Il circo e gli animali esotici, la questione che divide

di Alessia Giurintano
5 Min.

Il Circo è un’arte che si mantiene viva in Italia e nel mondo, in grado di generare fascino e polemica al tempo stesso.

Il nucleo della discordia, che da sempre divide e fa discutere, riguarda l’utilizzo di animali esotici negli spettacoli delle compagnie.

Tra gli animali dei circhi, moltissimi appartengono infatti a specie esotiche come elefanti, tigri e leoni, ippopotami e rinoceronti.

Il 10 maggio 2000 la Commissione Scientifica CITES ha emanato le prime linee guida di indirizzo per il mantenimento di animali presso circhi e mostre itineranti.

Il circo: tra fascino itinerante e una lunga tradizione familiare

Il circo è, per definizione, una costruzione mobile formata da uno chapiteau (chiamato comunemente, ma erroneamente, “tendone”), e da una arena interna, centrale.

In questa arena, anch’essa mobile, si svolgono le performance, cioè i numeri, di acrobati, clown e animali ammaestrati (ma non solo). La tipologia di spettacolo è variegata: aerei, acrobatici, di rischio, ma anche giocoleria e comicità.

Nell’Antica Roma il circo era considerato una forma di intrattenimento, soprattutto per le nobili famiglie. Era stato istituito un luogo esclusivo per gli spettacoli prevalentemente equestri e di acrobati. Successivamente alla Caduta dell’Impero, le compagnie che si esibivano stabilmente, assunsero la condizione di girovaghe, presso le corti europee.

Un grande contributo a questo mondo lo diedero i gruppi sinti, provenienti dall’Asia, fra l’India e il Pakistan.

I numeri con gli animali hanno l’obiettivo di mettere in mostra le doti dell’animale, quali equilibrio, velocità e forza. Risulta essere necessario sottolineare la funzione di coordinazione del numero da parte del domatore.

circo

La normativa storica di riferimento e la situazione italiana

La Legge a cui le compagnie circensi hanno fatto riferimento fino ad oggi per il mantenimento degli animali esotici negli spettacoli, è n.337 del 1968. Innanzitutto, è reso chiaro il riconoscimento da parte dello Stato della funzione sociale dei circhi e degli spettacoli equestri.

Al punto 1, inoltre, si legge: «Lo Stato pertanto sostiene il consolidamento e lo sviluppo del settore». Dunque questa normativa consente l’impiego di tutti gli animali per gli spettacoli e garantisce il finanziamento dei circhi da parte del Ministero dei Beni Culturali e dello Spettacolo.

La vita del circo dipende indissolubilmente dai contributi statali, mentre la sua popolarità è in costante declino (fattuale).

circo con animali

Cosa succede oggi?

Nel luglio 2022 è stata approvata in via definitiva dall’Aula della Camera dei Deputati, la nuova Legge Delega sullo spettacolo con animali, rinnovando la precedente decaduta nel 2019.

L’entrata in vigore era però prevista per l’8 maggio, e nonostante l’iter legislativo dovesse essere chiuso nei 9 mesi successivi all’approvazione, ad oggi mancano i decreti attuativi.

Il Parlamento italiano, ha, formalmente, votato seguendo le linee delle normative europee già in atto da anni.

Il Presidente LAV animali esotici, Gianluca Felicetti a riguardo ha dichiarato:

«Ci appelliamo al Ministro della Cultura, affinché riprenda il precedente testo di Decreto attuativo, già elaborato e discusso dal suo Ministero, e faccia approvare quanto prima lo Schema in Consiglio dei Ministri per avviare la riconversione degli spettacoli in tempi certi».

Di Alessia Giurintano

Fonti: Wikipedia, LAV, ANSA, Senato della Repubblica, circo.it


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