Enrico VIII, re d’Inghilterra e le sue sei mogli

di Costanza Maugeri
8 Min.

Enrico VIII è una figura complessa e affascinante. Uno dei motivi che lo rendono celebre è sicuramente il numero di matrimoni contratti. Enrico, infatti, ebbe sei mogli. Figlio di Elisabetta di York e Enrico VIII salì al trono D’Inghilterra il 21 Aprile 1509. Del suo regno oltre alle sei donne delle quali parleremo nei prossimi paragrafi, è doveroso porre attenzione al suo rapporto con la Chiesa.

Enrico VIII, la Chiesa e la prima moglie Caterina

Durante i primissimi anni del suo regno Enrico intrattenne dei buoni rapporti con l’Istituzione ecclesiastica. Per limitare e isolare il re di Francia Luigi XII ,infatti, aderì alla Lega Santa. Accordo tra il pontefice, Enrico VIII, l’imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano II e il suocero Ferdinando II.

Nel 1521 riceve il titolo di Defensor Fidei da  Papa Leone X. Nel suo libro “In difesa dei sette sacramenti” ,infatti, criticò apertamente le idee di Martin Lutero, diffuse ormai in tutta Europa, Inghilterra compresa.

Nel frattempo, però, il rapporto con la prima moglie Caterina, vedova del fratello del re, Arturo iniziò a deteriorarsi e Enrico chiese l’aiuto del l cardinale Thomas Wolsey per poter sposare la giovanissima dama, Anna Bolena. Ma perchè? Il primo matrimonio era stato possibile grazie all’emanazione di una bolla da parte di Giulio II con la quale si rendeva decaduto il precedente matrimonio della donna. Il papa in carica, Clemente VII, ricevuta la richiesta di annullamento della bolla, si vide costretto a rigettarla. Motivo? Non voleva, in alcun modo, peggiorare i rapporti con l’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V del quale Caterina era la zia.

Wolsey fu accusato di preamunire ossia di favoreggiare un sovrano straniero e Enrico passò la palla al Parlamento inglese. Chi si schierò per l’annullamento del matrimonio incontrò, però, l’opposizione degli uomini di Chiesa. Che il re iniziò a perseguitare.

L’8 Marzo 1831 fu promulgato “L’atto di perdono” con il quale il clero fu obbligato a:

  • pagare centomila sterline per ottenere il perdono
  • riconoscere Re come capo supremo della Chiesa e del Clero d’Inghilterra;
  • attribuire al Re competenza spirituale;
  • considerare nulli i propri privilegi se minano le prerogative reali le le leggi del regno;

L’anno successivo Enrico

Nel 1532 Enrico pretese anche che clero di rinunciasse al diritto di legiferare in tema di diritto canonico, fatto che portò alle dimissioni da cancelliere cattolico Tommaso Moro. Avendo ottenuto così campo libero Thomas Cromwell che fece promulgare altre leggi contro il clero tra cui “la legge sulla restrizione degli appelli” con la quale si impediva alla Chiesa d’Inghilterra di appellarsi a Roma per questioni ecclesiastiche e si dichiarava l’Inghilterra un paese indipendente sotto ogni aspetto.

L’arcivescovo Cranmer, quindi, il 28 maggio del 1533 fece decadere il matrimonio tra Caterina d’Aragona ed Enrico VIII. Le dichiarazioni di Caterina sulla consumazione o meno del suo primo matrimonio furono dichiarate false e cinque giorni dopo venne reso valido il matrimonio tra il sovrano e Anna Bolena. Caterina fu allontanata dalla corte e confinata, e le fu vietato di vedere la figlia Maria. Il Papa Clemente VII rispose a tutto ciò con la scomunica ad Enrico VIII e a Cranmer nel luglio del 1533.

Il 3 novembre del 1534  FU promulgato l’atto di supremazia con il quale il Sovrano divenne unico capo della Chiesa d’Inghilterra. Così ebbe inizio la Chiesa anglicana.

