Millenials e Gen Z | La padronanza della lingua inglese a confronto

di Dudnic Radu
5 Min.

É un dato di fatto che l’inglese sia ormai diventato un territorio comune per molti di noi. Sotto questa luce, l’Italia si trova di fronte a un fenomeno linguistico intrigante. I Millennial e la Gen Z, affrontano l’inglese con approcci diversi. Ma se c’è una cosa che li accomuna, è proprio l’uso di questa lingua, capace di essere un ponte tra culture e, sotto alcuni punti di vista, anche tra la spaccatura generazioniale. Ma come cambia l’uso della lingua inglese, in Italia, tra i Millenial e Gen Z?

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L’uso dell’inglese in Italia

Let’s get started. In Italia, sia i Millennial, la Generazione Y, sia la Gen Z e ‘Alpha’ stanno mostrando un crescente utilizzo dell’inglese, seppur con modalità e intensità differenti. Tuttavia, è rilevante sapere che siano presenti alcune lacune a livello pratico. Tanto che nel 2019, secondo il report annuale dell’EF EPI (English Proficiency Index), la padronanza della lingua inglese da parte degli italiani si trovava ad essere fra le più basse d’Europa.

36esimi al mondo riporta l’indice, e 26esimi nel continente. Non ci stupiamo della dinamica quando diamo un po’ di contesto a questo fatto. L’uso dell’inglese è stato implementato nei programmi scolastici elementari solo negli ultimi decenni. In Italia, solo dal 2007 l’inglese si impara a partire da 6 anni. Piccoli, ma lenti progressi che nel ’21 ci posizionano al 30esimo posto sulla classifica dei 100 Paesi dove l’inglese non è la lingua ufficiale.

L’uso della lingua inglese | ‘Millenial’

I Millennials, forse cresciuti con l’idea che l’inglese fosse un’opzione, lo hanno imparato sui banchi di scuola, tra verbi irregolari e “My name is”. Anche se la tecnologia offre molte opportunità, è proprio la figura l’insegnante a rimanere fondamentale per strutturare le basi dell’apprendimento dell’inglese. Infatti, se affiancato da un buon percorso scolastico, l’inglese dei Millenials risulta spinto verso la formalità, adattato successivamente a contesti aziendali e lavorativi. É proprio il livello scritto a privilegiare notevolmente i Millenials.

Anche se l’uso e la comprensione di meme, abbreviazioni e slang derivati dagli SMS non mancano, essi risultano più tediosi rispetto ai loro successori. Un inglese corretto ma che può risultare più forzato nella pronuncia, dietro agli schemi delle meccaniche linguistiche italiane. Una piccola curiosità è notare come se, comparati alla generazione antecedente, ad esempio, il linguaggio dei Millennial è strutturato dall’uso frequente della forma -ing (adulting, ubering, zooming, zapping…)

L’uso della lingua inglese per la Gen Z

Il passaggio dai Millennials alla Generazione Z ha influenzato in modo distinto l’evoluzione della comunicazione sociale, in particolare nell’uso della lingua inglese. Questo cambiamento è ampiamente attribuito al panorama mutevole delle piattaforme di social media e all’emergere di nuove forme di espressione digitale. La Gen Z usa l’inglese in modo più disinvolto e creativo, adattandolo al proprio stile di comunicazione. Questo stesso focus basato sulla rapidità può portare a trascurare alcuni aspetti grammaticali e sintattici dell’inglese, come la corretta strutturazione delle frasi.

Il linguaggio parlato dalla Gen Z risulta più colloquiale rispetto a quello dei Millennial. Tendenza che riflette proprio l’esposizione costante a contenuti digitali in lingua originale. Questo arricchisce un vocabolario reso più ampio da una maggiore propensione per l’ascolto. Per il tema ‘Listening & Speaking’, è la Gen Z ad essere più favorita. La tecnologia moderna offre maggiori opportunità di apprendimento rispetto al passato. Ma la lingua scritta rimane più impegnativa della parlata, perché è permanente, spiega Sarah Ellis di Cambridge University Press & Assessment.

Conclsione

Mentre i Millennial hanno appreso l’inglese tramite canali tradizionali, la Gen Z lo ha subordinato all’apprendimento online. E in qualche modo, ora, ci troviamo tutti ad essere figli di espressioni e locuzioni straniere riadattate a seconda del contesto. Nuove espressioni e nuovi modi di comunicare portano a nuove transazioni sociali.

Il prossimo screenshot linguistico quale sarà? Ad espressioni come Netflix & chill, LOL (laugh out loud), BFF (best friend forever) derivate dalla scrittura via SMS, sono subordinati termini colloquiali come ‘btw’ (by the way), ‘Asap’ (as soon as possible) idk (I don’t know), tbh (to be honest). Questi cambiamenti mostrano come la lingua si evolve costantemente con le nuove generazioni e le loro abitudini comunicative. Non ci resta che sederci ed aspettare lo scorrere degli eventi per veder nascere nuove espressioni che forse potranno risuonare con una moltitudine.

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