«Perché mi sento triste dopo l’orgasmo?» Il Blues Post-Coitale

di Dudnic Radu
7 Min.

Immergiamoci nella scena: luci ambrate soffuse, un sano amplesso appassionato, e poi … un’inspiegabile senso di malinconia. Stiamo parlando del blues post-coitale (PCD), un fenomeno che colpisce dopo l’atto sessuale. Fino a poco fa, la credenza si basava generalmente su resoconti aneddotici, ma ora emergono i risultati dei primi studi a riguardo. Contrariamente a quello che si pensa, anche molte donne hanno dichiarato di sperimentare questa disforia, sebbene con dinamiche e frequenze diverse rispetto agli uomini.

Perché mi sento triste dopo il sesso?” ha chiesto uno dei partecipanti allo studio di Schweitzer.

È una questione di chimica, psicologia, o c’è anche dell’altro? In realtà, si parla di un fattore ultrasecolare, descritto persino da Schopenhauer. Analizziamo dunque, sulla base dei dati attuali, questo fenomeno rimasto a lungo sopito.

La tristezza dopo l’euforia

Non è un mistero che il sesso sia associato a picchi di piacere e benessere. Le prime tre fasi del rapporto sessuale, eccitamento, plateau e orgasmo, sono ben note ai ricercatori. Il cocktail di sostanze chimiche inonda il cervello con dopamina, massivi livelli di endorfine e ossitocina. Tuttavia, l’ultima fase dell’amplesso, la risoluzione, presenta da tempo innumerevoli difficoltà sessuali poco indagate.

Durante la fase post-coitale, le sensazioni sono generalmente positive, come il volgarmente chiamato ‘post nut clarity ‘ e la voglia di coccole e confessioni. Altre persone possono invece sperimentare tristezza, irritabilità e pianto. A volte si presenta come una sensazione di vuoto, come un “buco nero che si dilata”. Altre volte, appare più sottile come una “nostalgia di casa”. Anche quando il sesso è ben gradito e vissuto piacevolmente da entrambi i partner, è l’ultima fase dell’amplesso, la risoluzione, a destabilizzare alcuni individui. Da tempo, un numero non indifferente di persone, ha esternato difficoltà legate alle fasi vissute dopo il piacere del rapporto sessuale.

Disforia Post-Coitale (PCD), o “Blues” Post-Coitale

Questo stato emotivo è oggi noto come disforia post-coitale (PCD), o blues post-coitale. La PCD coincide con l’esperienza di emozioni negative come ansia, angoscia, tristezza o talvolta anche pianto dopo il piacere sessuale. Può essere riscontrato sia dopo il sesso con un partner, sia dopo la masturbazione.​

“É un fenomeno controintuitivo, perché non è esattamente ciò che ci si aspetta”, afferma Robert Schweitzer. -Professore associato presso la Faculty of Health Scuola di Psicologia e Consulenza presso la QUT.

I primi studi risalgono al 2011, quando Robert Schweitzer e colleghi hanno scoperto che circa il 33% delle donne aveva sperimentato la PCD almeno una volta. Con circa il 10% che aveva provato depressione ‘post-sessuale’ nel mese precedente. Nascono altre correlazioni e, nel 2019, seguono ulteriori studi che hanno coinvolto anche uomini. I ricercatori hanno riscontrato che più del 41% degli uomini aveva sperimentato il Blues Post-Coitale almeno una volta, con il 20% che l’aveva provato nell’ultimo mese. Un caso noto dello studio coinvolge un uomo di 24 anni che ha accusato crisi di pianto e irritabilità dopo il sesso per sei mesi, con sintomi che duravano fino a un’ora e mezza.

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Diagnosi e cause del Blues Post-Coitale

Le cause esatte rimangono elusive. Non esiste una spiegazione univoca per la PCD poiché si parla di un fenomeno ancora poco studiato. Si ipotizza tuttavia che la discesa dai picchi di piacere sia un fattore chiave. Si pensa anche che la PCD possa essere influenzata da cambiamenti ormonali post-orgasmo e da dinamiche relazionali complesse. Atteggiamenti e aspettative verso il sesso e dinamiche relazionali possono giocare un ruolo chiave, riferisce la terapista sessuale e sessuologa Jennifer Litner.

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Un recente studio

Lo studio recente sulla disforia post-coitale, condotto da Darcie Raftery, psicologa della Nottingham Trent University, ha chiesto alle persone quali fossero i loro sentimenti dopo l’orgasmo o il sesso. Inoltre ha posto quesiti sulla loro salute mentale, stili di attaccamento e atteggiamenti negativi verso la masturbazione. Finora gli studi si concentravano sul riscontrare la presenza di questo fenomeno. Questo invece è il primo a esaminare specificamente se il sesso occasionale e la masturbazione hanno maggiori probabilità di causare Blues Post-Coitale.

Uomini e donne hanno riferito di aver sperimentato PCD anche durante una relazione. Per gli uomini i tassi più alti di PCD si sono verificati dopo la masturbazione, indipendentemente dal fatto che fossero in una relazione o meno. Mentre per le donne i tassi più alti si sono verificati dopo il sesso occasionale.

Ma rimane interessante notare che la PCD non è necessariamente correlata a problemi di relazione, perché può essere una risposta fisiologica naturale per alcuni individui. Dopo l’orgasmo, il corpo attraversa una fase di rilassamento accompagnata da una diminuzione dei livelli di dopamina e un aumento della prolattina. Questa combinazione può indurre una sensazione di apatia e tristezza manifestata tramite la sensazione di rilassatezza. Per questo, rimane fondamentale l’importanza di non patologizzare la PCD.

Conclusione

Il blues post-coitale è un argomento spesso ignorato, ma merita attenzione. Le persone rispondono alla fase post-sessuale in modi diversi, dice Schweitzer, e non ritiene che la PCD debba essere patologizzata. Ciò che è più importante non è sradicare i sentimenti negativi, ma essere in grado di comunicarli al partner, piuttosto che sentire il bisogno di nasconderli.

“Questo è il problema più grande: il grado in cui le persone si sentono imbarazzate o in imbarazzo a condividere le proprie informazioni con il partner”, ha affermato Schweitzer.

Non siete soli se vi sentite ‘strani’ dopo il sesso. E comprendere la presenza di questo fenomeno può aiutare a gestirlo meglio. Un po’ come per la malinconia post vacanze. Le aspettative di una perfetta esperienza sessuale sono spesso irragionevoli; accettare che alcuni episodi possano essere meno appaganti può invece ridurre il caotico impatto del peso dei nostri ormoni.

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