La giornata internazionale del Rum, il distillato più famoso

La storia e le curiosità del liquido ambrato amato da Jack Sparrow.

di Carola Antonucci
5 Min.

Il Rum è uno dei liquori più famosi al mondo, ma soprattutto è una delle poche bevande alcoliche a godere di una ricchezza storica e di una varietà di sapori tanto intriganti. Questo liquore dorato ha, infatti, una profonda storia che comprende secoli di tradizione, avventura e leggende marittime, diventando simbolo di distillazione artigianale da celebrare in tutto il mondo. In questo articolo, esploreremo le radici storiche del rum e sveleremo alcune curiosità su questo elisir.

Breve cenno alla sua storia

Rum, deriva dalla melassa che si estrae dalle canne da zucchero
Coltivazioni di canna da zucchero nei paesi caraibici

C’è chi associa il Rum ai pirati e ai mari agitati – Jack Sparrow ne è la prova lampante – ma l’arte della sua produzione è molto più affascinante e sofisticata di quanto si possa pensare. Parlare del Rum e della sua produzione è come parlare di un viaggio attraverso elementi culturali, processi di produzione e sfumature di gusto.

La storia del Rum risale alle origini delle Americhe. Questo distillato ha raggiunto la sua popolarità quando i colonizzatori del XVII secolo hanno iniziato a coltivare la canna da zucchero nei paesi caraibici. Il sottoprodotto della produzione dello zucchero è proprio la melassa che veniva poi distillata in alcol e dava origini a quello che – oggi – è il più famoso alcolico al mondo.

La produzione di Rum si è subito diffusa in tutto il Caribe, Bermuda, Nevis e Giamaica, diventando anche una moneta di scambio. Purtroppo la produzione del Rum ha anche un risvolto oscuro, come in molte economie americane, sia la canna da zucchero che la produzione del rum erano legati allo schiavismo. Questa triste realtà ha contribuito alla tratta degli schiavi che ha pervaso l’America fino alla Proclamazione di Emancipazione del 1863.

Curiosità sull’elisir più famoso al mondo: il Rum

Giornata internazionale del Rum, 16 agosto

Il primo nome del distillato

Il primo nome del distillato derivato dalla melassa aveva un che di ironico, ma serviva come avvertimento. Il nome – KILL DEVIL – era infatti legato alla pesante sbornia che ne conseguiva. Era un appellativo molto famoso nelle colonie inglesi dell’America.

Rum come abbreviazione

Restando sul tema del nome, l’attuale – come sappiamo da secoli – è Rum. Questo nome, però, è l’abbreviazione di Rumbillion. Traducendolo dal gergo possiamo attribuire questa parola a quella italiana “rissa“. Probabilmente si è diffuso questo appellativo per la facilità con cui si iniziava una rissa dopo aver bevuto molto rum. Nei paesi francofoni, l’abbreviazione è “rhum”.

Come si prepara la canna da zucchero per il Rum

Come abbiamo abbondantemente detto, la canna da zucchero è l’elemento base della preparazione del Rum. Si inizia tagliando la pianta alla base, sfibrandola e premendo la base per far fuoriuscire il dolce liquido. Quello che non spesso non si sa è che non bisogna parlare di “canna da zucchero” al singolare, perchè ne esistono ben 24 tipi.

Il metodo di produzione è lo stesso dopo secoli

Sebbene nel corso dei secoli la tecnologia sia avanzata, permettendo di introdurre macchinari che aiutano la manodopera, per il rum il meccanismo di produzione è sempre lo stesso. Questo è uno dei motivi per cui questo alcolico è così famoso e pieno di odori e sapori che inebriano appena si apre la bottiglia.

La teoria dell’origine sbagliata

Secondo alcuni studiosi e intenditori, l’origine del Rum non deve essere attribuita ai paesi caraibici come si pensa, ma in Pakistan. L’antenato del distillato ambrato si trovava infatti in questo Paese dove veniva distribuito – e molto apprezzato – ai soldati prima di scendere in battaglia. Si trattava di un liquido corroborante distribuito attraverso un alambicco speciale.

L’aneddoto sulla morte dell’ammiraglio Nelson

Il nome del Rum è spesso legato al nome di personaggi storici importanti. Così è infatti per l’ammiraglio Nelson che, morto nella battaglia di Trafalgar, venne consegnato in una cassa di Rum durante il viaggio di ritorno in patria. Se per la sua grande passione per il distillato in questione o per la mancanza di altro “contenitore” non lo sappiamo.

Di Carola Antonucci.

fonti: blu7, Italia150, Hacienda Monterrey


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