Dalla scuola di danza al teatro Sistina di Roma

La danza come stile di vita: dalla sala della periferia di Salerno al palco del Sistina di Roma.

di Nina D'Amato
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 11 Min.

«La danza è la madre delle arti» lo diceva Curt Sachs. L’anima emerge attraverso le curve sinuose e i movimenti del corpo di un ballerino. La musica ne scandisce il ritmo e ciò che viene prodotto è il compimento di un’opera artistica. La danza è come il suono eseguito da uno strumento tutto deve essere funzionale, frutto di studio e dedizione.

La scuola di danza di Maria Rosaria Bacco

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Logo della scuola di Danza New Ballet

Maria Rosaria Bacco, direttrice ed insegnante della scuola di danza New Ballet, inizia la sua carriera artistica all’età di tre anni spinta dai suoi genitori. Nel corso degli anni la sua passione per la disciplina cresce con lei. Dopo il suo diploma affianca un maestro acquisendo consapevolezza su quello che sarà poi il suo futuro.

Il mio sogno era quello di ballare in televisione. Ho fatto tanti provini ed ero molto vicina a realizzarlo, ma avevo da poco aperto la scuola. Mi sono trovata ad un bivio dovevo lasciare un sogno quasi realizzato per qualcosa di nuovo. Ho deciso di dedicarmi all’insegnamento e nel mentre continuavo lo studio della danza.

Quest’anno concorrono i vent’anni dall’apertura della scuola e dalle sale proviene la musica che accompagnerà le coreografie dello spettacolo di fine anno. L’intervista si interrompe per qualche minuto quando la direttrice aiuta le sue piccole allieve a rivestirsi e le accompagna dai genitori. Ci confida di non avere rimpianti, ma ci racconta anche quando arduo sia stato all’inizio.

Il primo spettacolo è stato una tragedia, quell’anno ballai anch’io. Era una scuola giovane, anche il gruppo più grande si è esibito senza punte, quindi per mostrare al pubblico un pas de deux ho dovuto svolgerlo io. Lì ho capito che avrei dovuto compiere una scelta. Quando ho tolto le cuffie per salire sul palco mi è sembrato di abbandonare le mie allieve, il mio pensiero era tutto per loro. Mi sono messa da parte come ballerina e ho dato tutta me stessa all’insegnamento.

Dalle sue parole si evince tutto l’amore per il suo lavoro, che tanto lavoro non è, perché ci confida che quando entra in sala con le sue allieve lo vive come un piacere, qualcosa che non le peserà mai.

Ci rivela che, avendo aperto la scuola poco più che ventenne, è cresciuta con i suoi allievi, anno dopo anno cercando di instillare in loro la stessa passione e determinazione che la contraddistinguono.

L’arte che trasmette con il corpo

Corpo docenti e tirocinani anno 2021/2022

La direttrice della New Ballet di Pontecagnano ci racconta che tra le sue più grandi soddisfazioni, c’è quella di avere, nel proprio team, ex allievi della scuola. Il corpo insegnanti è composto da Giovanna D’Arminio, insegnante di danza classica, Davide Raimondo, coreografo e insegnate di danza moderna e videodance, Selene Lupo, insegnate di Hip Hop e Vittoria Peluso insegnante di predanza. Affiancano da anni Maria Rosaria Bacco e accompagnano le allieve dal primo giorno fino al loro tanto atteso diploma.

Il periodo del diploma è un momento particolare. Inizialmente bisogna pensare alla parte organizzativa, scegliere la suite che valorizzi al meglio l’allievo. Talvolta sembra che tu stia infrangendo i loro sogni perché magari vogliono diplomarsi con un’opera, ma vorresti valorizzarle con un’altra. Sistemata la parte organizzativa arriva lo studio e i crolli, prima si hanno e meglio è. Si tratta di un momento di crescita, ci vuole impegno e fiducia.

La scuola New Ballet ha portato avanti molti talenti, tra le pareti della sua scuola si respira un’aria di serenità e sintonia. Funziona tutto come una grande macchina perfettamente calibrata.

Quest’anno i preparativi procedono a gonfie vele per quello che sarà il ventesimo anniversario della scuola, tra le diplomande c’è anche Francesca Pia Zuccoli una delle tre punte della scuola impegnate in tournée sul tutto il suolo italiano.

