Forte maltempo in Italia: verso lo stato d’emergenza nazionale?

di Maugeri Costanza
4 Min.

L’Italia, negli ultimi giorni, è dilaniata dal maltempo: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e ultima, non per importanza la toscana,

Il resoconto della situazione maltempo in Italia

Tra gli ultimi giorni di Ottobre e i primi di Novembre il Nord Italia è stato flagellato da eventi metereologici di fortissima intensità. La situazione sembra peggiorare di ora in ora. La tempesta Ciaran, nelle ultime ore, sta mettendo l’Italia in ginocchio.

La situazione in Toscana e nel resto d’Italia

In Toscana il governatore Eugenio Giani ha dichiarato lo stato d’Emergenza dopo aver preso atto delle conseguenze dell’alluvione. Esso ha provocato 6 morti, tre dei quali deceduti la notte scorsa, Tra le zone più colpite il Comune di Prato, dove gli stessi ospedali risultano allagati, e Carmignano dove è esondato il torrente Furba. Campi, invece, ha subito l’inondazione del fiume Bisenzio.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione di stato d’emergenza, per dodici mesi, nel territorio delle province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Prato, in conseguenza degli eventi meteorologici di eccezionale intensità verificatesi a partire dal 2 novembre 2023 che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone, causando alcune vittime, l’allagamento e l’isolamento di diverse località, nonché l’evacuazione di numerose famiglie dalle loro abitazioni.

Considerata la necessità di dare immediata risposta alla popolazione colpita, è stato disposto un primo stanziamento di 5.000.000 di euro per garantire le misure e gli interventi più urgenti volti al soccorso e all’assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione rifiuti e delle macerie”.

Il Comunicato odierno di Palazzo Chigi

In Emilia Romagna a destare preoccupazione sono i fiumi, Dopo picchi di piena dei fiumi Lamone, Santerno e Senio che hanno raggiunto, rispettivamente, soglia 2 e 3, i livelli sembrerebbero rientrati nella norma.

La condizione che più stiamo controllando riguarda quest’ultimo (il Senio, ndr) in particolare a Castelbolognese, dove sono in corso alcuni cantieri. Gli operatori di protezione civile e le guardie sono sul posto”.

Un post del Presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini

In Veneto il Presidente Luca Zaia si dichiara preoccupato

per la punta massima di piena: vedremo il transito nei centri delle città e nei punti più problematici e sensibili

 Nel frattempo il Soccorso alpino dell’Alpago si è messo a disposizione dei Vigili del fuoco nella ricerca del loro collega, scivolato vicino al cimitero di Puos d’Alpago (Belluno). L’uomo è stato avvistato da alcune persone 600 metri più a valle, trascinato dall’acqua.

Il livello dell’Adige, in Trentino, stamattina, 3 Novembre, ha raggiunto i 3 metri e 65 centimetri, Tale livello potrebbe far scattare l’allerta.

In Liguria, invece, l’attenzione è sul mare a causa, prima di tutto, dei forti venti. Sulla costa savonese si è già registrata una forte mareggiata.

Verso lo stato d’emergenza?

Non si è ancora giunti ad uno stato d’Emergenza, ma il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del Mare Nello Musumeci si dichiara pronto a dichiararlo.

Siamo pronti allo stato di emergenza nazionale. È una vera e propria calamità alla quale corriamo il rischio di abituarci, e invece dobbiamo stare sempre in allerta e capire che la prevenzione va fatta quando ancora la calamità non c’è, in ‘tempo di pace’. Cominciando dalle scuole spiegando ai ragazzi cosa devono fare loro e le loro famiglie quando l’allerta li mette in una condizione di attesa rispetto alle previsioni.

Di Costanza Maugeri

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