Nuovi sbarchi in Italia, a che punto è la regolamentazione UE?

di Alessia Giurintano
4 Min.

Lampedusa, 25 ottobre 2023. Nuovi sbarchi nel cuore della notte: sono 147 i migranti a bordo di quattro imbarcazioni.

Arrivati dalla Libia, si contano anche minori, di nazionalità egiziana, siriana ed eritrea.

Gli sbarchi proseguono in un flusso continuo, portando a riva altri uomini, donne e bambini dal nordafrica.

Tutti sono stati soccorsi, e trasferiti all’hotspot di Contrada Imbriacola, gestito dalla Croce rossa italiana.

Sebbene l’opinione pubblica e i media parlino di una questione emergenziale fuori controllo, esiste una regolamentazione UE sull’immigrazione.

Pact on migration and asylum (2020)

Il “(new) Pact on migration and asylum“, proposto nel 2020, contiene regole e politiche per favorire un processo migratorio efficiente e sostenibile per l’Unione Europea.

Il Patto si pone come obiettivi:

  1. sviluppare un sistema di allerta preventiva per identificare le situazioni migratorie, al fine di garantire risposte celeri e di senso;
  2. migliorare la cooperazione fra gli Stati membri nella gestione dei mezzi di ricerca e salvataggio (navi private SAR) che quindi non possono essere criminalizzati;
  3. migliorare e aumentare gli strumenti burocratici per le pratiche di accoglienza

Criticità del patto e la necessità di cooperazione solidale

L’obiettivo di cooperazione, in virtù di un sistema solidale flessibile fra Stati membri, sembra essere uno dei punti più problematici.

La flessibilità lascia aperta, infatti, la possibilità per un paese di non accogliere, optando invece per sponsorizzare il rimpatrio.

Anche la cooperazione fra Stati potrebbe essere spostata verso il rimpatrio piuttosto che sull’accoglienza, delegando la responsabilità di gestione a “Paesi terzi” con cui si entra in cooperazione.

L’Unione Europea, quindi, rischia di rafforzare le forme di controllo, (anche) in previsione della ricollocazione, piuttosto che in un’ ottica di inserimento.

sbarchi clandestini

I recenti accordi sulla regolamentazione e gestione degli sbarchi (2023)

Nonostante le perplessità, c’è una buona notizia: il 4 ottobre del 2023 si è raggiunto l’accordo sul Nuovo Patto, durante una riunione a Bruxelles.

Questa pratica aveva subito qualche tempo prima una battuta d’arresto a causa delle tensioni fra Germania e Italia in relazione al ruolo, problematico e problematicizzato, delle ONG.

Il testo ha riportato una modifica cruciale, relativa agli interventi umanitari, che recita:

«Le operazioni umanitarie non devono essere considerate come strumentalizzazione delle migrazioni, quando non sussiste il tentativo di destabilizzare uno Stato membro».

Tale accordo è però soltanto preliminare, e verrà utilizzato come base dal Consiglio al momento del negoziato.

Di Alessia Giurintano

Fonti: Ansa, euronews, Commissione Europea, Europe Direct Emilia-Romagna


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