Georgia al centro di turbolenze politiche e disordini pubblici

di Dudnic Radu
4 Min.

Vi ricordate la Georgia? L’ex Stato sovietico allocato al crocevia tra Europa e Asia? All’interno del confine sono attualmente al centro di un grande dibattito diverse turbolenze politiche e disordini pubblici.

Per la seconda notte di fila, la polizia antisommossa dello Stato caucasico ha sparato gas lacrimogeni, granate stordenti e idranti per disperdere la folla. La situazione evolve rapidamente, attirando l’attenzione internazionale e sollevando interrogativi sulla stabilità politica del paese.

«Il popolo georgiano vuole un futuro europeo per il suo Paese», ha scritto Ursula von der Leyen su X. «La Georgia è a un bivio. Dovrebbe mantenere la rotta verso l’Europa».

L’attuale situazione in Georgia

Martedì notte, nella capitale, Tbilisi, la polizia ha utilizzato cannoni ad acqua, gas lacrimogeni, granate stordenti e proiettili di gomma per disperdere una manifestazione pubblica. Il popolo scende in piazza per additare il parlamento. In particolare, è stata recentemente approvata la seconda lettura del controverso disegno di legge sugli “agenti stranieri” (influenza straniera). La proposta di legge è denunciata dagli oppositori perché accusata di essere ispirata alla politica russa.

Foto in scala di grigi di edifici della città

Diverse sono le persone rimaste ferite durante le proteste. E non solo. La manifestazione ha coinvolto oltre 2.000 persone, e stando a quanto riferito dal Ministero degli Interni, le autorità avrebbero arrestato oltre 60 manifestanti. Ad oggi sono invece 6 gli agenti di polizia rimasti feriti per disperdere le folle del disordine pubblico.

Inoltre il leader del principale partito di opposizione, Levan Khabeishvili, presidente del Movimento Nazionale Unito (MNU), è stato brutalmente aggredito. Khabeishvili è stato picchiato pesantemente martedì notte, dopodiché, poche ore dopo si sarebbe mostrato con il viso sfregiato in Parlamento.

“Se il mio pestaggio ha impedito quello di un altro, giovane attivista, sono solo felice che sia successo a me”, ha scritto Khabeishvili. “Questo Paese appartiene alla prossima generazione appassionata”.

I precedenti

Le proteste antigovernative del Paese caucasico sono in vigore dal 9 aprile. A segnare l’inizio della rottura di un equilibrio, già semi-precario, è stato il partito al governo ‘Sogno georgiano’. Il partito ha sostenuto il disegno di legge sugli “agenti stranieri“, portandolo ostinatamente avanti.

Il disegno di legge richiederebbe alle ONG, ai gruppi per i diritti civili e ai media che ricevono più del 20% dei loro finanziamenti dall’estero di registrarsi come “agenti stranieri”. Criticato come autoritario e di ispirazione russa dai partiti di opposizione, dall’UE e dagli Stati Uniti, la misura minerebbe le basi società civile e la libertà dei media. Mamuka Mdinaradze, capo della fazione parlamentare del blocco al Governo, ha sottolineato che la legge sugli “agenti stranieri” sarà approvata prima dello scioglimento del parlamento per le elezioni generali di ottobre. La lontananza del popolo su questa tematica si fa sentire. L’approvazione della legge sugli “agenti stranieri” è infatti vista come una minaccia al percorso della Georgia verso l’integrazione europea.

Georgia | Candidato UE

Attualmente la Georgia detiene lo status di candidato all’UE dallo scorso dicembre. I sondaggi indicano che circa l’80% della popolazione è favorevole all’adesione. Josep Borrell, alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, condanna perentoriamente la violenza contro i georgiani “che stavano manifestando pacificamente contro la legge sull’influenza straniera”. Al momento, la situazione si evolve rapidamente. Quello che sarà determinate però, sarà la preparazione nazionale a tenere elezioni regolari nell’ottobre 2024, che saranno cruciali per il progresso della Georgia verso l’avvicinamento alla politica UE.

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