I ragni in casa non sono un pericolo

Una serie di motivi per non uccidere il prossimo ragno che vedi

di Dudnic Radu
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 8 Min.

Introduzione

Ragni, inquilini indesiderati a otto zampe e dagli occhi inquietanti. Succede, e non ti rado, di vederli invadere il nostro spazio domestico. Graziose creature di piacevole presenza? Tutt’altro! Almeno in base a ciò che suggerisce il nostro istinto primordiale.

Ragno in zoom

Alla vista di quest’aracnide il fremito che percorre la nostra spina dorsale sembra essere un’eco profondamente insito nel nostro codice genetico. Scorgere un ragno nel proprio spazio domestico dopo la lettura di questo breve articolo non dovrebbe più far venire il brivido di terrore lungo la propria schiena.

Contrariamente alla nostra reazione istintiva, i ragni svolgono un ruolo benefico nelle nostre dimore, andando ben oltre la loro estetica spaventosa. Consentendo agli artropodi di vivere in armonia con il loro ambiente, porterebbe portare ad un approccio più vantaggioso sia per noi, esseri umani, che per l’ecosistema.

Consideriamo dunque una serie di motivi validi per esitare prima di schiacciare questo curioso visitatore a otto zampe.

Partiamo dal principio

L’istinto di fuggire o reagire a queste creature è radicato profondamente nel nostro essere, fin dai primi mesi di vita. Un’articolo pubblicato su Focus, cita uno studio condotto da Max Planck (Institute for Human Cognitive and Brain Sciences). In questo studio vengono spiegati i dettagli di questa innata paura, suggerendo che le nostre radici evolutive risalgono a molto tempo fa.

L’innato timore nei bambini di 6 mesi

L’approccio di questo studio è stato quello di indagare su un gruppo di individui che sono considerati completamente incontaminati dalle influenze esterne: chi meglio degli infanti di sei mesi? Questi piccoli partecipanti non possono essere influenzati da storie o esperienze che potrebbero invece aver plasmato le paure degli adulti.

L’esperimento

Nell’esperimento i bambini sono stati messi sulle ginocchia dei loro genitori e sottoposti a immagini di ragni e fiori, seguiti da serpenti e pesci. Utilizzando una sofisticata tecnologia di eye tracking agli infrarossi, i ricercatori hanno osservato da vicino le reazioni visive e fisiologiche dei bambini.

La risposta fisiologica

L’eye tracking ha permesso di osservare l’espansione delle pupille nei bambini, una reazione fisiologica legata al rilascio di noradrenalina. Questo neurotrasmettitore è coinvolto nelle situazioni di lotta o fuga e si manifesta in contesti di stress elevato. La misurazione delle pupille ha fornito una chiara visione sulle emozioni scatenate dagli stimoli visivi. La dilatazione delle stesse è stata notevolmente più marcata quando i bambini hanno osservato queste creature, rispetto alle immagini di fiori o pesci. I numeri parlano da soli: l’espansione media delle pupille per i ragni è stata di 0,14 mm, mentre per i fiori è stata di soli 0,03 mm.

Gli occhi hanno le pupille dilatate? È un segnale di stress

Superando i miti e le fobie sui ragni:

La base della paura dei ragni è intrinseca, spesso però alimentata da
malintesi e da orrori immaginari.
I ragni non sono interessati a rendere la vostra casa la loro personale base operativa. In realtà, la maggior parte di loro è tanto spaventata da noi quanto noi lo siamo da loro. Ricordate quando vostro padre, con quel tono da esperto, vi diceva che probabilmente sono loro a tremare più di noi? Beh, sembra proprio che questi piccoli invertebrati abbiano una fobia segreta: noi.
Quelle gambe esili e gli occhi a mille che ci scrutano? Sono soltanto il risultato della loro timidezza e dei loro pensieri
“Oh no, umani!”. 

