Il malocchio e il crocifisso, tra credenza e credo

di Alessia Giurintano
5 Min.

La credenza e la fede, sebbene possano sembrare distanti, sono effettivamente interconnesse, tanto storicamente, quanto culturalmente.

Attraverso la superstizione prima, e con l’avvento delle religioni (politeistiche e monoteistiche) poi, gli uomini hanno dato un senso alla realtà.

Tanto la credenza, quanto il credo, sono stati dunque i pilastri per la rappresentazione del reale.

Con questi mezzi, nel corso del tempo, gli uomini sono stati capaci di superare la paura e il pregiudizio, o quantomeno di spiegarli.

I fenomeni naturali, e il rapporto stesso dell’uomo con la natura, ha trovato storicamente nel tempo le proprie fondamenta in una dimensione altra, diversa, lontana da quella terrestre.

credenza e gatto nero

Il concetto di cultura ingloba entrambe le dimensioni

Il celebre antropologo Tylor, pubblica nel 1871 un’opera dal titolo Cultura Primitiva. Qui è contenuta la prima vera definizione antropologica di cultura:

«La cultura, o civiltà, intesa nel suo senso etnografico più ampio, è quell’insieme complesso che include le conoscenze, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra capacità e abitudine acquisita dall’uomo in quanto membro della società.»

La cultura, quindi, si ritrova ovunque ed è data da una serie di elementi che si possono trovare ovunque all’interno di una società. Tra questi elementi Tylor parla di credenze, in senso generico.

credenza e cartomanzia

La credenza e il ruolo della religione nel mondo antico

Nel mondo antico la religiosità e la superstizione, intesa come serie di riti, erano strettamente collegate. Nella religiosità era inserita la superstizione, e viceversa.

Il mondo religioso pagano, infatti, era legato alla divinazione e alla magia.

Si veneravano gli Dei, attraverso sacrifici e riti collettvi che avevano il ruolo di rafforzare la comunità da un punto di vista tanto civico quanto morale.

Nel mondo antico la religione costituiva un aspetto individuale ma anche comunitario, pratico quanto globale.

Gli Dei esistevano,influivano sulla vita quotidiana degli uomini e attraverso i loro responsi il governo e la società tutta potevano funzionare.

Le credenze popolari e il rapporto con la religione oggi

Qual è, ad oggi, la posizione della Chiesa Cattolica sul tema? Può essere possibile un contatto fra queste due dimensioni?

Il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, al n. 445 si domanda:

«Che cosa proibisce Dio quando comanda: “Non avrai altri dèi di fronte a me” (Es 20,2)»?

Questo Comandamento proibisce: il politeismo e l’idolatria, il potere, il denaro, perfino il demonio; la superstizione, che è una deviazione del culto dovuto al vero Dio e che si esprime anche nelle varie forme di divinazione, magia, stregoneria e spiritismo». 

Anche il Santo Padre, Papa Francesco, si è espresso a riguardo durante un Angelus nel luglio del 2023:

«Il cristiano non crede alle superstizioni, come la magia, le carte, gli oroscopi o cose simili.»

La Chiesa è irremovibile sul tema, ed è evidente dunque che si rifiuti una commistione fra le due parti.

Queste, dunque, ad oggi, sebbene siano raccolte nella stessa definizione di cultura, non possono essere considerate come elementi dello stesso tutto.

Di Alessia Giurintano

Fonti: EpiCentro, Avvenire, World History Encyclopedia, Preg.audio


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