I fuochi d’artificio sono pericolosi per l’aria?

di Dudnic Radu
5 Min.

Introduzione

I fuochi d’artificio, un glorioso spettacolo che incanta le notti di speciali celebrazioni: suggestivi ma non di certo privi di difetti. La loro bellezza travolge gli spettatori, ma nel fervore dei festeggiamenti, ci si sofferma poco a riflettere sull’impatto ambientale (PM2.5) di queste esplosioni di luce e colori. Il ricorso ai fuochi d’artificio è un’usanza radicata ma, quanto possono inquinare? Questa domanda non sempre sorge spontanea di fronte allo spettacolo scintillante, e spesso rimane senza una risposta ponderata.

FUOCHI D'ARTIFICIO

Fuochi d’artificio

Al di là dell’effetto visivo, in termini di inquinamento atmosferico i fuochi d’artificio possono aumentare la concentrazione di particelle inquinanti fini (PM10) nell’aria di circa il 42%. La bellezza effimera del momento si contrasta con il peso degli inquinanti dispersi nell’atmosfera. Gli inquinanti dispersi sono nocivi. A livelli elevati, possono causare gravi problemi respiratori e contribuire al progressivo inquinamento dell’aria a lungo termine. Che cosa significa? Le particelle rilasciate possono rimanere nell’atmosfera anche Durante le detonazioni i valori di diversi elementi chimici come bario, alluminio, zolfo, manganese, rame, e in alcuni casi anche piombo e titanio salgono alle stelle. L’uso del piombo e del titanio per i fuochi è stato vietato in Inghilterra e USA.

Come sono composti i fuochi d’artificio e cosa viene immesso nell’aria?

«I fuochi d’artificio sono composti da diversi coloranti, come il rame per il blu o il bario per il verde, combustibile, ossia la polvere pirica, ossidanti, che insieme al combustibile permettono di produrre la fiamma per far bruciare il colorante, e il legante, un composto organico che serve a tenere insieme l’intera miscela. Gli elementi dei quali sono composti i fuochi d’artificio rappresentano dei potenziali inquinanti».

Spiega il prof. Luca Tortora, docente di Chimica inorganica dell’Università degli Studi “Roma Tre”.

I dati dell’ARPA Lazio del 1° gennaio 2021, registrati durante la notte di San Silvestro nella capitale, rilevano come i fuochi d’artificio abbiano superato i limiti di concentrazione di polveri sottili. Oltrepassando valori ben superiori al limite consentito per evitare rischi per la salute umana, sono una sontuosa celebrazione per gli occhi ma non per le nostre vie respiratorie e la salute.

Polveri sottili (PM10 e PM2.5) e inquinamento atmosferico

Durante l’accensione dei fuochi d’artificio, si generano particelle di polvere sottili che possono causare seri danni per la salute umana. Le polveri sottili, comunemente indicate come PM10 e PM2.5, rappresentano particelle sospese nell’aria con dimensioni estremamente ridotte. La sigla PM sta per “particolato sospeso” e i numeri indicano il diametro delle particelle in micron. Le particelle più piccole, come i PM2.5 hanno maggiori probabilità di rimanere sospese nell’aria per un periodo più lungo rispetto a quelle di dimensioni maggiori come i PM10. Generalmente, le particelle più piccole possono rimanere nell’atmosfera per diverse ore o addirittura giorni, spostandosi per lunghe distanze prima di depositarsi o disperdersi. Elevate quantità di perclorati possono comportare il rischio di contaminazione delle falde acquifere, specialmente nelle zone limitrofe ai luoghi in cui i fuochi vengono accesi.

Oltre all’inquinamento atmosferico, i fuochi d’artificio causano un non trascurabile inquinamento acustico. I botti possono emettere suoni fino a 190 decibel -ben al di sopra dell’intervallo di 75-80 decibel- limite dove inizia a esserci un potenziale danno all’orecchio umano. Il rilascio dei rumori è anche dannoso per gli animali (oltre che per le persone che soffrono di stress posto traumatico).

 

Conclusione

Attualmente, gli sforzi mondiali si concentrano sulla ricerca di alternative più sostenibili per limitare l’utilizzo dei fuochi d’artificio ma non è di certo un problema prioritario anche se si pone in maniera spinosa. Dai fuochi d’artificio in versionegreen” all’impiego di droni come sostituti di queste esplosioni pirotecniche, lo sforzo globale sta considerando l’impiego di diversi soluzioni. L’obiettivo principale è preservare la qualità dell’aria e mitigare l’impatto ambientale derivante da queste celebrazioni, spostando l’attenzione verso soluzioni più ecologiche. La direzione verso alternative più sostenibili per i fuochi d’artificio riflette un cambiamento di prospettiva verso la celebrazione responsabile e il rispetto dell’ambiente.

«Trovare delle modalità alternative per festeggiare sarebbe l’ideale» 

FUOCHI D'ARTIFICIO

di Radu Dudnic


Le foto presenti in questo articolo provengono da internet e si ritengono di libero utilizzo. Se un’immagine pubblicata risulta essere protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattare lo staff scrivendo all’indirizzo email riportato nella sezione “Contatti” del sito: l’immagine sarà rimossa o accompagnata dalla firma dell’autore.

Articoli Correlati