Gara SAINZazionale a Monza, ma Red Bull inarrivabile

di Antonucci Carola
9 Min.

Nelle giornate 1,2 e 3 settembre si è disputata su territorio italiano, la quindicesima tappa del Mondiale di Formula 1 2023. Il Gran Premio d’Italia a Monza ha portato con sé speranze per la rossa e i suoi tifosi. Sul podio le Red Bull di Max Vesrtappen e Sergio Perez fanno da padrone, ma a completare il terzetto Carlos Sainz.

La storia del Gran Premio a Monza e del suo circuito

Il Gran Premio d’Italia si svolge nel circuito di Monza dall’ideazione del Campionato Mondiale di Formula 1, dal 1950. É diventata, da allora, una tappa storica e classica per la Formula 1 e, per molti anni, è stata anche la tappa conclusiva.

L’autodromo nazionale di Monza è situato nel Parco di Monza, inaugurato nel 1922 per volere dell’Automobile Club di Milano per commemorare il venticinquesimo anniversario dalla fondazione. Il primo giro completo di pista fu percorso lo stesso anno da Pietro Bordino e Felice Nazzaro su una Fiat 570.

Il progetto iniziale consisteva in un layout a forma di “otto” e con una lunghezza di 14km, ma a causa dell’impatto su Parco Reale, si scelse di usare le pre esistenti strade del parco.

Ad oggi, il tracciato brianzolo è estremamente tecnico dove è essenziale un buon setup meccanico. É fondamentale anche l’abilità di frenata del pilota poiché nei 5,793 km si contano 4 lunghi rettilinei dove le vetture superano i 350 km/h.

Monza, il layout del circuito dal 2000 ad oggi
tracciato di Monza in uso dal 2000

Noto come il tempio della velocità, il circuito presenta 11 curve tra cui le più importanti e famose sono: variante Goodyear, chiamata variante del rettifilo o prima variante. Variante della Roggia, variante Ascari – che porta il nome del pilota deceduto proprio sul circuito – e la curva Alboreto, precedentemente conosciuta come Parabolica. Anche essa prende il nome da un ex pilota automobilistico.

La Ferrari domina le statistiche con 22 pole e 19 vittorie, record assoluto per un team su un circuito. Segue la McLaren con 11 pole e 11 vittorie. Il record di vittorie è dei campioni Michael Schumacher e Lewis Hamilton: 5 a testa. Record per i due piloti anche sui podi, 8 a testa.

Una qualifica all’ultimo millesimo, pole contesa per Sainz, Leclerc e Verstappen

Un weekend iniziato con una super Ferrari, quella di Carlos Sainz. Reduce da miglior tempo nelle FP2 e FP3, in qualifica accende l’animo dei tifosi nel tempio della velocità, tra le mura amiche di casa.

Seconde qualifiche del campionato in cui si sperimenta l’Alternative Tyre Allocation che concede l’utilizzo di gomme Hard nel Q1, gomme Medium nel Q2 e gomme soft per il Q3.

Il Q1 incomincia con i tempi cancellati per track limits a Verstappen, Alonso, Stroll e Piastri. Magica la Williams di Alex Albon che termina la prima sessione con un secondo posto, insieme all’Alpha Tauri di Yuki Tsunoda che si piazza quarta. Qualifiche amare per entrambe le Alpine che restano fuori.

I primi esclusi del Q1: Zhou Guanyu – a causa dell’ultimo tempo cancellato – Pierre Gasly, Esteban Ocon, Kevin Magnussen e Lance Stroll.

Le Ferrari iniziano la seconda sessione in bilico, Leclerc e Sainz potrebbero rinunciare agli sforzi precedenti sotto gli occhi dei loro tifosi. Vengono indagati dalla FiA per aver corso oltre il limite consentito all’entrata in Pit Lane. Nonostante questo, la rossa ci crede e chiede ai suoi piloti di dare il massimo. Carlos Sainz ascolta la richiesta e sin da subito esprime il suo potenziale, è il primo a scendere sotto l’1:21, a seguirlo Verstappen e il numero 16 del cavallino rampante.

Esclusi dal Q2: Yuki Tsunoda, Liam Lawson, Nico Hulkenberg, Valtteri Bottas e Logan Sargeant.

