A Roma e Napoli occupazioni e proteste pro Palestina nelle università

di Carola Antonucci
5 Min.

Dopo l’occupazione della facoltà di Scienze Politiche all’Università La Sapienza, a Roma continuano le proteste a favore della Palestina. Seguono proteste anche a L’Orientale di Napoli e nei licei Vico e Pilo Albertelli, rispettivamente nel capoluogo campano e nella capitale.

“Palestina Libera” il grido di protesta

Roma e Napoli, corteo pro Palestina.
Milano, corteo pro Palestina © Ansa

Al grido di protesta solidale verso la Palestina, in vista della mobilitazione per il sostegno al popolo di Gaza e Cisgiordania, sono state occupate le università La Sapienza e L’Orientale. Queste proteste sono iniziate lunedì scorso e sono approdate anche nei licei.

Nel capoluogo campano il liceo Vico è stato occupato venerdì 9 novembre dagli studenti insieme agli aderenti al coordinamento Kaos. La motivazione è quella di mandare un messaggio di solidarietà al popolo palestinese. La stessa cosa è avvenuta nella capitale nel liceo Pico Albertelli. Le parole degli studenti del movimento Osa: «abbraccio solidale con un pensiero particolare a quei nostri coetanei che dovrebbero stare a scuola ma non possono perché sono sotto i bombardamenti incessanti».

Dall’occupazione dell’ateneo romano al corteo al Verano

Roma e Napoli, corteo pro Palestina
Corteo del 10 novembre tra i cori e colori della Palestina © Corriere della Sera

A Roma, dopo l’occupazione della facoltà di Scienze Politiche, i ragazzi di “Cambiare Rotta” si sono mobilitati con un corteo in piazzale Verano nella giornata di ieri 10 novembre. Questa manifestazione, dove si sono aggiunti giovani ragazzi palestinesi, si è svolta tra cori, musiche e bandiere della Palestina.

Siamo qui perché ci sono ben chiari i crimini sionisti. Siamo qui per far vedere che c’è un’altra voce in questo Paese, oltre a quella di Israele

spiega Karim Thib, portavoce del Movimento dei giovani palestinesi in Italia.

Il 15 novembre i ragazzi hanno annunciato un nuovo corteo che andrà ad anticipare le manifestazioni nazionali in tutte le scuole e le università del 17 novembre. Proprio in occasione della giornata dello studente, aderendo alla manifestazione porteranno nelle strade la solidarietà al popolo palestinese.

Roma e Napoli, corteo pro Palestina
Il corteo di Bologna © Ansa

In disaccordo la rettrice dell’ateneo. Secondo gli studenti, «continua a schierarsi a nome di tutto l’Ateneo dalla parte di Israele e a tenere in vigore numerosi accordi». Chiedono quindi la la revoca della mozione di solidarietà con Israele votata all’unanimità dal Senato accademico dell’ateneo in data 10 ottobre.

Se l’occupazione è passata tranquilla, la manifestazione ha mostrato acque più turbolente. La richiesta della revoca della mozione è stata respinta e i manifestanti hanno dato fuoco con un fumogeno a dei fogli contenenti gli accordi tra Israele e l’università romana. A contrastare tale protesta vi sono altri studenti a favore di Israele che hanno appeso volantini con foto e storia delle persone prese in ostaggio da Hamas.

A Napoli il disagio è generale

Nel capoluogo campano, invece, il disagio della manifestazione colpisce tutti gli studenti e i lavoratori dell’ateneo. Il Senato Accademico ha preso le distanze dagli occupanti, trovando sconcertante e preoccupante l’occupazione della sede di Palazzo Giusso.

Questa protesta non rende possibile, infatti, il normale uso dell’ateneo a studenti e personale docente e amministrativo. Le attività didattiche sono state sospese e questo ha sollevato varie contro-proteste, affermando che non viene permesso «all’Istituzione di assolvere al suo ruolo di luogo di riflessione critica, di confronto libero e democratico».


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