Al G7 la presidenza è italiana, Roma si prepara

di Emanuele Lo Giudice
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 5 Min.

È iniziata la presidenza italiana del G7, presto ospitato in Puglia. A quali dossier deve prepararsi il governo?

G7

L’Italia ha ufficialmente assunto la presidenza del G7, conosciuto anche come « Gruppo dei Sette ». A passare il testimone a Roma è stato il Giappone, che ha ospitato il summit nel maggio 2023 a Hiroshima. Quest’anno, a giugno, sarà Fasano, in provincia di Brindisi, la città sede della riunione delle grandi economie.

Il Governo Meloni è ora in pieno lavoro per preparare i dossier del summit, durante il quale saranno diversi i temi presi in considerazione. Dalla guerra in Ucraina alla crisi in Medio Oriente, che si aggrava sempre di più, fino all’instabilità in Africa. Anche l’Intelligenza artificiale rientra nelle discussioni, un tempo che, giorno dopo giorno, diventa sempre più centrale nel dibattito internazionale.

Cos’è il G7?

Il Gruppo dei Sette è un’organizzazione intergovernativa di carattere informale, cui prendono parte i sette stati economicamente più avanzati a livello mondiale. USA, Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Giappone, sono infatti le nazioni con il peso politico-economico, oltre che industriale, considerato centrale nello scacchiere internazionale. È certo, in ogni caso, che il G7 lasci fuori altre nazioni, che per elementi differenti sono comunque superpotenze (si veda la Cina). 

Accanto ai 7 siede anche l’Unione Europea, rappresentata dalla Presidenza della Commissione Europea, ad oggi Ursula Von der Leyen. Il G7 è solo uno dei « gruppi » che interagiscono politicamente ed economicamente nel mondo, c’è anche il G20, per esempio. Quest’ultimo accosta ai 7 altre 12 potenze di « rilevante importanza » a livello mondiale, sia economicamente che politicamente.

Quali dossier sul tavolo?

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La Presidente del Consiglio Meloni parlerà in conferenza stampa il 4 gennaio 2024, momento in cui verrà annunciata la presidenza italiana al G7 e i dossier sul quale l’Italia lavorerà assieme ai propri alleati. Nelle discussioni è inevitabile la presenza della questione migratoria, sulla quale Italia e Regno Unito hanno avuto non pochi problemi negli ultimi mesi. L’Ucraina anche prende posto tra le necessità di cui parlare, soprattutto a proposito delle sanzioni contro la Russia. Queste, applicate sin dall’inizio dell’invasione, necessitano però di essere applicate anche nel 2024, prendendo atto che la guerra durerà ancora per molto.
L’Intelligenza artificiale, altro punto in agenda, deve essere trattata in modo « responsabile », sulla scia dell’Unione Europea e dell’AI Act approvato nel 2023. La pericolosità dell’utilizzo errato dell’Intelligenza Artificiale sta alimentando sempre di più i dibattiti nei forum internazionali, nei quali si sta progressivamente prendendo consapevolezza dei benefici, ma anche delle problematiche, che potrebbero scaturire dalle nuove tecnologie. Ecologismo e COP28 sono un ulteriore dossier, con il quale il G7 dovrebbe impegnarsi verso l’obiettivo comunque delle « emissioni zero ». Ultimo, ma non per importanza, la crisi in Medio Oriente, sulla quale il G7 dovrà continuare a mediare.

Il Ministro degli Esteri italiano Tajani ha inoltre già dato il via ai contatti con gli altri Stati del G7, pronto ad approfondire i dialoghi in vista di Fasano. 

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