Gli abiti Haute Couture e la poca reperibilità per eventi

di Antonucci Carola
4 Min.

Se tutti i grandi stylist americani si lamentano di non avere abiti a sufficienza per vestire le celebrità ad aventi come la serata degli Oscar, anteprime film, Festival di Cannes, a cosa è dovuto? È un problema? Per quanto questo possa sembrare un allarme moda ai poco informati, in realtà non lo è. Dietro la poca reperibilità di abiti Haute Couture non vi è nulla legato all’alta moda, affrontiamo insieme il problema.

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Tutti gli stylist americani che hanno partecipato al dietro le quinte degli eventi degli ultimi mesi, si sono messi le mani nei capelli per il gran lavoro che hanno dovuto compiere. Tra il disaccordo su stoffa da usare, modelli e gioielli una sola cosa li metteva tutti in armonia. Troppe celebrità e pochi abiti.

Il collegamento che verrebbe in mente, appurando che il problema non sia collegato all’alta moda, sarebbe quello di pensare che Hollywood in pochi mesi abbia partorito nuovi attori, cantanti e vip in poco tempo. Ma se così fosse, perché vediamo in giro sempre gli stessi volti agli eventi? Beh perché non è legato nemmeno ad una proliferazione di celebrità.

A questo punto, ad una mente attenta, verrebbe subito in mente il nocciolo della questione. Se n’è parlato per tanto tempo e ha fatto rimandare la riprese di diversi film e serie tv. Il grande sciopero degli attori. Questo sciopero, per cui si è trovato un accordo solo a novembre scorso, ha visto la posticipazione di tutti gli eventi: Emmy, Grammy, Oscar e anteprime di film.

L’aver, quindi, concentrato in pochi mesi tutte le cerimonie, le celebrità da vestire in poco tempo si sono moltiplicate e gli stylist – prendendo d’assalto tutti i grandi atelier dell’alta moda – si sono trovati a dover condurre una vera e propria guerra allo stile.

Come ovviare la mancanza di abiti Haute Couture?

Nel precedente articolo abbiamo visto come l’alta moda, e quindi di conseguenza gli abiti Haute Couture, si avvalgano di una produzione già di per sé elitaria e con produzione limitata. D’altronde sono abiti cuciti interamente a mano.

Esistono, però, delle accortezze da poter usare – due per la precisione – che potrebbero ovviare il problema della scara reperibilità in casi come questi, dove le celebrità superano la mole fisica di abiti da scegliere.

Una di queste potrebbe essere la banale scelta di abiti d’archivio sui quali – in base all’importanza e alla fragilità di essi – si può pensare ad una riproduzione. Sydney Sweeney agli Oscar 2024, tenutisi domenica 10 marzo, ha scelto un bellissimo e sensuale abito d’archivio di Marc Bouwer indossato anche da Angelina Jolie nel 2004.

La seconda opzione, e forse più democraticamente giusta, elogiare giovani designer che – pure non essendo Haute Couture – riescono allo stesso modo a creare magnifici abiti eleganti e degni di essere indossati dai vari VIP.

Di Carola Antonucci.


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