Legge contro bullismo e cyberbullismo, approvata con unanimità

di Carola Antonucci
4 Min.

La proposta di Legge Bipartisan, alla terza lettura con alcune modifiche del Senato, è stata approvata con l’unanimità alla Camera, ora è diventata legge. Analizziamo meglio il testo della legge che si prefissa di contrastare la “cattiveria” verso il più debole sui social, ma anche nella vita quotidiana. Il 20 gennaio verrà celebrata “La Giornata del Rispetto”.

Cosa prevede il testo della legge Bipartisan

Il testo della proposta di legge, approvata dalla Camera, incomincia analizzando cosa sia effettivamente il bullismo, cercando di donargli una definizione più precisa per poter poi esplicarne le conseguenze di tale azione.

Secondo quanto si legge, il bullismo è «l’aggressione o molestia reiterata fisica o psicologica di un singolo o un gruppo contro uno e più minori». Il testo, inoltre, specifica l’adozione – da parte delle scuole – di un codice di prevenzione e, soprattutto, di un supporto interno psicologico da offrire ai ragazzi.

La prevenzione, a partire quindi dalle scuole, è la prima importante azione che, secondo la Camera, aiuterà a contrastare la cattiveria che segue la società attuale. Infatti, il testo che ha subito un lungo iter di modifica, non presta attenzione soltanto alle vittime con programmi di supporto.

La giornata del rispetto in onore di Willy Monteiro

Come già anticipato, il testo non prende in considerazione solo la vittima, ma anche quello che viene definito “il carnefice”. Chiede, infatti, un percorso rieducativo a chi – per varie motivazioni – si ritrova ad esercitare non solo violenza fisica ma anche psicologica verso un suo simile.

Viene, inoltre, istituita “La Giornata del Rispetto” che avrà come data il 20 gennaio. In questa data nasceva Willy Monteiro, il ragazzo ucciso con calci e pugni per aver difeso il suo amico in difficoltà, lo scorso 6 settembre 2020 a Colleferro.

Entro 30 giorni dall’approvazione, si istituirà un tavolo tecnico al Ministero dell’Istruzione che avrà il compito di redigere un dettagliato piano d’azione che metterà in pratica tale legge. Ci saranno, infatti, una serie di linee guida per le scuole – di ogni grado – che poi adotteranno con un proprio personale codice interno.

Le scuole, dal canto loro, avranno un proprio tavolo interno – in corrispondenza a quello ministeriale – che avrà il compito di monitorare studenti, insegnanti, personale scolastico e famiglie da esperti del settore. Tramite accorgi regionali è inoltre possibile chiedere un servizio di sostegno psicologico e coordinamento pedagogico. Il tutto per promuovere l’inserimento e la partecipazione sociale degli studenti nelle scuole.

Cosa accadrà nel concreto?

Qualora si verificheranno atti di bullismo all’interno delle scuole, i rappresentanti del tavolo di monitoraggio, avviseranno il preside. Il dirigente, se l’azione non costruisce reato, informerà solo la famiglia che verrà sollecitata a programmi di educazione. In caso di azioni più gravi, verranno avvisate anche le autorità competenti.

La legge prevede anche la riscrittura della norma – risalente al 1934 – «sull’affidamento ai servizi sociali di minori che diano “manifeste prove di irregolarità della condotta o del carattere” aggiungendo i casi di “condotte aggressive, anche in gruppo o per via telematica” e prevedendo – in primis – da parte del tribunale dei minori – la verifica di possibili percorsi di mediazione o lo svolgimento di progetti rieducativi sotto il controllo dei servizi sociali». [Fonte citazione]

Di Nina D’Amato.


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