La generazione Z e il social detox: tornano i dumphones

di Alessia Giurintano
4 Min.

La conseguenza di vivere in un mondo veloce, interconnesso, e sempre più esposto, può essere sorprendente.
Infatti, si sarebbe registrata una crescente richiesta di dumphones, i cellulari con meno funzionalità per contrastare l’eccesso degli smartphones.

Una esigenza che -per ora- risulta essere di nicchia, ma che qualora riuscisse a diffondersi, preoccupa gli esperti.

Mentre Apple festeggia i diciassette anni del suo primo prodotto di telefonia mobile, cresce l’insoddisfazione di alcuni utenti.

Intrappolati in una società capitalistica, soffocati dai beni di consumo e dalla tecnologia, i consumatori vedono oggi con maggiore consapevolezza i pro e i contro dei mezzi di cui dispongono.

Dumphones, per tasche più leggere e menti più libere

Fattori economici, ma anche concreti e di salute, alimenterebbero questa inversione di marcia. Il mondo globalizzato a portata di mano, chiuso in uno schermo touchscreen, sarebbe tanto comodo quanto stressante.

Il fascino vecchio stile, il richiamo del vintage, portano gli utenti ai beni di consumo della generazione precedente. Chiamate e SMS, funzionalità base per tasche leggere e mente più libera.

I social network risultano essere, soprattutto per gli utenti più giovani, un ambiente “tossico“, ovvero una minaccia per la salute mentale personale e motivo di ansia.
Gli influencer e il loro microcosmo dorato, in contrapposizione alla costante esposizione alla violenza, sono le principali motivazioni di allontanamento.
A questo si aggiunge il mondo social come distrazione considerevole, per cui l’attività di scroll riempie e svuota allo stesso tempo le giornate dei giovani.

Dumphones e smartphone

Una richiesta in crescendo e un mercato insufficiente: si può investire nei dumphones?

Si stima che gli under 19 impieghino oltre 7 ore al giorno sulle piattaforme social (indagine di Real Research).
Eppure, la richiesta di questi beni non può essere completamente soddisfatta. Questo perché le grandi aziende ricaverebbero da questi prodotti un guadagno minimo, rispetto a dispositivi più sofisticati di prezzo molto superiore.

Ma non è solo una questione economica. La preoccupazione di questi colossi del settore, riguarda l’uso stesso del prodotto. Il rischio è che questa tecnologia così obsoleta smetta di funzionare.

Tuttavia, questo prodotto di nicchia apporta il suo contributo al mercato della telefonia mobile costituendo, solo in USA, il 2% del totale.

Non sembra essere vantaggioso, eppure esistono delle start-up pronte ad investire in questo progetto vintage.

Lightphone, la start up di New York che soddisfa una richiesta di nicchia


Si tratta di Light, con sede a New York, che con i suoi cellulari praticamente azzera l’accesso alla rete alle sue distrazioni.
Non c’è l’idea, troppo radicale, di creare un dispositivo completamente contrario alla tecnologia; ma il progetto prevede la creazione di un telefono che sia minimale nelle sue funzionalità ma utile e completo.

Un dispositivo mobile adatto al detox digitale, ma che non rinuncia all’estetica o alle funzionalità base.

I Light phones, così si chiamano, permettono di inviare SMS e di accedere ad alcune applicazioni attraverso la modalità e-reader. Inoltre, è possibile riprodurre contenuti musicali e podcast, oltre ad ottenere indicazioni stradali.


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