Evaso dai domiciliari, Pietro Genovese rinviato a giudizio

di Christian Sangaletti
2 Min.

Il Tribunale di Roma ha rinviato a giudizio Pietro Genovese, dopo che quest’ultimo è evaso dai domiciliari.

Secondo le ricostruzioni, il 16 Gennaio del 2021, i Carabinieri si presentarono a casa del ventiquattrenne per effettuare un controllo di rito.

I militari suonarono sia al citofono che al campanello di casa Genovese, senza però avere risposta. La mancata risposta da parte di Paolo ha fatto scattare l’accusa di evasione. I militari non hanno contattato telefonicamente l’indagato e, dalle telecamere di sorveglianza, non risulta che Genovese sia uscito di casa.

Secondo l’accusa, il 24enne avrebbe passato circa due ore fuori dalla sua abitazione.

In aula, Gianluca Tognozzi, avvocato difensore di Genovese, ha affermato: «Non c’è alcuna immagine delle telecamere a circuito chiuso in cui Genovese è ripreso mentre esce di casa. Non c’è prova di evasione».

Pietro Genovese, rinviato a giudizio dal Gip, andrà a processo il 20 marzo.

L’incidente su Corso Francia e la condanna per Genovese

Pietro Genovese si trovava ai domiciliari in seguito alla condanna, avvenuta l’8 luglio 2021, a cinque anni e quattro mesi di carcere: l’accusa è di omicidio stradale plurimo.

La notte tra il 21 e il 22 Dicembre 2019 Gaia von Freymann e Camilla Romagnoli, due ragazzine di 16 anni, vennero travolte e uccise su Corso Francia.

Nella sentenza di primo grado, il giudice sostenne che l’imputato «aveva effettuato una serie di sorpassi utilizzando al contempo un cellulare con cui mandava messaggi, superato il limite di velocità in ora notturna e iniziato un ultimo sorpasso di un’auto che aveva cominciato a frenare e, poi, si era fermata».

Crediti immagine: © RomaToday


Articoli Correlati