LA rivalità dietro ai dissing di Kendrick Lamar e Drake

di Dudnic Radu
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 5 Min.

Il mondo dell’hip-hop sta assistendo ad uno scontro prometeico tra due dei suoi più grandi esponenti, il dissing tra Kendrick Lamar e Aubrey “Drake” Graham. A neanche 4 giorni dall’uscita dell’ultima release “Not Like Us” scritta da Kendrick Lamar in risposta alle ultime pubblicazioni di Drake, il brano sfora i 70 milioni di stream su Spotify. Cifre da record, che lo stesso Drake conosce bene.

Niente di cui stupirsi, perché a testimonianza di quanto sia divisiva la questione nell’attuale panorama hip hop, parliamo di un botta e risposta a colpi di dissing secolare, che rimarrà a lungo impresso nella memoria dei fan. Ma perché, e quando, ha inizio la rivalità artistica che coinvolge Drake e Kendrick Lamar?

Foto di edificio bianco e grigio

Il Dissing tra Kendrick Lamar e Drake

La scena hip hop è sempre stata caratterizzata da rivalità e faide tra artisti, ma tra le più imponenti sono senza dubbio quelle che coinvolgono i giganti del genere. Infatti, non c’è niente che abbia soddisfatto i fan più dei recenti dissing tra Kendrick Lamar e Drake. Brani che portano alla pubblicazione di 7 tracce in totale in poco meno di un mese. Kendrick Lamar ha rilasciato 3 tracce rivolte a Drake: “Euphoria“, “Meet the Grahams“, e “Not Like Us“. Dall’altra parte, Drake ha risposto con: “Push Ups”, “Taylor Made Freestyle”, e “Family Matters“. E ancora “The Heart pt. 6”.

Se alle prime menzioni i rapper si limitano ad azzannarsi metricamente sulle questioni più “frivole“, la storia prende una piega imprevista quando si va sul personale. Le tematiche sono folte, dalla supremazia rap, famiglia e figli, all’identità razziale e addirittura la pedofilia citata in giudizio contro Drake. Si sprofonda in un clima tenuto teso e rimasto sopito per oltre un decennio. Con il senno del poi, forse, J Cole, un altro dei tanti colossi coinvolti nella vicenda, ha fatto bene tirandosi fuori dal dissidio al momento opportuno.

I rispettivi dissing

I due rapper non sono i buoni rapporti. Se inizialmente Drake si è fatto avanti per mostrare gli ingranaggi dell’industria musicale al ragazzo che sembra promettere tanto, Kendrick, lo stesso si è irrigidito quando l’allievo ha voluto sfruttare l’onda della sua ascesa Hip Hop a modo suo. I rapporti di circostanza peggiorano, e dal 2012 parte una corsa ai primati – e forse – ai valori di ognuno. Dal 2012 al 2024 ci sono una serie di “subliminals” nelle strofe di ognuno e la punta dell’iceberg emerge solo recentemente.

É il 26 marzo 2024, quando una strofa, in particolare un verso, di Kendrick Lamar nel brano “Like That” dell’album di Metro Boomin e Future, scuote tutto.

Kendrick: “M**erf*ck the big three, nig*a, it’s just big me”

Se J Cole risponde all’affronto, riprende subito dopo le sue posizioni pacifiche, cancellando addirittura il suo brano in risposta a Kendrick. D’altro canto Drake coglie la palla al balzo ed è fermo nelle sue intenzioni. In risposta, il 19 aprile, pubblica “Push Ups” e “Taylor Made Freestyle“. In “Push Ups“, Drake attacca Kendrick sulla sua altezza, sulla misura delle sue scarpe. Come novità, Drake usa voci prodotte con l’IA di Snoop Dogg e Tupac, entrambi originari di Compton, città di origine dello stesso Kendrick.

Kendrick risponde, ma non immediatamente. Esattamente 11 giorni dopo replica con la traccia “Euphoria“. Questioni di moralità e integrità personale in sei minuti di invettiva contro il rapper canadese. La faccenda si sposta su livelli molto più personali. Tre diversi flow e una serie di “barre” per attaccare Drake sulla sua capacità genitoriale e sul possibile uso di chirurgia plastica per il suo aspetto.

6 minuti non bastano

Successivamente, Kendrick ha rilasciato “6:16 in LA” su Instagram, svelando l’idea che Drake potrebbe avere una talpa all’interno della sua etichetta. Drake ha continuato con “Family Matters”, accusando Kendrick di essere il padre di un figlio non suo.

Le risposte più dure e meno elusive di Kendrick includono “Meet the Grahams“, una lettera alla famiglia di Drake in cui critica duramente il comportamento del rapper canadese a discapito dei suoi membri della famiglia, e “Not Like Us”, in cui viene affrontato il tema della pedofilia, con Drake rappresentato come un potenziale pedofilo.

Drake , infine ha pubblicato “The Heart Part 6”, che, anche se non risponda direttamente alle accuse di Kendrick, aggiunge ulteriore complessità alla narrativa, suggerendo che la talpa di cui parlava Kendrick potrebbe essere in realtà un doppio gioco orchestrato da Drake stesso.

Chi detiene il primato?

Il consenso comune porta a considerare Kendrick Lamar, Drake, e J. Cole come i 3 rapper da prendere in considerazione per il podio. Lo stesso J Cole lo stipula nella sua “classifica” in un verso di qualche anno fa, citando i “Big Three” ossia Kendrick, Drake e J Cole. Ma la scala gerarchica sembra essere assente. Anche perché si parla sempre di 3 inventari artistici completamente differenti.

All’interno del genere, e più in generale all’interno dell’industria musicale, la competitività è spesso, anche, il motore della rivalità. Ma nello stesso contesto, rivalità è anche sinonimo di vendite. E se i fan hanno dibattuto fino allo sfinimento per decidere chi sia il “GOAT” (Greatest of All Time), l’industria musicale non ha mai contato tanti stream.

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