Monza, qualifiche da emozione pura
Griglia di partenza, pole man Carlos Sainz, Max Verstappen e Charles Leclerc a seguire. © Quotidiano Sportivo

Se i tifosi della rossa erano già invasi dall’emozione pura, i piloti della scuderia italiana portano l’emozione su un altro livello nel Q3. La pole è contesa giro dopo giro, millesimo dopo millesimo tra Charles Leclerc, Max Verstappen e Carlos Sainz. Il monegasco inizia il suo giro secco e si conclude dominando la griglia, ma il madrileno gli soffia il comando per 32 millesimi. Gli spalti sono infuocati quando agli ultimi giri è il bi-campione del mondo a giocare con loro.

Si conclude con Carlos Sainz in pole, dietro allo spagnolo il numero 1 a soli 13 millesimi e poi Charles Leclerc a 67 millesimi. Dopo una qualifica emozionante, la FiA comunica l’assenza di sanzioni per la Ferrari.

Gara dolceamara per la rossa a Monza, Max festeggia le 10 vittorie consecutive

Monza, il podio 2023
Podio Gran Premio d’Italia 2023.

Se la Ferrari ha fatto sognare i tifosi per l’intero weekend, sfrecciando sull’asfalto di una pista amica, quella di casa, la domenica ha sbattuto in faccia la dura realtà. Verità che si sapeva già da tempo, ormai, ma che Monza ha cercato di mettere da parte, perchè sognare è sempre garantito.

Si inizia con un ritardo di 20 minuti nella partenza causato da un problema all’Alpha Tauri di Tsunoda durante il Formation Lap. Decisione che porta alla riduzione dei giri di pista, da 57 a 51.

Per i primi 15 giri Carlos Sainz è riuscito a tenere testa al campione in carica, pronto a vincere anche il terzo mondiale. É, infatti, al giro 16 che – dopo una lotta – riesce a diventare leader della gara senza più schiodarsi dal dominio incontrastato a cui Max Verstappen è abituato.

Nonostante questo, dal secondo e terzo posto, la rossa ci spera in un podio da doppietta. Ma è la seconda Red Bull, quella di Sergio Perez – partito in quinta posizione – a smontare il sogno di entrambi i piloti e tifosi. Arriva in seconda posizione dopo una dura lotta all’insegna della difesa per il madrileno e dell’attacco per Charles Leclerc – che regala ossigeno al compagno di squadra.

Nel frattempo dalle retrovie Lewis Hamilton lotta con la McLaren di un giovanissimo Oscar Piastri che è costretto a cambiare l’ala anteriore per un contatto tra le due monoposto. All’inglese pluricampione 5” di penalità.

Monza, le Ferrari lottano per il podio
lotta in casa Ferrari

Agli ultimi giri, lo spettacolo è doppio. Carlos Sainz difende con le unghie e con i denti una posizione più che meritata dal compagno di squadra, che non accetta di non festeggiare un podio su una pista estremamente importante per lui. Una pista che lo ha portato di diritto nel cuore dei ferraristi di tutto il mondo. Dal muretto chiedono di non correre rischi inutili, ma i piloti si divertono a sfrecciare, ad affiancarsi e a spaventare i tifosi con piccoli contatti. É l’errore del monegasco all’ultimo giro a non concedergli più margine di lotta, a causa di un bloccaggio delle ruote che consente a Carlos Sainz di tenersi stretto il podio.

Max Verstappen raggiunge la sua decima vittoria consecutiva, superando il record di Sebastian Vettel con 9 vittore di fila.

Ferrari hai emozionato, ci hai creduto e con te i tuoi Tifosi. Carlos e Charles sono riusciti in quello che le Red Bull non fanno da tempo – perchè sì non ci si diverte a vincere sempre, senza lotta. Gli ultimi giri sono stati un continuo fiato sospeso tra l’emozione pura e la paura di non farcela, di scivolare via. Ma tu, davanti alla marea rossa, davanti alla tua gente, ci sei riuscita. Un omaggio meritato a Carlos Sainz nella sua magica impresa da podio per 51 giri.

Di Carola Antonucci.


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