Come funzionano i sondaggi politici e perchè vengono condotti

di Maugeri Costanza
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 3 Min.

Si stanno avvicinando sempre di più le Elezioni Europee. Ciò significa solo una cosa… i sondaggi politici. Oggi capiremo, insieme, come funzionano, perchè vengono fatti e come leggerli.

Sondaggi politici: come funzionano?

Come si riesce a fare una previsione, quantomeno minimamente affidabile, sui risultati delle Elezioni? Ogni anno a pensarci sono gli istituti sondaggistici. Ma come fanno? Essi intervistano un campione di persone casuale, è essenziale, però, che sia rappresentativo. Cosa vuol dire? Non è fondamentale che sia numeroso. In Italia, ad esempio, normalmente è di mille persone. Può raggiungere i 2000 in periodi come questi; deve essere, però, ponderato. Le persone scelte, infatti, devono rappresentare tutta la popolazione. Fasce d’età, genere, titoli di studio, orientamenti politici, aree geografiche di provenienza.

Come viene intervistato il campione?

Il campione viene intervistato usando una delle tre modalità che, adesso, chiarirò.

Il sondaggio CATI viene condotto attraverso chiamate su telefono fisso. E’, ad oggi, viene utilizzato per raggiungere le persone più anziane. Il secondo metodo è il CAMI che differisce dal primo per un elemento: le telefonate avvengono sul mobile.

Il CAWI, invece, è un sondaggio che si conduce attraverso il web. Il più economico e maggiormente adatto a raggiungere la popolazione più giovane.

Come devo leggere un sondaggio politico?

Partiamo da una certezza: i sondaggi si possono sbagliare. Di solito, il margine di errore è del  +/-3% con un intervallo di confidenza del 95%. Ciò significa che il dato reale è presente nell’intervallo nel 95% dei casi. Ma non è sempre così, dipende dall’ampiezza del campione e dal partito. Vediamo un esempio che ci riporta Pagella Politica.

Con un campione di 1.000 persone, un partito dato al 30 per cento avrà in realtà un consenso reale che ricade nell’intervallo tra il 27,2 e il 32,8 per cento (margine di errore del 2,8 per cento), mentre uno con il 20 per cento sarà tra il 17,5 e il 22,5 per cento (margine di errore del 2,5 per cento).

Ma perchè il sondaggio può essere soggetto ad errore? Il motivo principale è il bias da mancata risposta. Che si verifica quando non risponde tutto il campione di persone selezionato per motivi disparati. Si ha, quindi, un’alterazione dell’indagine. Esiste un modo per ovviare questo bias? Si, si dà un peso differente alle differenti parti del campione. Ma in che senso? Se, ad esempio, la percentuale degli 80enni che risponde è bassa, si darà più “peso” a ogni singola risposta di quella fascia per compensare le risposte mancanti.


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