In memoria dell’8 ottobre 2001, 22 anni dopo

Quando lo sport si scontra con la tragedia più grave mai accaduta in Italia.

di Carola Antonucci
4 Min.

L’8 ottobre 2001, Linate diventa teatro della strage aerea più grave mai avuta in Italia. Questa mattina, 22 anni dopo, nella giornata nazionale “Per non dimenticare”, tutti gli aeroporti italiani hanno rispettato un minuto di silenzio per ricordare le vittime del disastro aereo.

Quel lunedì mattina

L’8 ottobre 2023, a Linate il sole splende radiante creando un’atmosfera serena. Ma quell’8 ottobre 2001, Linate era avvolta da una spessa e spaventosa coltre di nebbia che non lasciava vedere nulla.

8 ottobre 2001, per ricordare
Aereo Sas dopo la tragedia © TAG24

Quando un aereo di linea della Scandinavian Airlines diretto a Copenaghen si scontra con un Cessna diretto a Parigi, è l’inizio della fine. A causa della fitta nebbia che impediva una buona visibilità e della scarsa manutenzione della segnaletica, il Cessna sbaglia corsia e viene travolto dal carrello d’atterraggio dell’aereo di linea SAS già in decollo, che poi si scontra con l’hangar e prende fuoco.

Attimi di panico calano come un velo nero su Linate e l’Italia intera. Le strade intorno a Milano sono bloccate e nessuno sa ancora cosa sia successo, senza social. Quasi un mese prima la notizia dell’attentato alle Torri Gemelle a New York, ad aprile dello stesso anno i primi razzi lanciati da Gaza ad Israele. Tutto fa pensare ad un nuovo attentato, ma così non é.

8 ottobre 2001, 22 anni dopo
22 anni dopo la Strage di Linate © Milano Repubblica

L’aereo di linea trasportava 110 passeggeri, nessun sopravvisuto. Il Cessna aveva 4 passeggeri, anche loro sono morti. Tra le vittime anche 4 addetti ai bagagli dell’aeroporto che, quella mattina, non si aspettavano di assistere all’incidente che avrebbe, da lì a poco, tolto loro la vita. Il bilancio finale è di 118 morti.

Un unico sopravvissuto: un dipendente Sea, Pasquale Padovano, che viene ricoverato nel reparto dei grandi ustionati dove ci resta per 4 mesi, in coma. A oggi, dopo aver subito ben 108 interventi chirurgici, porta ancora con sé i segni indelebili di quella terribile tragedia dalla quale, per puro miracolo, è riuscito a sopravvivere.

Tra i passeggeri della Scandinavian Airlains, dei giovani sognatori

Quel tragico giorno di 22 anni fa non ha soltanto portato via vite umane, ma ha anche spezzato i sogni di 8 ragazzini svedesi tra i 13 e i 18 anni. Famiglie inginocchiate nel dolore, cercando risposte e conforto in un mondo che sembrava improvvisamente privo di pietà.

Questi giovani erano in Italia per partecipare a una competizione internazionale di Go-Kart ed avevano aspirazioni grandiose. Sognavano di raggiungere la Formula 1 ripercorrendo le orme dei loro idoli Senna e Schumacher. Un tragico epilogo che ha infranto i loro sogni in un attimo. Il tempo di uno scontro, 18 secondi.

Per ricordare l’8 ottobre 2001

Tra le varie iniziative per tenere in vita la memoria del disastro aereo, organizzate dal «comitato 8 ottobre», ci sono anche quelle oltralpe.

Dal podcast «18 secondi. La strage di Linate.» su Spotify di Elisabetta Francia e promosso dal Corriere della Sera, apprendiamo che in Svezia è stato instituito un fondo che ogni anno concede assegni ai giovani più promettenti della guida sportiva.

Di Carola Antonucci.


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