Il caso Anastasio: perché riprendere Mussolini dovrebbe essere un vanto?

di Chiara Caruso
5 Min.

Nella giornata di ieri il fascismo ha fatto ritorno bruscamente nel nostro presente tramite le parole di Benito Mussolini, riprese in una mail del manager Claudio Anastasio.

Claudio Anastasio

Ma facciamo un passo indietro. Chi è, o era, Claudio Anastasio?

Sebbene la maggior parte di noi non lo abbia mai sentito nominare prima della recente polemica, la sua figura si è distinta più volte sia in Italia che in Europa. Ingegnere esperto in gestione e sviluppo di sistemi e tecnologie aeree, è stato scelto dalla Premier Meloni per essere presidente della “software di Stato” 3-I (partecipata da Inps, Inail, e Istat).

Le (poche) differenze della mail di Anastasio

Nella giornata di ieri, 14 marzo, Anastasio ha inviato ai consiglieri una mail contenente un messaggio identico al discorso svolto da Mussolini per rivendicare le responsabilità morali dell’omicidio Matteotti nel 1925. L’unica differenza è la sostituzione della parola “Fascismo” con il nome dell’azienda, “3-I”.

“Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, io dichiaro qui, al cospetto di Voi, ed al cospetto di tutto il Governo italiano, che assumo (io solo!) la responsabilità di 3-I (politica! morale! storica!) di tutto quanto è avvenuto. Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se 3-I è stata una mia colpa, a me la responsabilità di questo, perché questo clima storico, politico e morale io l’ho alimentato nel mio ruolo. Il Governo è il mio Partito, è in piena efficienza. Signori, vi siete fatte delle illusioni! Voi avete creduto che 3-I fosse finita perché io la comprimevo, che il Partito fosse così in difetto perché io lo esponevo a confronto, e poi avevo anche la crudeltà di dirlo. Se io la centesima parte dell’energia che ho messo a comprimere 3-I la mettessi a scatenarlo, oh, vedreste allora… la bellezza per l’Italia. Ma non ci sarà bisogno di questo, perché il Governo è abbastanza forte per stroncare in pieno e definitivamente la mia sedizione”.

La reazioni delle opposizioni

Benito Mussolini

Nonostante il manager Anastasio abbia rassegnato le dimissioni poco dopo lo scoppio della polemica, le opposizioni hanno subito reagito. Il deputato del Pd Fossi ha ribadito le responsabilità anche della ministra del Lavoro Calderone, la quale “dovrà spiegare le ragioni di quel delicato incarico affidato dal Governo”.

Ancor più duro è stato l’intervento di Vittoria Baldino, vicecapogruppo M5S, che ha voluto focalizzare l’attenzione sul ruolo ricoperto da Anastasio e sulla sua importanza: 

Le dimissioni di Anastasio non assolvono il governo Meloni dalle proprie responsabilità per le decisioni scellerate che continua a prendere ormai dal proprio insediamento. Sulla base di quale esperienza o risultato Giorgia Meloni ha scelto Anastasio?

la Premier Giorgia Meloni

Fascismo e politica oggi

È nostro dovere di cittadini ricordare ciò che la storia è stata e fare in modo che non sia nuovamente: l’Italia è una Repubblica antifascista per legge, non per opinione (vedi la XII disposizione transitoria della Costituzione, la più alta fonte del diritto italiano;  la legge 20 giugno 1952, n. 645, detta anche Legge Scelba; il decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, detto anche Legge Mancino)

Fonti: Corriere della Sera, Gazzetta Ufficiale, Governo Italiano, HuffPost Italia

Scritto da Chiara Caruso


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