Corruzione, indagato il Presidente della Salernitana Iervolino

di Christian Sangaletti
4 Min.

La Guardia di Finanza sta svolgendo un’inchiesta su presunte corruzioni commesse, che vede indagato Danilo Iervolino, Presidente della Salernitana.

Il Patron della società granata ed ex proprietario dell’Università Pegaso, insieme ad altri 6 indagati, sono accusati di corruzione per ottenere il parere favorevole (negato dal ministero), alla divisione del patronato Encal-Inpal in Encal-Cisal e Inpal conservandone i vantaggi economici e patrimoniali.

Oltre a Iervolino, nel registro degli indagati figurano il segretario della Cisal Francesco Cavallaro, il segretario generale del Ministero del Lavoro Concetta Ferrari, il vice capo di gabinetto del Ministero Fabia D’Andrea, l’attuale dirigente della Salernitana, Mario Miele, il mediatore Francesco Fimmanò e il figlio di Concetta Ferrari, Antonio Rossi.

Gli inquirenti ritengono che Francesco Cavallaro, in cambio di alcuni vantaggi per la sua organizzazione sindacale, abbia offerto a Concetta Ferrari l’assunzione del figlio presso l’Università Pegaso. Ma non solo, tra gli episodi al vaglio della Guardia di Finanza figurano una vacanza a Tropea per la dottoressa Ferrari e suo marito, il noleggio di una barca, di un’auto, di una borsa e di alcune cravatte griffate.

Il nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un sequestro preventivo nei confronti di Antonio Rossi per un importo di 68mila euro, pari ai compensi percepiti come professore dall’Università Pegaso dall’1 aprile 2019 al 10 giugno 2022.

Il procuratore aggiunto Sergio Ferrigno e il sostituto procuratore Henry John Woodcock hanno chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli indagati: l’udienza preliminare è fissata per il 24 Novembre.

I commenti dei legali e dell’Università Pegaso

L’avvocato Alessandro Diddi, legale di Concetta Ferrari, ha commentato la notizia parlando di diffusione tardiva e non casuale della notizia.

«Prediamo atto della diffusione, tardiva e non casuale, di questa notizia. Peccato che siano già state chieste delle misure cautelari per gli indagati, tutte rigettate sia dal giudice per le indagini preliminari sia dal Tribunale delle Libertà di Napoli».

Alessandro Diddi

L’avvocato difensore di Cavallaro, Domenico Colaci, sostiene che gli indizi di colpevolezza siano insufficienti.

«Colpisce il fatto che chi ha divulgato la notizia si sia guardato bene dal dire che il competente Tribunale della Libertà, con venti pagine di motivazione, ha ritenuto insufficienti finanche i semplici indizi di colpevolezza a carico del mio assistito».

Domenico Colaci

Anche l’Università Pegaso è intervenuta sulla situazione, qualificandosi parte lesa.

«Si tratta di una vicenda precedente all’attuale gestione, per la quale è stata fornita piena collaborazione alla Procura, che ha qualificato Università Pegaso come parte lesa e si riserva di ricorrere in tutte le sedi a propria tutela».

Università Pegaso

di Christian Sangaletti


Le foto presenti in questo articolo provengono da internet e si ritengono di libero utilizzo. Se un’immagine pubblicata risulta essere protetta da copyright, il legittimo proprietario può contattare lo staff scrivendo all’indirizzo email riportato nella sezione “Contatti” del sito: l’immagine sarà rimossa o accompagnata dalla firma dell’autore.

Articoli Correlati