I film che hanno fatto la storia dei David di Donatello

di Fornito Emanuele
4 Min.

La notte di premiazione di uno dei riconoscimenti cinematografici italiani più prestigiosi si sta avvicinando. La consegna dei celebri David di Donatello avverrà infatti il 10 maggio. Nell’attesa, volgiamo lo sguardo al passato della competizione, esplorando i film che hanno fatto la storia dei David.

La categoria “miglior film”

Il David di Donatello affonda le proprie radici in un’Italia che da pochi anni era uscita da un periodo di ricostruzione a seguito della seconda guerra mondiale, grazie anche ad un boom non solo economico ma anche culturale. E’ infatti nel 1956 che vennero assegnati i primi premi, allora solo ad attori e produzioni, per poi espandere le categorie premiate nel corso degli anni. Bisognerà aspettare il 1970, però, per trovare la categoria “miglior film”. Nell’attesa di scoprire quale sarà il titolo che verrà insignito del premio di miglior film per questa edizione, riviviamo questi 53 anni di storia del cinema italiano.

I migliori titoli

Sono tantissimi i titoli che hanno segnato questa categoria, a partire dal primo film ad aver vinto il titolo di miglior film nel 1970, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, del regista Elio Petri, il quale ha vinto la categoria anche nel 1972 con il secondo film della sua trilogia della nevrosi, La classe operaia va in paradiso. Il 1971 ha visto invece la vittoria dei capolavoro di Bernardo Bertolucci, Il conformista (Bertolucci che tornerà alla vittoria nel 1988 con L’ultimo imperatore) e Il giardino dei Finzi-Contini di Vittorio De Sica.

Passiamo poi ad Amarcord, che ha vinto il premio nel 1974, mentre, due anni dopo, il grande cineasta napoletano Francesco Rosi vince con il film Cadaveri eccellenti, Rosi che tutt’ora detiene il record di David vinti (sette). Degni di nota sono certamente Un borghese piccolo piccolo di Monicelli, vinto nel 1977; Cristo si è fermato ad Eboli ancora una volta di Francesco Rosi, nel 1979; La notte di San Lorenzo dei fratelli Taviani; La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi; Mediterraneo di Gabriele Salvatores, il quale si è aggiudicato anche l’Oscar al miglior film straniero; Ricomincio da tre, di Massimo Troisi, ma anche Caro Diario di Nanni Moretti o La vita è bella di Benigni.

Passando al nuovo secolo possiamo sicuramente citare Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino, L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, che vincerà ancora nel 2021 con Volevo nascondermi, La migliore offerta di Tornatore, ma anche Perfetti Sconosciuti di Genovese, Dogman di Garrone e, vincitore dello scorso anno, E’ stata la mano di Dio di Sorrentino.

Scritto da Emanuele Fornito


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