Storia dell’arte e Pride, i diritti civili nel tempo

di Carola Antonucci
5 Min.

Come tutti sappiamo, Giugno è il mese del Pride e dei diritti civili. Oggi 1 giugno vogliamo unire l’importanza di questa ricorrenza con qualcosa di altrettanto importante, la storia dell’arte. È proprio grazie a questo potente mezzo che nei secoli si è stati in grado di esprimere emozioni, ma soprattutto idee ed identità. Attraverso questo articolo, prendiamo in considerazione quadri che hanno saputo rappresentare al meglio i diritti civili.

Pride e arte: Gustave Courbet e Toulouse-Lautrec

Lasciando da parte i pregiudizi che da decenni a questa parte si cerca di combattere, la società non è sempre stata invasa da pensieri bigotti. Grazie a delle chiare rappresentazioni artistiche degli scorsi secoli, siamo in grado di dire con certezza che l’omosessualità è un qualcosa di intrinseco alla specie umana tanto quanto l’eterosessualità.

Arte e pride, goustave Courbet nel 1886 e il tocco di contemporaneità
Goustave Courbet, 1886 – Le Sommeil

Il primo esempio che Artribune ci propone è del 1886, Gustave Courbet dipinge due donne, nude, aggrovigliate e dormienti – probabilmente dopo un momento di passione. Le sommeil, nome del quadro, pare tragga ispirazione dalla storia di Delphine et Hippolyte, una poesia di Charles Baudelaire che si trova all’interno della raccolta “Les fleurs du mal”.

L’intimità del quadro di Courbet lascia il posto ad uno più mondano e meno sensuale del post-impressionismo. Henri de Toulouse-Lautrec amava dipingere la vita mondana parigina di fine ottocento. Cabaret, bordelli e café-chantants erano i suoi soggetti-oggetti più comuni. Ed è proprio in delle sue raffigurazioni dei bordelli che, Toulouse-Lautrec, ritraeva prostitute che – dopo essere costrette a soddisfare i piacere carnali maschili – procedevano a soddisfare i loro a vicenda. Le vediamo quindi raffigurate vicine, in letti o su divani, vestite o anche nude.

Non solo nell’arte..

Sebbene come detto, l’arte sia un mezzo estremamente potente tramandato a noi attraverso i secoli, è la storia in generale che ci insegna e da cui – sempre – dovremmo imparare.

Medaglioni che raffigurano Adriano e Antinoo

Se la raffigurazione di una Parigi notturna, disinibita dai pregiudizi, non è abbastanza esplicativa, la storia ci porta testimonianze anche di condottieri dell’antichità e della loro indole “aperta”. Famosa è, infatti, la storia d’amore dell’imperatore Adriano e Antinoo, ritratti insieme anche nei medaglioni dell’Arco di Costantino.

Simeon Solomon, 1864

Nella letteratura antica possiamo trovare la raffigurazione di Saffo, la poetessa greca di Lesbo con le sue poesie. Quest’ultima raffigurata anche in diversi quadri dell’800. Un esempio è il quadro di Simeon Solomon del 1864, oggi conservato nella galleria Tate Britain, e che raffigura Saffo ed Erinna, anche lei una poetessa. Nel quadro sono avvolte in un momento intimo e semplice tanto quanto sensuale abbraccio.


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