Il G7 si oppone alla Russia: il tetto sul prezzo del petrolio come mossa contro Putin

di Francesco Alessandro Balducci
2 Min.

La guerra diplomatica che l’Occidente sta muovendo contro Putin potrebbe giungere ad un’importante svolta, nelle prossime ore: stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, i membri del G7 starebbero pensando ad una manovra, che si realizza in una misura di controllo sul prezzo del petrolio. Con un effetto diretto sull’economia russa.

La scelta si descrive come una mossa diplomatica atta ad indebolire le entrate del Cremlino e potrebbe avere conseguenze che si ramificano in varie direzioni. Innanzitutto, come azione principale e diretta, la Russia verrebbe economicamente limitata in un mercato in cui è tra i maggiori produttori al mondo. In secondo luogo si favorirebbe la globalizzazione del conflitto in favore dell’Ucraina, perchè la misura arriverebbe a colpire anche le economie estranee al G7 ed i paesi attualmente in posizione neutra rispetto al conflitto, come Cina o India.

Affinchè questa misura diventi ufficiale, c’è necessità che i membri del G7 siano d’accordo in maniera unanime e che la scelta venga appoggiata anche da tutti i paesi dell’UE. A quel punto, il “tetto” funzionerebbe anche attraverso la minaccia di sanzioni secondarie a chi trasgredisce a tali regole. Le quali potrebbero entrare in vigore dal prossimo 5 dicembre per il greggio e 5 febbriao per i prodotti raffinati.


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