Aspettando Baku 2023: tutti gli highlights delle scorse gare

Una Redbull in netto vantaggio, una Ferrari che fa fatica e un Alonso che lascia senza parole.

di Carola Antonucci
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 12 Min.

In attesa di volare a Baku per il Gran Premio dell’Azerbaijan, ripercorriamo insieme gli episodi che hanno reso memorabili le prime tre gare del campionato del 2023.

Gran premio del Bahrain, Max Verstappen in cima

Gran premio Bahrain 2023, podio
Verstappen, Perez e Alonso sul podio © sportingnews

Max Verstappen non si lascia rivali, dopo la pole del sabato, domina la prima gara del 5 marzo in Bahrain, del Mondiale 2023. Il secondo posto è per la RB19 del compagno di squadra Sergio Perez.

Una Redbull che è scesa per vincere e non accetta compromessi quella di quest’anno, al contrario della scorsa stagione che ci ha regalato un bel duello per il secondo e terzo posto della classifica piloti tra Perez e Leclerc.

È proprio la rossa di Charles Leclerc a fermarsi nel primo Gran premio della stagione che avvisa i suoi ingegneri del “no power” tramite radio. La SF23 del ferrarista Carlos Sainz riesce, invece, a piazzarsi quarta. Gara sofferta per il numero 55 che ha combattuto duramente contro il connazionale Fernando Alonso, trovandosi ad accettare il quarto posto al 49esimo giro.

Non fa in tempo ad accettare la sconfitta contro Alonso che Sainz si trova a dover difendere la quarta posizione da un agguerrito Lewis Hamilton che torna in questo 2023 per vincere.

In termini di performance eravamo lontani con il passo gara. Hanno trovato qualcosa, in qualifica eravamo lì… è un’altra categoria

Charles Leclerc ai microfoni di Skysport

Il giro veloce se lo aggiudica Zhou Guanyu che non prende il punto addizionale – solitamente assegnato per il giro più veloce – posizionandosi P16, pertanto, fuori dalla zona punti.

Si conclude il giro 57 e bandiera a scacchi in vista, Verstappen è il vincitore del Gran premio del Bahrain seguito dal compagno di squadra Perez e un rinato Alonso si aggiudica il terzo posto.

Il ricorso dell’Aston Martin a Jeddah, Alonso ritrova il podio

Max Verstappen ci delizia con una super rimonta, dal 15esimo posto si piazza in seconda posizione guadagnandosi il merito di “miglior pilota”. A vincere è però il compagno di squadra Sergio Perez.

Il messicano della griglia perde la prima posizione subito dopo lo spegnimento dei semafori che annunciano l’inizio della gara, recuperandolo poco dopo lasciandosi un agguerrito Alonso alle spalle.

Il circuito di Jeddah -Gran premio dell’Arabia Saudita- ha visto il ritiro della Williams di Alex Albon, mentre per Verstappen la lotta contro il compagno di squadra è dura, difficoltà causata da problemi alla monoposto.

Il miglior giro viene conteso sempre tra le due RB19, che lottano in casa anche per la leadership del mondiale.

Hamilton fa il suo personale giro veloce a 3:33, ma è comunque lontano dal podio con la sua quinta posizione.

Gran premio Arabia Saudita 2023
Fernando Alonso ritrova il podio © AstonMartin

Lotta anche tra Yuki Tsunoda e Kevin Magnusseun, ma il giapponese non riesce a difendere bene la decima posizione, lasciando al danese la zona punti.

Nel frattempo assistiamo ad una richiesta del muretto Redbull per Verstappen: chiedono di lasciare la posizione a Perez e portare un meritato secondo posto a casa, lui però non risponde. Problemi in casa Redbull?

Le due Ferrari di Leclerc e Sainz non lasciano il segno in questo Gran premio dell’Arabia Saudita. La SF23 doveva stupire, sì, ma in positivo!

Alonso riesce a piazzarsi sul podio il secondo weekend di seguito, ma riceve una bandiera bianconera e gli viene sottratta la posizione.

L’Aston Martin non sta alle pretese ingiuste della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), che presenta un ricorso. La FIA ha accusato Alonso e l’Aston Martin di non aver scontato correttamente i 5’’ di penalità durante la gara, aggiungendogliene degli altri.

Il ricorso viene accolto, Alonso ritrova la sua posizione e il podio numero 100. La Mercedes di Russell si vede sottrarre il primo podio della stagione.

La bandiera a scacchi sventola in aria e anche in questo weekend abbiamo una Redbull che domina seguita dall’Aston Martin, ma questa volta a vincere in casa Redbull è il messicano Sergio Perez.

Il caos del Gran premio di Australia, Verstappen vince tra bandiere rosse e ripartenze

Il Gran premio dell’Australia verrà ricordato sicuramente per l’enorme caos generato. Quasi tre ore di gara animate da quattro ripartenze, safety car, tre bandiere rosse, incidenti e penalità– ingiusta- a Sainz. Leclerc esce subito di scena, a pochi secondi dall’inizio della gara per un contatto con L’Aston Martin di Stroll. Anche Albon e Russell vedono la fine della gara nei box.

gran premio australia 2023
Charles Leclerc fuori gara © Gazzetta

I 5’’ aggiuntivi a Sainz sembra a tutti una penalità un po’ troppo severa, fa parlare ancora di sé la FIA, tra ingiustizie e decisioni.

Melbourne ci regala però il primo podio della stagione per Lewis Hamilton che arriva al terzo posto. Una Mercedes on fire, in tutti i sensi.

L’incidente di Albon costa la terza ripartenza della gara. Verstappen ed Hamilton scattano, Alonso li segue e Sainz dietro di lui crede alla possibilità del podio che prima della bandiera rossa era praticamente impossibile a causa del distacco.

Stroll supera anche il compagno di squadra, entrando in zona podio, ma alla successiva curva va fuori pista. Escono anche Perez e le due Alpine con un incidente di gara tra Gasly e Ocon.

Il podio ora vede Verstappen, Hamilton e Sainz, ma viene chiamata nuovamente la bandiera rossa. Manca solo un giro alla fine del Gran premio dell’Australia. Sembra infatti che la gara possa essere terminata così, ma la FIA sceglie di far ripartire le monoposto in gara per l’ultimo giro.

Sainz ci crede al podio e ha possibilità di mantenerlo, ma urta la monoposto di Alonso e ottiene la penalità che lo rende protagonista di un’ingiustizia da 15esimo posto.

La gara termina, Verstappen è sul gradino più alto di un Gran premio caotico, seguito da Hamilton e Alonso, risultato terzo dopo la penalità di Sainz.

Sinceramente preferisco non parlare adesso, parlerei male e direi cose brutte. Prima andrò dai commissari e sperare che cambino la penalità. Perché al momento sento che ci hanno rubato qualcosa. Se non vedo prima gli stewards è meglio non parlare.

Carlos Sainz ai microfoni di Sky sport

La Ferrari chiede il ricorso, considerando la penalità un’ingiustizia -non solo la scuderia rossa, anche lo stesso Alonso l’ha giudicata troppo severa- ma lo scorso 18 aprile la FIA respinge la richiesta di riesaminare il caso, lasciando invariato il podio australiano.

Scritto da Carola Antonucci

fonti: Skysport, F1, Scuderia Ferrari


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