Facciamo, un istante, un passo indietro perchè ciò che vi sto per dire tornerà, puntualmente, nel rapporto di di Enrico VIII con le mogli. I rapporti con la prima moglie si incrinarono, principalmente, perchè i due non riuscirono ad avere un figlio maschio che potesse rappresentare l’erede al trono.

Enrico VIII e Anna Bolena

Nel 1533, come già accennato, Enrico VIII e la giovane dama Anna Bolena furono ufficialmente marito e moglie. Anche lei .però, fallì nel tentativo di partorire un figlio maschio e a meno di tre anni dal matrimonio venne accusata di tradimento, adulterio e incesto compiuto con il fratello. Venne decapitata  il 19 maggio del 1536 presso la Torre di Londra. Ma come si arrivò a questo tragico epilogo?

Nel 1533 i due avevano avuto una figlia di nome Elisabetta. Nei tre anni successivi Anna ebbe tre aborti spontanei. L’ultimo avvenuto il 29 Gennaio 1536, di un maschio. Così Enrico si convinse che il matrimonio fosse maledetto da Dio e che la moglie non potesse soddisfarlo. Il 2 Maggio fu rinchiusa nella Torre di Londra e accusata in un processo messo in piedi da Thomas Cromwell, consigliere di Enrico. Furono chiamati a testimoniare diversi gentiluomini tra i quali il fratello George.

La moglie Jane Seymour e l’unico erede al trono

Undici giorni dopo la morte di Anna Bolena, Enrico sposò Jayne Seymour che gli diede l’unico erede maschio, il futuro Edoardo VI nato il 12 Ottobre 1537. La moglie, però, morì qualche giorno dopo a causa di alcune complicanze dovute al parto.

Enrico VIII e la quarta moglie: Anna di Clèves

Enrico aspettò due anni prima di risposarsi a causa del dolore causato dalla morte della terza moglie. Egli si era “guadagnata” l’ostilità di Carlo V, divorziando da Caterina. Così cedette alla pressione di Thomas Cromwell affinché sposasse la principessa tedesca Anna di Clèves, stringendo in questo modo un’alleanza con i principi tedeschi. Egli erano ostili agli Asburgo. Le nozze furono celebrate nel gennaio del 1540. Si trattò di un matrimonio puramente politico. Che venne annullato poco dopo. Il re, infatti, dichiarò che Anna al momento delle nozze non fosse vergine.

La quinta moglie: Caterina Howard

Enrico VIII
Caterina Howard

Tra le damigelle di Anna di Clèves vi era una donna nobile e bellissima: Caterina Howard. Un mese dopo il divorzio con Anna, la sposò, dopo averla corteggiata. Ella era cugina di Anna Bolena, la seconda moglie. Tra i due non vi era amore, o meglio non era corrisposto dalla moglie che, però, provava un forte rispetto verso di lui. Anche lei, però, cadde. Al sovrano, infatti, durante una messa l’amico e arcivescovo di Canterbury, Thomas Cranmer, consegnò una lettera. Parole di accusa che rivelarono il passato compromettente della moglie tra cui una relazione intima con il suo insegnante di musica, Henry Manox. Ma la goccia che fece traboccare il vaso fu un’altra: una relazione sessuale intrattenuta quando già era regina, con il Gentiluomo della Camera Privata, Thomas Culpeper. Ella ammise la relazione.

Il mio cuore muore al pensiero di non poter stare sempre con te

Estratto di una lettera di Caterina Howard a Culpeper

Anche lei fu condannata e decapitata insieme alla donna che coprì la relazione extraconiugale, Lady Rochford

Caterina Parr: l’ultima moglie di Enrico VIII

Vedova per ben due volte Caterina Parr fu l’ultima moglie di Enrico. Si sposarono nel 1543. Un cortigiano la descrisse così:

la più gradevole di tutte per il suo cuore


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