È stata istituita una Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid

di Mirko Aufiero
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 5 Min.

Mercoledì 14 febbraio è arrivato il via libera all’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della pandemia da parte del governo Conte II. Dopo un iter durato un anno – e le parole di Sergio Mattarella che avvertivano di non considerare le aule del parlamento come un «contropotere giudiziario», il testo è stato approvato col voto definitivo della Camera.

A votare a favore tutta la maggioranza – 132 deputati – e i renziani di Italia Viva. L’organismo avrà natura bicamerale, e si occuperà di:

«accertare le misure adottate per la prevenzione, il contrasto ed il contenimento dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus nel territorio nazionale, e di valutarne la prontezza, l’efficacia e la resilienza, anche al fine di fronteggiare una possibile e futura nuova pandemia di analoga portata e gravità»

La Commissione sarà composta da quindici senatori e quindici deputati, nominati dai presidente del Senato e della Camera. La nomina avverrà in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, con almeno un rappresentante per ogni gruppo.

I compiti della Commissione d’inchiesta

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La Commissione dovrà valutare l’operato del governo Conte II in materia di gestione dell’emergenza pandemica. Nel dettaglio, i suoi compiti sono definiti dall’art. 3 del disegno di legge.

Tra questi, la Commissione avrà il compito di valutare l’«efficacia, la tempestività e i risultati delle misure adottate dal Governo», accertare le «ragioni del mancato aggiornamento del Piano nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (c.d. Piano pandemico)» e della mancata attivazione di quello vigente.

Sotto indagine anche i rapporti con la Cina, in particolare per «l’acquisto di dispositivi di protezione individuale […] per la spesa complessiva di 1,25 miliardi di euro», l’applicazione “Immuni” e i fondi spesi per i banchi a rotelle.

La risposta di Giuseppe Conte

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Il leader del M5s – rivolgendosi alla deputata meloniana Buonguerrieri – ha detto:

«State creando uno strumento abnorme, quello della Commissione d’inchiesta per attaccare politicamente il governo precedente, ma non governerete a vita e questo potrebbe rivelarsi un pericoloso precedente»

Buonguerrieri aveva precedentemente tenuto un intervento alla Camera tale da scatenare il caos in Aula. «FdI ha trascinato in tribunale Conte e Speranza per ottenere la verità ed è solo grazie alle sentenze con cui sono stati condannati che abbiamo potuto conoscere i documenti», aveva detto la deputata.

A ciò ha poi risposto Conte: «È una menzogna nessuna condanna. Da voi solo propaganda e fake news». Proseguendo nel suo intervento Buonguerrieri è stata interrotta numerose volte, situazione tale da spingere il presidente di turno Rampelli a sospendere la seduta.

Nel secondo round la deputata di FdI ha chiarito di star facendo riferimento a due sentenze del Tar, e ha proseguito:

«La Commissione dà la possibilità di spiegare perché mentre scoppiava la pandemia l’Italia regalava mascherine alla Cina, perché in Italia ci sia stato il maggior numero di morti rispetto all’Europa nonostante qui si siano adottate le misure più restrittive, perché si imponevano barriere e dispositivi ai ristoratori, perché si inseguivano le persone sulle spiagge»

«Magari Conte ci spiegherà quanti soldi sono stati spesi per i vaccini, per i banchi a rotelle, per l’App Immuni, per le mascherine e anche a chi sono finiti questi soldi. E’ un dovere indagare su presunti abusi e speculazioni»


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