Il Vigipirate francese e i piani di risposta all’emergenza attentato

di Alessia Giurintano
4 Min.

Parigi, sabato 14 ottobre 2023. Le autorità francesi fanno evacuare il Museo del Louvre, il Palazzo di Versailles e la stazione Gare de Lyon in grande fretta per sospetto attentato.

Si diffonde l’informazione di una bomba sospetta che compromette la sicurezza degli edifici.

Nessun pericolo effettivo, ma nella città francese lo stato di allerta si era già rapidamente diffuso.

Gli eventi seguono l’attentato del 13 ottobre 2023, in una scuola di Arras, in cui un insegnante è morto accoltellato per mano di un giovane di origine russa-cecena.

La Francia attiva lo stato di “allarme attentati“, come piano di risposta.

Fino a nuovo ordine, settemila soldati presiedono tutto il territorio come misura di massima sicurezza.

Il Vigipirate come piano di emergenza in risposta all’allarme attentato

Il piano Vigipirate è uno strumento attivato in risposta ad attacchi terroristici. Fu Ideato nel 1978, dal Presidente della Repubblica Francese Valéry Giscard d’Estaing.

Acronimo di VigiIlance et Protection des Installations contre les Risques d’Attentat Terroriste à l’Explosif, ha subito revisioni fino al 2004 ed è stato proclamato dopo gli attentati di Charlie Hebdo e del Bataclan.

Coinvolge tutti i soggetti attivi e operanti all’interno della Nazione, dallo Stato ai cittadini. Ha due obiettivi fondamentali:

  1. Prevenire qualsiasi minaccia terroristica, o individuarla attraverso la cultura della vigilanza e della sicurezza diffuse a livello nazionale
  2. Garantire la protezione permanente alla Nazione
emergenza attentato

Quali sono le misure di sicurezza in Italia?

Nel 2015, con l’adozione del Decreto Legge n. 7 relativo alle “Misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale (ora Legge n.43), l’Italia si è adeguata alle strategie del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La Legge assicura strumenti giuridici più efficaci per il contrasto al fenomeno.

L’espulsione amministrativa dello straniero è applicata per motivi di ordine e sicurezza pubblica, e adottata dal Ministro dell’Interno.

Come garantisce la sicurezza l’Europa?

Il piano attuato dall’Europa vede nell’Agenda europea sulla sicurezza il suo strumento cardine.

L’obiettivo è quello di cooperare, attraverso soprattutto lo scambio di informazioni utili per prevenire e fronteggiare le minacce.

L’attuazione delle misure prevede una azione comunitaria, soprattutto per la sicurezza interna ed esterna, senza sottovalutare la minaccia oltre i confini dei paesi membri.

Si propone quindi una azione collettiva che impedisce di abbassare la guardia.

Di Alessia Giurintano

Fonti: Gouvernement.fr, Euronews, Agenzianova, Eur-lex, Wikipedia


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