DDL Calderoli, l’autonomia differenziata infuoca il dibattito politico

di Emanuele Lo Giudice
4 Min.

Il Ddl Calderoli arriva alle Camere ed è subito scontro tra le fazioni politiche e le piazze, soprattutto nel Sud d’Italia.

Il disegno di legge sull’autonomia differenziata, il Ddl Calderoli, è arrivato alle Camere per la discussione. A Palazzo Madama si è aperto uno scontro tra la maggioranza governativa e le opposizioni, le quali non supportano tale riforma. Il Ddl Calderoli è una delle colonne portanti del programma della Lega, pilastro centrale e storico delle battaglie del Carroccio. 

Le opposizioni hanno fatto fronte comune, respingendo la riforma e mettendosi dalla parte del Sud d’Italia, che risentirebbe pesantemente dell’autonomia prevista dal Ddl. La battaglia non si ferma solo al Parlamento, si apre anche nelle piazze, piene già in diverse città in segno di protesta.

Inoltre, le tensioni sono presenti anche all’interno della maggioranza, dove però la Lega e Fratelli d’Italia si danno manforte l’un l’altra per vedersi approvate le riforme costituzionali (Il premierato per FdI e l’autonomia per la Lega). Il Ddl Calderoli potrebbe avere l’approvazione già in settimana.

Ddl Calderoli, dalla riforma dell’Art V ad oggi

Costituzione italiana

Nonostante l’Art. 5 della Costituzione preveda un’Italia « una e indivisibile », esso sostiene il decentramento amministrativo ma anche l’adeguamento della propria legislazione alle esigenze dell’autonomia. Il decentramento amministrativo, ossia la dislocazione di funzioni e poteri a livello locale, è stato attuato solo nel 1970, con il trasferimento alle regione delle funzioni amministrative previste dalla Costituzione. Solo nel 2001 la Legge n.3 ha cambiato definitivamente l’Articolo V, modificando l’assetto territoriale e ribaltando i rapporti tra centro ed enti periferici. Il rapporto Stato-regioni, dunque, è stato completamente ridisegnato. Lo Stato non detiene più primazia, bensì è uno degli elementi costitutivi della Repubblica. 

Cosa prevede il Ddl e perché la piazza si infuria

Ddl Calderoli

Un disegno di legge che fa inorridire le opposizioni e numerosi sindaci del Sud d’Italia, che si sono già detti pronti al referendum. Cosa prevede il Ddl Calderoli? Innanzitutto bisogna definire il significato di « autonomia differenziata ». Con questa si intende la facoltà riconosciuta dallo Stato ad una regione a statuto ordinario di poter autonomamente legiferare sulle materie di competenza concorrente e, in determinati casi, su materie esclusive dello Stato. La riforma a nome Calderoli vuole dunque il decentramento di diverse competenze, come salute, lavoro e ambiente. Uno dei punti più controversi e dibattuti è quello riguardante la costituzione dei « livelli essenziali di prestazione » (Lep). Spetta al governo definirli entro un anno.  Le regioni potranno però arrivare ad un’intesa per i finanziamenti anche senza decreto del Presidente del Consiglio. Le Regioni potrebbero dunque riceverli in base alla loro spesa storica e non in modo ordinato.
È a tale proposito che diversi sindaci del Sud d’Italia sono scesi in piazza, considerando la riforma un’ulteriore tappa all’impoverimento del Sud. Il Mezzogiorno risentirebbe pesantemente, secondo le opposizioni, dei cambiamenti costituzionali discussi in queste ore. Il divario economico è e rimane uno dei punti chiave nei rapporti Nord e Sud, i quali potrebbero incrinarsi ulteriormente con il Ddl Calderoli e la possibile riforma costituzionale.

Tu Le foto presenti in questo articolo provengono da internet e si ritengono di libero utilizzo. Se un’immagine pubblicata risulta essere protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattare lo staff scrivendo all’indirizzo email riportato nella “Contatti” del sito l’immagine sarà rimossa o accompagnata dalla firma dell’autore.

Articoli Correlati