Il Giglio del Ragno Rosso: mille leggende in un fiore

di Costanza Maugeri
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 4 Min.

La Lycoris radiata, conosciuta come Il Giglio del Ragno Rosso o Fiore dell’Equinozio, è un fiore asiatico diffuso in Cina e in Giappone. Esso sboccia tra la fine dell’estate e l’inizio della stagione più fredda, da qui il nome che fa riferimento all’Equinozio d’autunno. Questa specie floreale è, da millenni, legata a storie e leggende. Oggi ne scopriamo alcune, indagando nel mistero che avvolge Il Giglio del Ragno Rosso..

Il significato legato al periodo di fioritura

Come ho accennato a principio dell’articolo la Lycoris radiata fiorisce nel periodo dell’Equinozio d’autunno.

Il 22 o il 23 Settembre, giorno d’inizio della stagione autunnale, in Giappone è festa nazionale.

Durante questa giornata si celebrano gli antenati defunti. Il fiore, sbocciando in questo periodo. simboleggia il legame con i morti. La parola stessa “higan ” che in italiano si traduce con il termine “equinozio” deriva dalla lingua sanscrita e significa, letteralmente, “l’altra riva“. Per i buddhisti raggiungere “l’altra riva” si traduce con il raggiungimento del Nirvana, stato ascetico di pace, dovuto all’annullamento di ogni desiderio terreno.

Le foglie e i fiori che non si incontrano mai

fiore

Il Giglio del Ragno Rosso ha una particolarità: i suoi fiori e le sue foglie non si incontrano mai.

La pianta, in un primo momento, presenta solo uno stelo, dalla quale sboccia, successivamente, il fiore, tipicamente rosso. Quando il fiore appassisce, crescono le foglie destinate a durare fino all’estate. Un detto giapponese recita, infatti:

le foglie non vedono i fiori, i fiori non vedono le foglie 

葉見ず花見ず – hamizuhanamizu

Questa peculiarità ha una spiegazione leggendaria.

Manju e Saka (da qui il nome manjushage) furono incaricati dalla Dea Amaterasu di sorvegliare, rispettivamente, i fiori e le foglie della pianta, con l’obbligo di non incontrarsi durante lo svolgimento di tale attività.

I due però sfidarono la Dea e decisero di vedersi di nascosto, tra loro nacque un amore. Amaterasu in prenda alla rabbia, causata dalla trasgressione, decise che i fiori di Manju non sarebbero più dovuti crescere contemporaneamente alle foglie di Saka. E fu così che li condannò alla lontananza eterna.

Per tale motivo un’altra leggenda narra che quando si incontra qualcuno che mai più si rivedrà, le Lycoris fioriranno lungo il sentiero dell’ultimo incontro.

I bulbi velenosi del fiore

I bulbi della Lycoris radiata sono velenosi. I contadini, infatti, la piantavano intorno ai campi di riso per tenere lontano gli insetti e ,in generale, qualsiasi specie di animale che potesse rovinare il raccolto.

Lo stesso avveniva nei pressi dei cimiteri per evitare che i topi, attratti dagli odori emanati dalla decomposizione dei corpi, potessero avvicinarsi. Successivamente i cadaveri vennero cremati.

Un fiore, mille storie che ci calano nell’incontro tra natura e credenza popolare.

Di Costanza Maugeri


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Fonti: Green Revolution, MikeLeeRose. Uno scappato in Giappone, EdenDeiFiori

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