riunione arriva in un momento delicato, soprattutto nei giorni in cui la diplomazia sta cercando di arrivare ad un accordo che renda possibile il rilascio parziale degli ostaggi e una tregua di tre giorni.

12:00 – il Sudafrica deferisce Israele alla Corte Penale

Il Sudafrica ha comunicato di aver deferito Israele alla Corte Penale Internazionale per crimini di guerra. A renderlo noto è il Presidente della Repubblica Ramaphosa, tramite comunicato. L’African National Party, inoltre, ha comunicato la volontà di voler sostenere una mozione parlamentare per la chiusura dell’ambasciata israeliana in sudafrica. « Penso che il mondo abbia visto abbastanza » ha sostenuto il Ministro degli Esteri Pandor.

10:00 – a Gaza decine di ospedali chiusi

Sono 18 gli ospedali chiusi nella Striscia di Gaza sin dall’inizio della guerra Israele-Gaza, di cui tre negli ultimi tre giorni. Lo riporta l’ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, sostenendo che nel nord su 24 ospedali solo uno è attualmente operativo e accoglie pazienti. Al-Shifa, dopo il raid dei militari israeliani, sembra aver smesso di accogliere pazienti. Per ora ci sono al suo interno 500 operatori sanitari e 5mila persone tra civili e pazienti ricoverati.

8:00 – il Parlamento a Gaza è stato fatto saltare in aria

È arrivata la notizia della distruzione del Parlamento per mano dell’IDF. L’edificio era stato « conquistato » dai militari israeliani qualche giorno fa, i quali hanno anche posato sui banchi della Presidenza tenendo in mano le bandiere israeliane. A riportare dell’esplosione sono stati diversi media israeliani.

Articoli Correlati