L’esplorazione di MFF: confermata presenza di acqua ghiacciata su Marte.

di Dudnic Radu
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 4 Min.

Nuove scoperte nello spazio! Dopo gli esopianeti di Kepler-385, viene confermata la presenza di un nuovo deposito sotterraneo di acqua ghiacciata su Marte. Il ghiaccio è spesso quasi 4 km con vari strati di sedimenti. Si trova in un’area chiamata “Medusae Fossae Formation” (MFF). Situato nella regione equatoriale del pianeta, la prima sonda “Mars Express” dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha scoperto il deposito nel 2007.

Inizialmente non si era capito di cosa si trattasse e che cosa contenesse. La sonda ha però rivisitato recentemente la zona per chiarirne la composizione. É però Marsis, il radar della sonda sviluppato in Italia, a fornire le informazioni giuste per protrarre avanti l’esplorazione. Rielaborandone i dati gli scienziati oggi confermano nuovi depositi di acqua ghiacciata su Marte.

«Abbiamo esplorato nuovamente la zona utilizzando dati più recenti provenienti dal radar Marsis e abbiamo scoperto che i depositi sono ancora più spessi di quanto pensassimo, fino a 3,7 chilometri», spiega Thomas Watters, Smithsonian Institution, USA, autore principale sia della nuova ricerca che dello studio iniziale del 2007.

L’esplorazione che conferma acqua ghiacciata su Marte.

La scoperta prende vita oltre 15 anni fa, quando Mars Express studia per la prima volta il giacimento “Medusae Fossae”Dalle prime osservazioni si rivelano depositi spessi fino a 2,5 km di profondità. Cumuli di polvere spazzati dal vento o strati di acqua ghiacciata su Marte? Gli scienziati inizialmente non potevano escludere la possibilità che si trattasse in realtà di giganteschi accumuli di polvere trasportata dal vento o cenere vulcanica. Le nuove ricerche trovano ora una risposta.

«Emozionanti, i segnali radar corrispondono a quello che ci aspettavamo di vedere dal ghiaccio stratificato. Sono simili ai segnali che vediamo dai poli di Marte, che sappiamo essere molto prosperi di ghiaccio», dice Watters.

Il ghiaccio presente nel MFF, se fuso, coprirebbe l’intero pianeta rosso in uno strato d’acqua di 1,5-2,7 m di profondità. Finora si parla della maggior quantità d’acqua mai trovata su questa parte di Marte. Sarebbe sufficiente per riempire il Mar Rosso della nostra Terra. I nuovi risultati suggeriscono strati di polvere e cenere vulcanica sopra la superficie, e ghiaccio sotto. La nuova scoperta sfida la comprensione attuale della formazione e getta le basi per altre esplorazioni future.

Nuove prospettive su Marte

Sebbene Marte sia ora un mondo arido, la sua superficie mostra segni evidenti di un passato con presenze d’acqua. Questi depositi non avrebbero potuto formarsi nel clima attuale di Marte, ma in un’epoca climatica antecedente. L’acqua ghiacciata presente sul pianeta rosso è attualmente inaccessibile sotto spessi strati di polvere (si parla di centinaia di metri). Si prospetta che rimarranno inaccessibili per almeno le prossime decadi. Nonostante ciò, ogni scoperta di ghiaccio contribuisce a delineare una migliore comprensione di dove l’acqua di Marte sgorgava in passato e dove può essere trovata oggi.

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