4 semplici modi per chiedere aiuto se sei in pericolo

di Maugeri Costanza
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il 5 Min.

Può succedere a tutti noi, purtroppo, di vivere una situazione così scomoda da percepirla come un pericolo. Oggi vi forniamo dei semplicissimi metodi per chiedere aiuto se vi doveste sentire in pericolo a causa della situazione che state vivendo, in Italia e all’estero.

Ask for Angela

iuto

Ask for Angela è una campagna nazionale che si è diffusa a partire dal 2016 in Inghilterra, precisamente nel Lincolnshire.
Da quell’anno, infatti, nei bar e in altri servizi pubblici inglesi sono apparsi dei cartelli con su scritto «Ask for Angela».
L’obiettivo della campagna è aiutare tempestivamente in caso di pericolo.
Se una persona si dovesse sentire in una situazione scomoda, può chiedere di Angela, un membro fittizio dello staff, ai dipendenti. Questi provvederanno, comprendendo il nome in codice, a prestarle soccorso e/o chiamare le forze dell’ordine allontanando quindi la minaccia.

Il 1522: il numero antiviolenza e stalking

Il 1522 è un servizio pubblico nazionale promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il numero è gratuito e attivo 24 h su 24, 7 giorni su 7. Esso si offre di essere un valido aiuto per le persone vittime di violenza e/o di stalking, grazie al supporto di operatrici specializzate. La vittima, spesso, è in compagnia del carnefice, per tale motivo è possibile chiedere aiuto in maniera più discreta: si può chattare con gli operatori collegandosi al sito dell’iniziativa.

Un gesto: una richiesta di aiuto

Se ci si trova fuori casa, in compagnia dell’individuo che rappresenta la minaccia, può essere essenziale far capire alle persone che si hanno vicino che si ha bisogno di aiuto perché si è in pericolo. Spesso, in questi casi, può essere piuttosto complicato comunicare a voce, per tale motivo si è inventata una serie di gesti che funzionano come una richiesta di soccorso. Esso è stato lanciato nell’Aprile 2020 dall’associazione canadese associazione Canadian Women’s Foundation e da allora si sta diffondendo in tutto il mondo.

Pink road: l’app che ti aiuta a non sentirti sola

Pinkroad

Sappiamo quanto possa essere potenzialmente pericoloso, soprattutto per le donne, camminare da sole per strada. Questo è il presupposto alla base di Pinkroad.

Il nostro obiettivo è offrire un servizio alle donne di tutte le età, cis e transgender, che fornisca loro la sicurezza che dovrebbe essere garantita a ciascuna di noi.

Sappiamo che l‘unione fa la forza e vogliamo applicare questa idea affinché nessuna donna si senta più sola.

Dal sito ufficiale di Pink Road

Pinkroad è un app gratuita che, dopo la registrazione tramite spid o carta d’identità elettronica, ti permette di creare un profilo. Esso ti dà la possibilità di

  • segnalare il tuo percorso, attivando la geocalizzazione;
  • informare sulla tua destinazione e su quale mezzo preferisci spostarti;
  • contattare le altre utenti, le “pinkers” per organizzare percorsi da fare insieme o per incontrarsi se si percorre lo stesso tragitto
    • prenotare un taxi o un servizio car-sharing, dividendo il costo con il le pinkers che fanno il tuo stesso percorso.

Scritto da Costanza Maugeri


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Fonti: 1522, Pinkroad

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