È iniziato il processo per il tentato golpe in Germania

di Mirko Aufiero
5 Min.

Un sedicente “principe”, un’ex deputata del partito di estrema destra AfD e complottisti: a processo i leader del tentato golpe per restaurare il Reich

È iniziato martedì a Francoforte il processo contro i 9 presunti leader di un gruppo tedesco di estrema destra accusato di aver organizzato un colpo di Stato per rovesciare il governo. Si tratta del secondo dei tre processi che coinvolgono gli aspiranti golpisti, arrestati nel dicembre 2022.

Data la mole del processo – uno dei più grandi nella storia tedesca per terrorismo, con 26 imputati – si è infatti deciso di dividerlo in tre processi più piccoli. Il primo è cominciato il 29 aprile a Stoccarda, e ha visto sul banco degli imputati i nove presunti membri dell’ala paramilitare del gruppo. Il terzo avrà invece luogo a Monaco a partire dal 18 giugno, e avrà come protagonista la componente «esoterica».

Secondo i pubblici ministeri, il complotto aveva come obiettivo il rovesciamento violento del governo tramite un assalto armato al Bundestag. L’organizzazione è stata definita «terroristica» dai pm, e i suoi membri sono accusati di alto tradimento.

I golpisti si rifanno al movimento “Reichsbürger“, i cui membri si definiscono “cittadini del Reich“. Secondo l’intelligence, il movimento conta al suo interno 23mila persone, e raccoglie simpatizzanti del nazismo, monarchici, antisemiti e complottisti. Reichsbürger avrebbe inoltre legami con il movimento QAnon, coinvolto nell’assalto al Campidoglio negli Stati Uniti nel 2021.

I membri di Reichsbürger negano la legittimità dell’attuale Stato tedesco, che considerano uno Stato fantoccio imposto dalle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale. Credono invece nella legittimità di un Reich tedesco – di cui si considerano cittadini – e auspicano il ritorno ai confini di inizio XX secolo.

I leader del golpe a processo

Free Stock Photo of Reichstag Building in Berlin, Germany | Download Free Images and Free Illustrations golpe Germania

Tra i leader dei cospirazionisti troviamo un sedicente principe e un’ex giudice e deputata del partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD).

Il primo, Heinrich XIII Prinz Reuss, 72enne, discende da una famiglia aristocratica ed è un agente immobiliare. Nonostante l’abolizione dei titoli nobiliari dopo la Prima guerra mondiale, Reuss continua a farsi chiamare “principe” e sarebbe a capo del “consiglio centrale” del gruppo.

Il “principe” avrebbe ospitato gli aspiranti golpisti nella sua casa in Germania orientale, e sarebbe stato il futuro capo di Stato in caso di riuscita del golpe.

La seconda figura di spicco coinvolta è Birgit Malsack-Winkemann, ex giudice e deputata di AfD. Secondo i pm avrebbe sfruttato il suo diritto di accesso al Parlamento tedesco per infiltrare cospiratori nell’edificio e preparare il golpe. All’interno del consiglio centrale del gruppo si occupava del “dipartimento di giustizia”, e sarebbe stata scelta per ricoprire la carica di ministra della Giustizia nel nuovo Reich.

I leader del tentato colpo di Stato avrebbero inoltre cercato l’appoggio della Russia, contattandone i funzionari presenti nei consolati in Germania e a Bratislava. Come riporta Reuters, i golpisti sarebbero stati convinti che Russia e Stati Uniti fossero pronti a sostenere il ritorno della Germania monarchica.

Il piano per il golpe in Germania

Secondo i piani del consiglio del gruppo, il colpo di stato sarebbe dovuto avvenire in maniera violenta occupando le istituzioni locali e statali. I golpisti sarebbero dunque dovuti entrati armati nel parlamento in un “giorno X” per arrestare i parlamentari.

In seguito, i golpisti avrebbero fatto sfilare il cancelliere Olaf Sholz incatenato in televisione, sperando di convincere i cittadini a partecipare al colpo di Stato. Di tutto ciò si sarebbero dovute occupare le 286 unità locali del braccio armato del gruppo, che potevano contare su 500mila euro in contanti, 350 armi e circa 148mila munizioni.

Successivamente, un governo di transizione avrebbe dovuto intavolare trattative con le potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale per la creazione di un nuovo ordine politico in Germania.


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