Dalla sala danza ai grandi palchi in tournée

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Da sinistra: Federica Balzano, Giorgia Maiorana e Francesca Pia Zuccoli

Federica Balzano, Giorgia Maiorana e Francesca Pia Zuccoli sono le tre ballerine e allieve della scuole di Maria Rosaria Bacco che, dall’inizio della stagione teatrale, sono impegnate in una tournée che copre tutto il suolo campano e interregionale.

Le abbiamo incontrate proprio tra le pareti della scuola che le ha formate, in un momento di pausa dopo aver affiancato Giovanna D’Arminio e Vittoria Peluso durante le lezioni, sedute negli spogliatoi vuoti della scuola. Un trio unito, complice, vivono la loro arte senza invidie sostenendosi l’un l’altra. Studiano danza fin da piccole e sognano di lavorare in compagnie importanti e perché no, un giorno di inseguire le orme dei loro stessi insegnanti.

Bisogna sostenere un provino, ma dipende molto dalle modalità. Si manda un curriculum, alcuni preferiscono fare una selezione online con foto in primo piano, mezzo busto e figura intera. A volte si prepara una coreografia che valorizzi tecnica, stile e forma, altre sono loro ad assegnartene una. Ci sono dei requisiti come ad esempio l’altezza, soprattutto in televisione il corpo di ballo deve essere armonico.

Giorgia Maiorana
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Giorgia Maiorana

Ci raccontano le loro insicurezze e i loro sogni, c’è chi vorrebbe far parte di una grande compagnia e chi di un importante musical. La danza, per loro, è la prima scelta. Ci confidano dei momenti di sconforto durante gli anni di studio, di quando un passo non veniva bene, delle alte aspettative verso se stesse e dei traguardi raggiunti.

Ci sono momenti in cui l’ansia fa da padrone. Pensi che possa esserci qualcuno più preparato di te, hai paura del giudizio, poi però quando sali sul palco e inizi a ballare passa tutto. Ci vuole spirito di adattamento.

Federica Balzano

Quando abbiamo chiesto loro com’è vivere di danza la parola chiave è stata sacrificio. Rendere la loro passione una priorità fa si che tutto giri intorno ad essa. Bisogna volerlo davvero e investire tutto e per tutto in quel che si fa, ci sono momenti in cui si ha paura, ma anche momenti di grandi soddisfazioni.

La preparazione della tournée varia molto. Canto di Natale ci ha portato via diversi mesi, lo spettacolo era più articolato tra cambi e fiati.

Francesca Pia Zuccoli
Federica Balzano

Le tre talentuose ballerine sono in tournée da diversi mesi. Il palco che le ha emozionate di più è senza alcun dubbio il Sistina. Con lo sguardo ancora carico di emozioni hanno raccontato il dietro le quinte e le sensazioni che hanno provato entrando in quel teatro.

Mi sono commossa. Avevamo più repliche nel corso dei giorni, ma ogni volta ci emozionavamo. Un palco importante, una platea enorme. Vedere tutte quelle persone sedute per vederti ballare. Sentire il pubblico così coinvolto, è stato suggestivo.

Federica Balzano
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Francesca Pia Zuccoli

Alla domanda “cosa volete trasmette quando siete sul palco?” la risposta è stata: emozionare. Giorgia ci racconta di come, spesso, ricerchi le emozioni nel proprio trascorso facendole riemergere attraverso i movimenti del corpo. Le tre ballerine stanno affrontando un tirocinio presso la loro scuola di ballo. Affiancano le maestre nell’insegnamento per i corsi di predanza e preparatorio.

Bisogna saperci fare, instaurare un rapporto di amicizia, ma al contempo di rispetto. Mi da soddisfazione sapere che ti pensano anche fuori dalla sala. Ti portano dei pensierini, crei un legame con loro. Sono sinceri e spontanei, voglio si divertano e abbiano piacere di fare lezione con me. Voglio trasmettere disciplina e passione. Un giorno mi piacerebbe insegnare.

Francesca Pia Zuccoli

L’altra faccia della stessa medaglia

Maria Rosaria Bacco, le sue allieve e il corpo docenti riescono a coinvolgere e trasmettere l’amore verso questa arte. Le alunne della New Ballet ancor prima di conseguire il diploma sono riuscite ad emergere per il loro carisma, bravura e tecnica dimostrando quanto la volontà e la passione siano determinanti in questa carriera.

Quando il sipario si chiude, le luci si spengono e la platea si svuota c’è la parte sensibile, i dolori alle gambe e le alte aspettative, i confronti e le incertezze. La loro esperienza mette in risalto la fragilità che si nasconde dietro una disciplina tanto spettacolare quanto complessa.

Scritto da Nina D’Amato


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