Ragni nel mondo e in Australia

La grande maggioranza delle specie è velenosa, ma da un veleno che, nella maggior parte dei casi, non ci causa alcun danno. Inoltre, i morsi di ragni pericolosi sono estremamente rari, come dimostrato da uno studio pubblicato su Clinical Toxicology che ha analizzato le statistiche dei morsi di ragni in Australia, paese tutt’altro che inabitato da una vasta fauna di aracnidi. In sostanza, gli incontri spiacevoli con ragni pericolosi sembrano essere tanto improbabili quanto vincere sei numeri alla lotteria.

Un grande ragno lupo, visto dall'alto , posa simmetrica.

Inquilini indesiderati che portano dei benefici

Le nostre azioni possono influenzare l’equilibrio della natura e dell’ambiente intorno a noi. In un articolo pubblicato su “The Conversation” viene spiegato perché uccidere un ragno potrebbe non essere la scelta più saggia.
Questa paura innata dovrebbe sembrare eccessiva se si considera che la maggior parte dei ragni che incontriamo sono innocui. Infatti, pochissime delle 40.000 specie conosciute sono in grado di arrecare danni significativi agli umani.

Rimane però necessario ricordare che l’evoluzione agisce su una scala temporale molto lunga, e le paure innescate da minacce passate possono persistere anche quando la minaccia stessa è diminuita, o addirittura non è più presente.

I dati di Matt Bertone sui ragni

L’articolo sopracitato scritto dall’entomologo dell’Università statale del North Carolina, Matt Bertone, spiega come le persone pensano che le proprie case siano ben isolate dall’ambiente esterno, ma non è proprio così.

Nel corso di uno studio condotto nel 2016 da Bertone e altri colleghi, è emerso che ben 50 abitazioni nel North Carolina ospitavano un’ampia varietà di specie di artropodi. Le più comuni erano “ragni tessitori” e “ragni delle cantine”: in particolare i Theridiidae, una famiglia di ragni di dimensioni medio piccole, diffusa anche in Italia.

Theridiidae

Ragni

Un altro esemplare appartiene alla famiglia Pholcidae, il classico ragno casalingo con il corpo piccolo e affusolato e le zampe lunghe. Nelle nostre moderne dimore, alcuni sono intrappolati accidentalmente, mentre altri sono solo visitatori temporanei.

 

I ragni sono alleati inaspettati nell’equilibrio domestico

Gli aracnidi, nonostante il loro aspetto inquietante, svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema domestico. Anche se ormai la loro reputazione li precede, essi possono essere dei veri alleati per liberare la casa da fastidiosi insetti. In un certo senso, possiamo considerarli piccoli eroi silenziosi che aiutano a tenere a bada insetti indesiderati. In altre parole, aiutano a mantenere la casa libera da ospiti non invitati. Il tutto sembra non richiedere nulla in cambio, se non quell’angolo tranquillo dove stare, oscillando tra una ragnatela e l’altra. È stato stimato che a livello globale gli aracnidi arrivano ad uccidere fino a 800 milioni di tonnellate di prede ogni anno, compresi certi insetti che possono trasmettere malattie agli esseri umani.

Per concludere

Naturalmente, è innegabile che le reazioni alla vista di una ragnatela da parte degli ospiti invitati ad una cena intima possono essere facilmente prevedibili. Osservare qualche smorfia carica di disapprovazione diretta verso l’angolo remoto della sala da pranzo non è certo un piacere. Prima di scatenare la nostra furia distruttiva contro un’esile creatura, concediamoci un breve istante di esitazione. Tutti noi abbiamo fatto esperienza di quell’amico che preferisce salvare le piccole creature, prendendo un fazzoletto per poi portarle fuori anziché ucciderle. Un buon compromesso se non si è disposti alla convivenza con queste piccole creature. Perché se non avete ancora visto quella persona che salva i piccoli invertebrati da destini spietati, potreste sempre essere voi a diventarlo.

di Radu Dudnic


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