Eurovision 2024: vietate le bandiere palestinesi

di Costanza
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 5 Min.

Dal 7 all’11 maggio in Svezia si terrà l’Eurovision Song Contest. L’Arena di Malmö ospiterà il 7 e il 9 maggio le semifinali; la finalissima, invece, avrà luogo sabato 11.

Eurovision song contest: cos’è?

L’Eurovision Song Contest è un coproduzione internazionale organizzata da organismi di radiodiffusione, membri dall’European Broadcasting Union (EBU). Si tiene ogni anno a maggio nel Paese dell’emittente ospitante che rende l’evento disponibile in Eurovisione. Ogni canzone che gareggia è selezionata attraverso una selezione nazionale. In Italia è la vittoria del Festival di Sanremo, trasmesso su Rai 1, a garantire l’accesso diretto. Quest’anno, infatti, toccherà ad Angelina Mango con “La Noia”.

Eurovision: vietate le bandiere palestinesi

A riportare la notizia i media svedesi come il Göteborgs-Posten: L’EBU vieta le bandiere e/o i cartelli a sostegno del popolo palestinese in occasione dell’Eurovision 2024. Sono ammesse solo le bandiere dei Paesi partecipanti, tra i quali figura anche Israele; la bandiera della pace e quella dell’Unione Europea. Esse, in ogni caso, non devono apparire come strumenti politici. E’ lo stesso regolamento dell’ESC ad esplicitare che:

L’ESC è un evento apolitico. Tutte le emittenti partecipanti, inclusa l’emittente ospitante, saranno responsabili di garantire che tutte le misure necessarie siano intraprese all’interno delle rispettive delegazioni e team per salvaguardare gli interessi e l’integrità dell’ESC e assicurarsi che l’ESC non venga in nessun caso politicizzato e/o strumentalizzato (…)

In un comunicato del 14 Aprile 2014 si legge inoltre:

La scelta della bandiera spetta a te! Puoi scegliere tutte le bandiere dei paesi partecipanti e mostrare loro il tuo sostegno.

Sito ufficiale dell’Eurovision Song Contest

Israele alza i livelli di allerta in occasione dell’ESC

Israele ha alzato i livelli di allerti per i suoi cittadini che intendono recarsi a Malmö in occasione dell’evento:

Malmö è conosciuta come centro delle proteste anti-israeliane (la città ha un’alta concentrazione di immigrati provenienti da Siria, Libano, Iraq e Iran). Va notato che il 7 ottobre (il giorno dell’attacco di Hamas contro Israele), elementi anti-israeliani hanno espresso in città gioia per gli eventi del massacro compiuto da Hamas in Israele. Gli israeliani che intendono recarsi in città valutino la necessità del viaggio. L’avviso è limitato al periodo degli eventi dell’Eurovision e soggetto a una valutazione della situazione.

Comunicato ufficiale del Ministero di Sicurezza israeliano

Eurovision 2024: davvero è apolitico?

L’elemento essenziale su cui riflettere è uno. L’Eurovision è davvero apolitico?

Nel 2022, dopo lo scoppio del conflitto russo – ucraino, la TV di Stato ucraina invia una sollecitazione agli organizzatori:

Vorremmo sottolineare che l’Eurovision Song Contest è stato creato dopo la Seconda Guerra Mondiale per unire l’Europa. In considerazione di ciò, la partecipazione della Russia come aggressore e violatore del diritto internazionale all’Eurovision di quest’anno mina l’idea stessa della competizione.

Alla quale l’ESC e l’EBU rispondono escludendo la Russia dalla competizione:

Nessun cantante russo parteciperà all’Eurovision Song Contest di quest’anno. La decisione riflette la preoccupazione che, alla luce della crisi senza precedenti in Ucraina, l’inclusione di una voce russa nel Contest di quest’anno porterebbe discredito alla concorrenza. Prima di prendere questa decisione, l’EBU si è presa del tempo per consultarsi ampiamente tra i suoi membri.

La decisione ha dato un’immagine ben precisa: L’EBU si schiera con l’Ucraina occupata. Una scelta che non può che dirsi politica.

Ad oggi, però, la stessa organizzazione si appella allo spirito apolitico quando decide di far partecipare Israele alla competizione.

E sulla stessa scia si colloca, ufficialmente, la scelta di vietare bandiere palestinesi. Siamo sicuri che sia una scelta apolitica? E, soprattutto, esistono posizioni che possono dirsi apolitiche?


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